聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 01 2016 alle 22,28

ANGELUS, 03/01/2016

Facciamo sì che il Vangelo diventi sempre più carne anche nella nostra vita.
All’Angelus papa Francesco ribadisce che per “conoscere Gesù” occorre 
tutti i giorni leggere un brano, un passo del vangelo per spalancare il nostro cuore a Gesù e 
farlo conoscere meglio agli altri”. Il mistero del male ci porta a chiudere la porta in faccia al Figlio di Dio
 e a far entrare nella nostra vita il male, accovacciato davanti alla nostra porta.
 Affidarsi a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra che contempliamo nel presepio. 


Papa Francesco– “Specialmente in questo Anno Santo della facciamo sì che il Vangelo diventi sempre più carne anche nella nostra vita”: è l’invito che papa Francesco ha rivolto oggi ai pellegrini radunati in piazza san Pietro per la recita dell’Angelus. E ai saluti finali ha ribadito il metodo per incarnare il vangelo “nella vita quotidiana”: “Ricordo – ha detto - quel consiglio che tante volte vi ho dato: tutti i giorni leggere un brano, un passo del vangelo per conoscere meglio Gesù, per spalancare il nostro cuore a Gesù e farlo conoscere meglio agli altri”.

Il pontefice ha preso lo spunto della “incarnazione” dal vangelo della messa di oggi (Seconda domenica dopo Natale, Giov. 1, 1-18), il prologo del vangelo di Giovanni in cui “«il Verbo – ovvero la Parola creatrice di Dio – si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Quella Parola, che dimora nel cielo, cioè nella dimensione di Dio, è venuta sulla terra affinché noi la ascoltassimo e potessimo conoscere e toccare con mano l’amore del Padre”.

Il papa si è soffermato anche sul rifiuto del Verbo, di cui parla il vangelo, sulla “non accoglienza da parte degli uomini”, in cui essi “hanno chiuso la porta in faccia al Figlio di Dio”. E ha spiegato: “È il mistero del male che insidia anche la nostra vita e che richiede da parte nostra vigilanza e attenzione perché non prevalga. Il Libro della Genesi dice che il male è ‘accovacciato davanti alla nostra porta’ (cfr 4,7). Guai a noi se lo lasciamo entrare; sarebbe lui allora a chiudere la nostra porta a chiunque altro. Siamo invece chiamati a spalancare la porta del nostro cuore alla Parola di Dio, per diventare così suoi figli”.

“Specialmente in questo Anno Santo della Misericordia – ha continuato - facciamo sì che il Vangelo diventi sempre più carne anche nella nostra vita. Accostarsi al Vangelo, meditarlo e incarnarlo nella vita quotidiana è il modo migliore per conoscere Gesù e portarlo agli altri. Questa è la vocazione e la gioia di ogni battezzato: indicare e donare agli altri Gesù; ma per fare questo dobbiamo conoscerlo e averlo dentro di noi, come Signore della nostra vita. E Lui ci difende dal male e dal diavolo che sempre è accovacciato davanti alla nostra porta e vuole entrare”.

Per questo è importante affidarsi a Maria : “la sua dolce immagine di madre di Gesù e madre nostra la contempliamo in questi giorni nel presepio”.

Dopo la preghiera mariana, egli ha salutato i molti gruppi di pellegrini presenti in piazza, almeno 30mila. Egli ha poi rinnovato gli auguri di buon Anno: “Rinnovo a tutti gli auguri di pace e di bene nel Signore. Nei momenti lieti e in quelli tristi, affidiamoci a Lui, che è nostra misericordia e nostra speranza!”.

“E ricordo anche – ha poi aggiunto -  l’impegno che ci siamo presi a capodanno, Giornata della Pace: ‘Vinci l’indifferenza e conquista la pace’; con la grazia di Dio, potremo metterlo in pratica”.