聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 21 10 2016 alle 02,02

Santa Marta, 20/10/2016

Non basta il catechismo per conoscere Gesù, serve pregare. Per conoscere davvero Gesù abbiamo bisogno di preghiera, di adorazione e di riconoscerci peccatori. Lo ha affermato Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha quindi sottolineato che il catechismo non è sufficiente per comprendere la profondità del mistero di Cristo. 

 


Papa Francescoo-“Guadagnare Cristo”. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia partendo dal passo della Lettera di San Paolo agli Efesini, contenuto nella Prima Lettura. L’Apostolo delle Genti, ha osservato, chiede che lo Spirito Santo dia agli Efesini la grazia di “essere forti, rafforzati”, di far sì che Cristo abiti nei loro cuori. “Lì è il centro”.

Non si conosce Gesù solo con il catechismo, bisogna pregare

Paolo, ha osservato il Papa, “si immerge” nel “mare immenso che è la persona di Cristo”. Ma, si domanda il Papa, “come possiamo conoscere Cristo?”, come possiamo comprendere “l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza”?:

“Cristo è presente nel Vangelo, leggendo il Vangelo conosciamo Cristo. E tutti noi questo lo facciamo, almeno sentiamo il Vangelo quando andiamo a Messa. Con lo studio del catechismo: il catechismo ci insegna chi è Cristo. Ma questo non è sufficiente. Per essere in grado di comprendere quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità di Gesù Cristo bisogna entrare in un contesto, primo, di preghiera, come fa Paolo, in ginocchio: ‘Padre inviami lo Spirito per conoscere Gesù Cristo’”.

Incontrare il Signore nel silenzio dell’adorazione

Per conoscere davvero Cristo, ha ripreso, “è necessaria la preghiera”. Paolo però, ha soggiunto, “non solo prega, adora questo mistero che supera ogni conoscenza e in un contesto di adorazione chiede questa grazia” al Signore:

“Non si conosce il Signore senza questa abitudine di adorare, di adorare in silenzio, adorare. Credo, se non sbaglio, che questa preghiera di adorazione è la meno conosciuta da noi, è quella che facciamo di meno. Perdere il tempo - mi permetto di dire - davanti al Signore, davanti al mistero di Gesù Cristo. Adorare. E lì in silenzio, il silenzio dell’adorazione. Lui è il Signore e io adoro”.

Riconoscersi peccatori per entrare nel mistero di Gesù

Terzo, ha detto il Papa, “per conoscere Cristo è necessario avere coscienza di noi stessi, cioè avere l’abitudine di accusare se stessi” di dirsi “peccatori”:

“Non si può adorare senza accusare se stesso. Per entrare in questo mare senza fondo, senza rive, che è il mistero di Gesù Cristo, sono necessarie queste cose. La preghiera: ‘Padre, inviami lo Spirito perché lui mi conduca a conoscere Gesù’. Secondo, l’adorazione al mistero, entrare nel mistero, adorando. E terzo, accusare se stesso: ‘Sono un uomo dalle labbra impure’. Che il Signore ci dia questa grazia che Paolo chiede per gli Efesini anche per noi, questa grazia di conoscere e guadagnare Cristo”.