聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 16 11 2016 alle 08,52

Santa Marta,15/11/2016

No ai cristiani tiepidi, la loro tranquillità inganna.Guardarsi dal diventare “cristiani tiepidi”, perché così perdiamo di vista il Signore. E’ l’ammonimento di Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che il Signore cerca sempre di correggerci, di risvegliare la nostra anima tiepida e addormentata nel tepore. Ed ha esortato a saper discernere quando il Signore  bussa alla nostra porta. 

 


Papa FrancescoIl Signore rimprovera i cristiani “tiepidi” della Chiesa di Laodicea. Francesco ha preso spunto dalla Prima Lettura, un passo tratto dall’Apocalisse di Giovanni, per soffermarsi sul rischio del tepore nella Chiesa, tanto oggi quanto per la prima comunità cristiana. Il Papa sottolinea come il Signore utilizzi un linguaggio forte, di rimprovero per i tiepidi, “cristiani che non sono né freddi, né caldi”. A costoro dice: “Sto per vomitarti dalla mia bocca”.

No alla tranquillità che inganna, lì non c’è Dio
Il Signore, soggiunge il Papa, rimprovera quella tranquillità “senza consistenza” dei tiepidi. Una “tranquillità che inganna”:

“Ma cosa pensa un tiepido? Lo dice qui il Signore: pensa di essere ricco. ‘Mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla. Sono tranquillo’. Quella tranquillità che inganna. Quando nell’anima di una Chiesa, di una famiglia, di una comunità, di una persona sempre tutto è tranquillo, lì non c’è Dio”.

Ai tiepidi, riprende Francesco, il Papa dice di non addormentarsi nel tepore, nella convinzione di non aver bisogno di nulla, di non fare male a nessuno.

Il Signore mostra che i tiepidi sono nudi, la loro ricchezza non viene da Dio
Il Signore, avverte, definisce costoro - che si credono ricchi - infelici e miserabili. Tuttavia, soggiunge, “lo fa per amore”, affinché scoprano un’altra ricchezza, quella che solo Lui può dare:

“Non quella ricchezza dell’anima che tu credi di avere perché sei buono, fai tutte le cose bene, tutto tranquillo: un’altra ricchezza, quella che viene da Dio, che sempre porta una croce, sempre porta tempesta, sempre porta qualche inquietudine nell’anima. E ti consiglio di comperare abiti bianchi, per vestirti, perché non appaia la tua vergognosa nudità: i tiepidi non si accorgono di essere nudi, come la favola del re nudo che è un bambino a dirgli: ‘Ma, il re è nudo!’ … I tiepidi sono nudi”.

I tiepidi, afferma il Papa, “perdono la capacità di contemplazione, la capacità di vedere le grandi e belle cose di Dio”. Per questo, il Signore cerca di svegliarli, di aiutarli a convertirsi. Ma, prosegue Francesco, il Signore sta anche “in un’altra maniera: sta per invitarci: ‘Ecco, sto alla porta e busso’”. Qui il Papa evidenzia l’importanza dell’essere capaci di “sentire quando il Signore bussa alla nostra porta”, “perché vuole darci qualcosa di buono, vuole entrare da noi”.

Saper discernere quando il Signore bussa alla nostra porta 
Ci sono cristiani, è la sua constatazione, che “non si accorgono quando bussa il Signore”, “ogni rumore è lo stesso, per loro”. Bisogna allora “capire bene” quando bussa il Signore, quando vuole portarci la sua consolazione. Il Signore, aggiunge, sta davanti a noi anche “per farsi invitare”. E’ quello che avviene a Zaccheo, come narra il Vangelo odierno: “Quella curiosità di Zaccheo, il piccolo, è stata seminata dallo Spirito Santo”:

“L’iniziativa viene dallo Spirito verso il Signore: il Signore sta. Alza gli occhi e dice: ‘Ma, vieni, invitami a casa tua’. Il Signore sta … sempre sta con amore: o per correggerci o per invitarci a cena o per farsi invitare. Sta per dirci: ‘Svegliati’. Sta per dirci: ‘Apri’. Sta per dirci: ‘Scendi’. Ma sempre è Lui. Io so distinguere nel mio cuore quando il Signore mi dice ‘svegliati’? Quando mi dice ‘apri’? E quando mi dice ‘scendi’? Lo Spirito Santo ci dia la grazia di saper discernere queste chiamate”.