聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 27 12 2015 alle 16,57

ANGELUS 27/12/2015

0

La famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, un’autentica scuola del Vangelo.
All’Angelus papa Francesco propone una serie di virtù evangeliche che 
rafforzano le famiglie: raccoglimento e preghiera, mutua comprensione e rispetto,
spirito di sacrificio, lavoro e solidarietà”. Le famiglie indebolite da “incomprensioni e difficoltà. 
La gioia comunicata dalla fede. L’appello per i migranti cubani. Il grazie al coro di bambini.


 – “Il nucleo familiare di Gesù, Maria e Giuseppe è per ogni credente, e specialmente per le famiglie, un’autentica scuola del Vangelo. Qui ammiriamo il compimento del disegno divino di fare della famiglia una speciale comunità di vita e d’amore. Qui apprendiamo che ogni nucleo familiare cristiano è chiamato ad essere ‘chiesa domestica’, per far risplendere le virtù evangeliche e diventare fermento di bene nella società”.

Papa Francesco ha sottolineato così, prima della preghiera dell’Angelus di oggi, il valore della famiglia e della famiglia cristiana in un momento in cui essa “è soggetta a incomprensioni e difficoltà di vario genere che la indeboliscono”.

In precedenza il pontefice aveva presieduto stamane la messa nella basilica di san Pietro, celebrando il Giubileo delle famiglie, nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa della Sacra Famiglia di Nazareth.

Il papa non ha elencato le “difficoltà e incomprensioni” che indeboliscono le famiglie, ma in questi anni di pontificato, in diversi momenti nei suoi viaggi apostolici, ha messo in luce i problemi economici, le ideologie consumiste, del gender, della conflittualità fra i sessi, del secolarismo. Francesco ha ricordato il “grande incontro di Filadelfia, nel settembre scorso”, o le “tante famiglie incontrate nei viaggi apostolici”, nelle Filippine o in Africa.

Ritornando alla Sacra Famiglia egli ha elencato i tratti e i valori da assimilare: “raccoglimento e preghiera, mutua comprensione e rispetto, spirito di sacrificio, lavoro e solidarietà”.

“La Madonna e san Giuseppe – ha aggiunto - insegnano ad accogliere i figli come dono di Dio, a generarli e educarli cooperando in modo meraviglioso all’opera del Creatore e donando al mondo, in ogni bambino, un nuovo sorriso. È nella famiglia unita che i figli portano a maturazione la loro esistenza, vivendo l’esperienza significativa ed efficace dell’amore gratuito, della tenerezza, del rispetto reciproco, della mutua comprensione, del perdono e della gioia”.

Il papa si è voluto soffermare proprio sulla questione della gioia: “La vera gioia che si sperimenta nella famiglia non è qualcosa di casuale e fortuito. È una gioia frutto dell’armonia profonda tra le persone, che fa gustare la bellezza di essere insieme, di sostenerci a vicenda nel cammino della vita. Ma alla base della gioia c’è la presenza di Dio, il suo amore accogliente, misericordioso e paziente verso tutti. Se non si apre la porta della famiglia alla presenza di Dio e al suo amore, la famiglia perde l’armonia, prevalgono gli individualismi, e si spegne la gioia. Invece la famiglia che vive la gioia della fede la comunica spontaneamente, è sale della terra e luce del mondo, è lievito per tutta la società”.

“Gesù, Maria e Giuseppe – ha concluso - benedicano e proteggano tutte le famiglie del mondo, perché in esse regnino la serenità e la gioia, la giustizia e la pace, che Cristo nascendo ha portato come dono all’umanità”.

Dopo la preghiera mariana, Francesco ha lanciato un appello per i “migranti cubani che si trovano in difficoltà in Centroamerica, molti dei quali sono vittime del traffico di esseri umani”. Diversi Paesi del Centroamerica stanno infatti bloccando l’immigrazione di profughi cubani e stanno spingendo anche gli Stati Uniti a cambiare la sua politica di accoglienza. “Invito – ha detto il papa - i Paesi della Regione a rinnovare con generosità tutti gli sforzi necessari per trovare una tempestiva soluzione a questo dramma umanitario”

Fra i saluti finali, Francesco ha voluto ringraziare un gruppo di bambini e ragazzi che prima dell’Angelus avevano intonato un canto, facendogli ritardare per un breve tempo la sua riflessione.

“Ringrazio – ha detto - tutti i ragazzi e bambini che hanno cantato così bene – e lo faranno ancora-  un canto di Natale in onore delle famiglie”.