聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 31 01 2016 alle 18,57

Messaggio, 31/01/2016

La presenza di Cristo, promessa di gioia e invito alla missione
 In un videomessaggio inviato per la conclusione del 51mo Congresso Eucaristico internazionale, 
 Francesco sottolinea la gioia per l’incontro “che ha riunito tante persone del vasto continente asiatico”. 
 In Asia testimoniare Gesù “passa sempre più spesso attraverso una testimonianza di vita”. 
 Il Congresso del 2020 sarà a Budapest, Ungheria.


Papa Francesco– In Asia “dove la Chiesa è impegnata in un rispettoso dialogo con i seguaci di altre religioni” la testimonianza di Gesù “molto spesso avviene, come sappiamo, attraverso il dialogo di vita. La testimonianza di vite trasformate dall’amore di Dio è per noi il modo migliore di proclamare la promessa del regno di riconciliazione, giustizia e unità per la famiglia umana. Il nostro esempio può aprire i cuori alla grazia dello Spirito santo, che li conduce a Cristo il salvatore”. Lo dice papa Francesco nel videomessaggio inviato al 51mo Congresso Eucaristico internazionale che si chiude oggi a Cebu. Nel messaggio il pontefice si dice “particolarmente felice” per il fatto che questo congresso “abbia riunito tante persone del vasto continente asiatico e di tutto il mondo”.

Francesco ricorda il suo recente viaggio apostolico nelle Filippine, avvenuto poco dopo il passaggio del tifone Yolanda: “Ho potuto constatare di persona la fede profonda e la capacità di ripresa della popolazione. Sotto la protezione del Santo Niño, il popolo filippino ha ricevuto il Vangelo di Gesù Cristo circa cinquecento anni fa. Da allora, ha sempre dato al mondo un esempio di fedeltà e di profonda devozione al Signore e alla sua Chiesa. È stato anche un popolo di missionari, diffondendo la luce del Vangelo in Asia e fino ai confini della terra”.

Il tema del congresso eucaristico – Cristo in voi, nostra speranza di gloria – “è molto opportuno. Ci ricorda che Gesù risorto è sempre vivo e presente nella sua Chiesa, soprattutto nell’eucaristia, il sacramento del suo corpo e del suo sangue. La presenza di Cristo in mezzo a noi non è soltanto una consolazione, ma anche una promessa e un invito. È una promessa che un giorno la gioia e la pace eterne ci apparterranno nella pienezza del suo regno. Ma è anche un invito a uscire, come missionari, per portare il messaggio della tenerezza del Padre, del suo perdono e della sua misericordia a ogni uomo, donna e bambino”.

Un impegno fondamentale: “Quanto ha bisogno di questo messaggio il nostro mondo! Se pensiamo a tutti i conflitti, le ingiustizie, le crisi umanitarie urgenti che segnano il nostro tempo, ci rendiamo conto di quanto sia importante per ogni cristiano essere un vero discepolo missionario, portando la buona novella dell’amore redentore di Cristo a un mondo tanto bisognoso di riconciliazione, giustizia e pace”.

È quindi “opportuno” che il congresso sia stato celebrato nell’Anno della misericordia: “Siamo chiamati a portare il balsamo dell’amore misericordioso di Dio all’intera famiglia umana, fasciando ferite, portando speranza laddove la disperazione tanto spesso sembra avere il sopravvento”.

Francesco chiede poi ai partecipanti di concentrarsi su due aspetti della vita e dell’insegnamento di Gesù: la convivialità e la lavanda dei piedi. “Sappiamo quanto fosse importante per Gesù condividere i pasti con i suoi discepoli, ma anche, e specialmente, con i peccatori e gli emarginati. Sedendo a tavola, Gesù poteva ascoltare gli altri, sentire le loro storie, apprezzarne le speranze e le aspirazioni e parlare loro dell’amore del Padre. A ogni eucaristia, la mensa della cena del Signore, dobbiamo essere ispirati a seguire il suo esempio, andando incontro agli altri, in spirito di rispetto e apertura, per condividere con loro il dono che noi stessi abbiamo ricevuto.”

In Asia, dove la Chiesa è impegnata in un rispettoso dialogo con i seguaci di altre religioni, “questa testimonianza profetica molto spesso avviene, come sappiamo, attraverso il dialogo di vita. La testimonianza di vite trasformate dall’amore di Dio è per noi il modo migliore di proclamare la promessa del regno di riconciliazione, giustizia e unità per la famiglia umana. Il nostro esempio può aprire i cuori alla grazia dello Spirito santo, che li conduce a Cristo il salvatore”.

Il papa passa poi alla lavanda dei piedi: “Gesù ha lavato i piedi ai discepoli in segno di umile servizio, dell’amore incondizionato con cui ha dato la sua vita sulla croce per la salvezza del mondo. L’eucaristia è una scuola di servizio umile. Ci insegna a essere pronti a esserci per gli altri. Anche questo è al centro del discepolato missionario. Penso qui alle conseguenze del tifone. Ha portato un’immensa devastazione nelle Filippine, ma ha suscitato anche un’immensa effusione di solidarietà, generosità e bontà. Le persone si sono messe a ricostruire non soltanto le case, ma anche le vite”.

L’eucaristia, insomma, “ci parla di questa forza che scaturisce dalla croce e che porta continuamente nuova vita. Cambia i cuori. Ci permette di essere premurosi, di proteggere chi è povero e vulnerabile e di essere sensibili al grido dei nostri fratelli e le nostre sorelle nel bisogno. Ci insegna ad agire con integrità e a rifiutare l’ingiustizia e la corruzione che avvelenano le radici della società”.

In conclusione, Francesco annuncia che il prossimo congresso eucaristico internazionale si svolgerà nel 2020 a Budapest, in Ungheria: “Chiedo a tutti voi di unirvi a me nel pregare per la sua fecondità spirituale e per l’effusione dello Spirito Santo su tutti coloro che sono impegnati nei preparativi”