聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 14 12 2015 alle 11,21

Omelia, 13/12/2015

Inizia il tempo del grande perdono. Gioia, nonostante “grandi soprusi e violenze”
Papa Francesco apre la Porta Santa nella cattedrale di Roma, in contemporanea con le cattedrali del mondo. 
Non possiamo lasciarci prendere dalla stanchezza o dalla tristezza davanti 
alle molteplici forme di violenza che feriscono questa nostra umanità. 
Compiere opere di giustizia e “guardare alle necessità di quanti sono nel bisogno.
Chi è cristiano è chiamato a un impegno più radicale: essere strumenti di misericordia, 
testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini.


Papa Francesco  L’apertura della Porta Santa “qui e in tutte le cattedrali del mondo… è un invito alla gioia. Inizia il tempo del grande perdono”. Tale gioia resiste anche dentro a “grandi soprusi e violenze, ad opera soprattutto di uomini di potere”. Sono le note di speranza che papa Francesco ha espresso nella sua omelia alla messa celebrata nella basilica di san Giovanni in Laterano, in occasione dell’apertura della Porta Santa in quella che è la cattedrale di Roma. Il rito della messa è iniziato nell’atrio della basilica. Dopo l’apertura della porta, il papa si è soffermato in silenzio in preghiera all’interno, per poi andare in processione insieme ai concelebranti e alcuni laici verso il presbiterio per continuare la celebrazione.

Secondo le indicazioni del pontefice oggi, domenica terza di Avvento, vengono aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo, dopo quella aperta dal papa a Bangui (Centrafrica) e a san Pietro.

La terza domenica di Avvento è definita “domenica Gaudete”, del rallegrarsi a causa del “Natale ormai vicino”.

La vicinanza del Natale e l’apertura della Porta Santa sono il motivo della gioia. “Non possiamo – ha detto - lasciarci prendere dalla stanchezza; non ci è consentita nessuna forma di tristezza, anche se ne avremmo motivo per le tante preoccupazioni e per le molteplici forme di violenza che feriscono questa nostra umanità”.

“In un contesto storico di grandi soprusi e violenze, ad opera soprattutto di uomini di potere, Dio fa sapere che Lui stesso regnerà sul suo popolo, che non lo lascerà più in balìa dell’arroganza dei suoi governanti, e che lo libererà da ogni angoscia. Oggi ci viene chiesto che ‘non ci lasciamo cadere le braccia’ (cfr Sof 3,16) a causa del dubbio, dell’impazienza o della sofferenza”.

Il papa cita poi il vangelo di oggi (Luca 3,10-18), in cui le folle domandavano a Giovani il Battista “cosa dobbiamo fare” in attesa del Messia. Giovanni “invita ad agire con giustizia e a guardare alle necessità di quanti sono nel bisogno”. Ma ai cristiani – aggiunge Francesco – “viene chiesto un impegno più radicale”.

“Davanti alla Porta Santa che siamo chiamati a varcare, ci viene chiesto di essere strumenti di misericordia, consapevoli che saremo giudicati su questo”.

“La gioia di attraversare la Porta della Misericordia – ha aggiunto - si accompagna all’impegno di accogliere e testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini. È di questo infinito amore che siamo responsabili, nonostante le nostre contraddizioni”.

“Preghiamo – ha concluso - per noi e per tutti coloro che attraverseranno la Porta della Misericordia, perché possiamo comprendere e accogliere l’infinito amore del nostro Padre celeste, che trasforma e rinnova la vita”.