聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 18 12 2015 alle 17,11

Discorso ai nuovi ambasciatori, 17/12/2015

0

In un mondo segnato da violenza e terrorismo cresce la reazione non violenta e spirituale
Francesco nel discorso rivolto ai nuovi ambasciatori di Guinea, Lettonia, India e Bahrein 

per la presentazione delle Lettere credenziali ha detto che “un umanesimo squilibrato,
in cui l’uomo ha preso il posto di Dio” è la causa principale della “globalizzazione dell’indifferenza. 
I cattolici potranno contribuire al bene del loro Paese se “sarà loro riconosciuta effettivamente la piena libertà religiosa. 


 Papa Francesco– L’anno che sta per concludersi “è stato segnato purtroppo da un moltiplicarsi di conflitti violenti, sia bellici sia terroristici”. Ma “questa situazione sta provocando sempre più nelle coscienze più mature una reazione non violenta, ma spirituale e morale. E’ questa che noi vogliamo e dobbiamo alimentare con i mezzi a nostra disposizione e secondo le nostre responsabilità”. L’ha detto papa Francesco ricevendo i nuovi ambasciatori di Guinea, Lettonia, India e Bahrein per la presentazione delle Lettere credenziali.

Francesco, nell’inviare il suo saluto ai cattolici di quei Paesi, li ha incoraggiati “a collaborare sempre in maniera leale al bene comune dell’intera società” e “tanto più e meglio potranno farlo quanto più sarà loro riconosciuta effettivamente la piena libertà religiosa”.

Nel discorso rivolto ai nuovi ambasciatori, il Papa ha affermato che la Chiesa cattolica, da parte sua, vuole “diffondere in tutto il mondo lo spirito di perdono e di riconciliazione” e lo sta facendo adesso in particolare con il Giubileo della Misericordia. Si tratta di vincere “quella globalizzazione dell’indifferenza che è purtroppo una delle tendenze negative della nostra epoca” e per questo occorre “collaborare insieme per promuovere nel mondo una cultura della solidarietà”. La causa principale di questa indifferenza crescente, ha ribadito il Papa, è “un umanesimo squilibrato, in cui l’uomo ha preso il posto di Dio e, quindi, è rimasto a sua volta vittima di varie forme di idolatria. Anche la gravissima crisi ecologica che stiamo attraversando si può ricondurre a tale squilibrio antropologico”. “L’indifferenza verso Dio, quella verso il prossimo e quella verso l’ambiente sono tra loro collegate e si alimentano a vicenda; e pertanto si possono contrastare solamente con una risposta che le affronti tutte insieme, cioè con un rinnovato umanesimo, che ricollochi l’essere umano nella sua giusta relazione con il Creatore, con gli altri e con il creato”.

“Un ruolo decisivo, in questa sfida, svolgono anche i mass-media, che ai nostri giorni influenzano in misura notevole gli atteggiamenti personali e sociali”. Inoltre, “rimane indispensabile continuare ad investire sulla scuola, non concepita in maniera isolata,  ma in costante rapporto con le famiglie e con il contesto sociale, collaborando per rafforzare un’alleanza educativa che in diversi Paesi si è molto indebolita”.

Il Papa chiede agli Stati “gesti concreti” nei confronti delle persone più fragili, come i prigionieri, i migranti, i disoccupati e i malati. “In questo Anno giubilare, desidero formulare un pressante appello ai responsabili degli Stati a compiere gesti concreti in favore dei nostri fratelli e sorelle che soffrono per la mancanza di lavoro, terra e tetto”.