聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 28 11 2016 alle 12,02

ANGELUS, 27/11/2016

0

Non farsi dominare da cose materiali e da sicurezze di questo mondo.

Nella prima domenica di Avvento, il Papa all’Angelus richiama tutti i fedeli a non essere dominati dalle cose di questo mondo, a non dipendere dalle proprie sicurezze, perché il Signore arriva inaspettato. Dopo la preghiera mariana il pensiero di Francesco è corso alle popolazioni del Centro America - colpite nei giorni scorsi dall’uragano Otto e dal sisma - e a quelle alluvionate del Nord Italia.


Papa Francescoo“La visita del Signore all’umanità”, ha commentato il Papa il Vangelo domenicale, avviene in tre tempi. La prima è avvenuta con l’incarnazione, la seconda avviene nel presente di ogni giorno, la terza è quella che avverrà alla fine dei tempi:

“Il Vangelo non vuole farci paura, ma aprire il nostro orizzonte alla dimensione ulteriore, più grande, che da una parte relativizza le cose di ogni giorno ma al tempo stesso le rende preziose, decisive”.

“La relazione con il Dio-che-viene-a-visitarci – ha osservato Francesco - dà a ogni gesto, a ogni cosa una luce diversa, uno spessore, un valore simbolico.” E da questa prospettiva viene anche un invito alla sobrietà”:

“…a non essere dominati dalle cose di questo mondo, dalle realtà materiali, ma piuttosto a governarle. Se, al contrario, ci lasciamo condizionare e sopraffare da esse, non possiamo percepire che c’è qualcosa di molto più importante: il nostro incontro finale con il Signore: e questo è l’importante”.

Infatti, “come dice il Vangelo ‘due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato’":

“È un invito alla vigilanza, perché non sapendo quando Egli verrà, bisogna essere sempre pronti a partire”.

Dunque, “in questo tempo di Avvento, siamo chiamati ad allargare l’orizzonte del nostro cuore”:

“…a farci sorprendere dalla vita che si presenta ogni giorno con le sue novità. Per fare ciò occorre imparare a non dipendere dalle nostre sicurezze, dai nostri schemi consolidati, perché il Signore viene nell’ora in cui non immaginiamo. Viene per introdurci in una dimensione più bella e più grande”.

Quindi l’invocazione del Papa alla Madonna:

“... ci aiuti a non considerarci proprietari della nostra vita, a non fare resistenza quando il Signore viene per cambiarla, ma ad essere pronti a lasciarci visitare da Lui, ospite atteso e gradito anche se sconvolge i nostri piani”. 

E poi ancora, nel dopo Angelus, un pesniero speciale di Francesco:

“…vorrei assicurare la mia preghiera per le popolazioni del Centro America, specialmente Costa Rica e Nicaragua, colpite da un uragano e, quest’ultimo, anche da un forte sisma. E prego anche per quelle del Nord Italia che soffrono per le alluvioni”.

Infine un saluto a tutti i fedeli in piazza San Pietro per "un buon cammino di Avvento“:

"Che sia un tempo di speranza! Andare incontro al Signore che viene incontro a noi. La speranza vera, fondata sulla fedeltà di Dio e sulla nostra responsabilità. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!”.