聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 04 12 2016 alle 19,42

ANGELUS, 04/12/2016

Il regno dei cieli è vicino, in qualche modo è già presente e chiede conversione. 

“Si tratta lasciare le strade, comode ma fuorvianti, degli idoli di questo mondo: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo. E di aprire invece la strada al Signore che viene: Egli non toglie la nostra libertà, ma ci dona la vera felicità”.


 Papa Francesco– Il regno dei cieli è vicino, “in qualche modo è già presente”, ma per farvi parte è necessario convertirsi, abbandonare gli “idoli” - il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo – che “sono del diavolo”. L’ha detto papa Francesco prima della recita dell’Angelus, dedicato al tempo di Avvento.

Nel Vangelo di oggi, ha ricordato, risuona l’invito di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!» (Mt 3,2). E’ "il messaggio centrale di ogni missione cristiana non si tratta di un'opera di proselitismo come se i cristiani fossero tifosi in cerca di nuovi sostenitori della propria squadra, ma è semplicemente un gioioso annuncio: viene il regno di Dio, anzi, è vicino, è in mezzo a noi!”. Ma quando parliamo di regno dei cieli pensiamo subito alla vita eterna. “Certo, questo è vero, il regno di Dio si estenderà senza fine oltre la vita terrena, ma la bella notizia che Gesù ci porta – e che Giovanni anticipa – è che il regno di Dio non dobbiamo attenderlo nel futuro: si è avvicinato, in qualche modo è già presente e possiamo sperimentarne fin da ora la potenza spirituale (...) Dio viene a stabilire la sua signoria nella nostra storia, nell'oggi di ogni giorno, nella nostra vita; e là dove essa viene accolta con fede e umiltà germogliano l’amore, la gioia e la pace”.

La condizione per entrare a far parte di questo regno “è compiere un cambiamento nella nostra vita, cioè convertirci ogni giorno, un passo avanti ogni giorno". “Si tratta di lasciare le strade, comode ma fuorvianti, degli idoli di questo mondo: il successo a tutti i costi, il potere a scapito dei più deboli, la sete di ricchezze, il piacere a qualsiasi prezzo. E di aprire invece la strada al Signore che viene: Egli non toglie la nostra libertà, ma ci dona la vera felicità. Con la nascita di Gesù a Betlemme, è Dio stesso che prende dimora in mezzo a noi per liberarci dall’egoismo, dal peccato, dalla corruzione e da questi atteggiamenti che sono del diavolo”. Il Natale “è un giorno di grande gioia anche esteriore, ma è soprattutto un avvenimento religioso per cui è necessaria una preparazione spirituale. Il Battista invita a raddrizzare i sentieri del Signore.

“Noi prepariamo la via del Signore e raddrizziamo i suoi sentieri, quando esaminiamo la nostra coscienza, quando scrutiamo i nostri atteggiamenti, per cacciare via questi atteggiamenti peccaminosi che ho menzionato (...) Ci aiuti la Vergine Maria a prepararci all’incontro con questo Amore-sempre-più-grande, che è quello che porta Gesù e che nella notte di Natale si è fatto piccolo piccolo, piccolo, come un seme caduto nella terra. E Gesù è questo seme: il seme del Regno di Dio”.

Dopo la recita della preghiera mariana, il Papa ha dato appuntamento a giovedì prossimo, 8 dicembre, per la festa dell’Immacolata. “In questi giorni – ha concluso - preghiamo uniti chiedendo la sua materna intercessione per la conversione dei cuori e il dono della pace”.