聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 20 06 2016 alle 10,15

ANGELUS, 19/06/2016

Il mondo ha più che mai bisogno di Cristo, della sua salvezza, del suo amore misericordioso. All’Angelus papa Francesco ripropone le domande del vangelo di oggi: Chi è Gesù per la gente del nostro tempo? Chi è Gesù per ciascuno di noi?. Molte persone avvertono un vuoto attorno a sé e dentro di sé; altre vivono nell’inquietudine e nell’insicurezza a causa della precarietà e dei conflitti. La preghiera dell’Ave Maria per il Sinodo pan-ortodosso a Creta.  La Giornata mondiale Onu per i rifugiati. Occorre : incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio.


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– “Il mondo ha più che mai bisogno di Cristo, della sua salvezza, del suo amore misericordioso. Molte persone avvertono un vuoto attorno a sé e dentro di sé; altre vivono nell’inquietudine e nell’insicurezza a causa della precarietà e dei conflitti”. È uno dei punti centrali della riflessione di papa Francesco prima della odierna recita dell’Angelus con i pellegrini radunati in piazza san Pietro.

“Tutti- ha continuato il pontefice -  abbiamo bisogno di risposte adeguate ai nostri interrogativi concreti. In Cristo, solo in Lui, è possibile trovare la pace vera e il compimento di ogni umana aspirazione. Gesù conosce il cuore dell’uomo come nessun altro. Per questo lo può sanare, donandogli vita e consolazione”.

Il papa stava commentando il vangelo di oggi (12ma domenica durante l’anno, C, Luca 9, 18-24), quando Gesù si rivolge ai discepoli chiedendo prima cosa la gente pensasse di Lui e poi cosa ne pensano gli stessi apostoli, provocando la risposta di Pietro: “Tu sei il Cristo”. “Gesù – ha continuato Francesco - si rende conto che i Dodici, e in particolare Pietro, hanno ricevuto dal Padre il dono della fede; e per questo incomincia a parlare loro apertamente di quello che lo attende a Gerusalemme: «Il Figlio dell’uomo – dice – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno» (v. 22).

Quelle stesse domande vengono oggi riproposte a ciascuno di noi: ‘Chi è Gesù per la gente del nostro tempo? Chi è Gesù per ciascuno di noi?’ Per me, per te, per te?. Siamo chiamati a fare della risposta di Pietro la nostra risposta, professando con gioia che Gesù è il Figlio di Dio, la Parola eterna del Padre che si è fatta uomo per redimere l’umanità, riversando su di essa l’abbondanza della misericordia divina”.

“Dopo aver concluso il dialogo con gli Apostoli, Gesù si rivolge a tutti dicendo: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua» (v. 23). Non si tratta di una croce ornamentale, o ideologica, ma è la croce del proprio dovere, del sacrificarsi per gli altri con amore, della disponibilità ad essere solidali con i poveri, a impegnarsi per la giustizia e la pace. Nell’assumere questi atteggiamenti, sempre si perde qualcosa. Non dobbiamo mai dimenticare che «chi perderà la propria vita [per Cristo], la salverà» (v. 24). È un perdere per guadagnare. Ricordiamo tutti i nostri fratelli che offrono a Gesù il loro tempo, la loro fatica e perfino la loro vita per non rinnegare la loro fede. Gesù, mediante il suo Santo Spirito, ci dà la forza di andare avanti nel cammino della fede e della testimonianza. E in questo cammino sempre ci è vicina e ci precede la Madonna: lasciamoci prendere per mano da lei, quando attraversiamo i momenti più bui e difficili”.

Dopo la preghiera mariana, il papa ha chiesto di pregare per il Sinodo pan-ortodosso, che si tiene a Creta, a cui, per diversi motivi, non hanno voluto partecipare alcune Chiese. “Oggi – ha detto Francesco -  solennità della Pentecoste secondo il calendario giuliano seguito dalla Chiesa Ortodossa, con la celebrazione della Divina Liturgia ha avuto inizio a Creta il Concilio Panortodosso. Uniamoci alla preghiera dei nostri fratelli ortodossi, invocando lo Spirito Santo perché assista con i suoi doni i Patriarchi, gli Arcivescovi e i Vescovi riuniti in Concilio”. E ha intonato un’Ave Maria, seguito dalle decine di migliaia dei presenti.

Subito dopo egli ha ricordato che domani ricorre la Giornata mondiale del rifugiato promossa dall’Onu, il cui tema quest’anno è “Con i rifugiati. Noi stiamo dalla parte di chi è costretto a fuggire”. “I rifugiati – ha commentato il pontefice - sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio”.