聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 27 10 2015 alle 21,56

ANGELUS, 25/10/2015

La Chiesa è vicina ai profughi in marcia sulle strade dell’Europa
La parola ‘sinodo’ significa ‘camminare insieme’. E quella che abbiamo vissuto 

è stata l’esperienza della Chiesa in cammino, in cammino specialmente 
con le famiglie del Popolo santo di Dio sparso in tutto il mondo”. 
Il Sinodo è stato “animato dalla preghiera e da uno spirito di vera comunione. 
E’ stato faticoso, ma è stato un vero dono di Dio, che porterà sicuramente molto frutto. 


Papa Francesco– Il popolo di Dio “in cammino” è “fatto di famiglie”, è “un popolo che non esclude i poveri e gli svantaggiati, anzi, li include” e che comprende “i profughi in marcia sulle strade dell’Europa, una realtà drammatica dei nostri tempi”. “Anche queste famiglie più sofferenti, sradicate dalle loro terre, sono state presenti con noi nel Sinodo, nella nostra preghiera e nei nostri lavori”. Il Sinodo, nel suo significato di “camminare insieme” è stato l’argomento del quale il Papa ha parlato prima della recita dell’Angelus, unendo nel suo pensiero anche i migranti.

Alle 100mila persone presenti in piazza san Pietro, Francesco ha detto che “questa mattina, con la Santa Messa celebrata nella Basilica di San Pietro, si è conclusa l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia. Invito tutti a rendere grazie a Dio per queste tre settimane di lavoro intenso, animato dalla preghiera e da uno spirito di vera comunione. E’ stato faticoso, ma è stato un vero dono di Dio, che porterà sicuramente molto frutto”.

“La parola ‘sinodo’ significa ‘camminare insieme’. E quella che abbiamo vissuto è stata l’esperienza della Chiesa in cammino, in cammino specialmente con le famiglie del Popolo santo di Dio sparso in tutto il mondo. Per questo mi ha colpito la Parola di Dio che oggi ci viene incontro nella profezia di Geremia: «Ecco, li riconduco dalla terra del settentrione e li raduno dalle estremità della terra; fra loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente: ritorneranno qui in gran folla». E il profeta aggiunge: «Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li ricondurrò a fiumi ricchi d’acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno, perché io sono un padre per Israele» (31,8-9). Questa Parola di Dio ci dice che il primo a voler camminare insieme con noi, a voler fare ‘sinodo’ con noi, è proprio Lui, il nostro Padre. Il suo ‘sogno’, da sempre e per sempre, è quello di formare un popolo, di radunarlo, di guidarlo verso la terra della libertà e della pace. E questo popolo è fatto di famiglie: ci sono «la donna incinta e la partoriente»; è un popolo che mentre cammina manda avanti la vita, con la benedizione di Dio”.

“E’ un popolo che non esclude i poveri e gli svantaggiati, anzi, li include: «fra loro sono il cieco e lo zoppo» - dice il Signore. E’ una famiglia di famiglie, in cui chi fa fatica non si trova emarginato, lasciato indietro, ma riesce a stare al passo con gli altri, perché questo popolo cammina sul passo degli ultimi; come si fa nelle famiglie, e come ci insegna il Signore, che si è fatto povero con i poveri, piccolo con i piccoli, ultimo con gli ultimi. Non lo ha fatto per escludere i ricchi, i grandi e i primi, ma perché questo è l’unico modo per salvare anche loro, per salvare tutti”.

“Vi confesso che questa profezia del popolo in cammino l’ho confrontata anche con le immagini dei profughi in marcia sulle strade dell’Europa, una realtà drammatica dei nostri tempi. Anche a loro Dio dice: «Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni». Anche queste famiglie più sofferenti, sradicate dalle loro terre, sono state presenti con noi nel Sinodo, nella nostra preghiera e nei nostri lavori, attraverso la voce di alcuni loro Pastori presenti in Assemblea. Queste persone in cerca di dignità, queste famiglie in cerca di pace rimangono ancora con noi, la Chiesa non le abbandona, perché fanno parte del popolo che Dio vuole liberare dalla schiavitù e guidare alla libertà”.

“Dunque, in questa Parola di Dio, si rispecchia sia l’esperienza sinodale che abbiamo vissuto sia il drama dei profughi in marcia per le strade d'Europa. Il Signore, per intercessione della Vergine Maria, ci aiuti anche ad attuare le indicazioni emerse in stile di fraterna comunione”.