聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 22 09 2015 alle 12,55

ANGELUS - CUBA, 20/09/2015

Appello per la pace e la riconciliazione in Colombia (e a Cuba)
All’Angelus papa Francesco ricorda i tentativi di dialogo fra governo e guerriglia in Colombia e il processo iniziato fra Cuba e gli Stati Uniti. “Non possiamo permetterci un altro fallimento”. Il ringraziamento di Francesco a Raul Castro. Il grazie del card. Ortega e la speranza di vedere riconciliati tutti i cubani, quelli nell’isola e gli esuli negli Stati Uniti. Affidamento del popolo cubano a Maria, Madre della speranza.


 Papa Francesco- “Per favore, non possiamo permetterci un altro fallimento in questo cammino di pace e riconciliazione”. E’ la supplica che Francesco ha rivolto ai fedeli presenti alla messa e al presidente Raul Castro, presente alla celebrazione, che il pontefice ha voluto ringraziare “per tutto ciò che fa per questa riconciliazione”.

Le parole del pontefice hanno introdotto l’Angelus a conclusione dell’eucaristia in Plaza de la Revolucion. Esse si riferiscono al processo di riconciliazione iniziato fra Cuba e gli Stati Uniti, di cui lo stesso papa e il Vaticano sono stati fra i mediatori.

Ma l’appello era anche e anzitutto un appello al cammino di pace e di riconciliazione in Colombia, da decenni soffocata da una lotta fra governo e miliziani appartenenti a diversi gruppi di guerriglia, dove è in atto un nuovo tentativo di dialogo.

“In questo momento – ha detto Francesco - mi sento in dovere di rivolgere il mio pensiero all’amata terra di Colombia, «consapevole dell’importanza cruciale del momento presente, in cui, con sforzo rinnovato e mossi dalla speranza, i suoi figli stanno cercando di costruire una società pacifica». Che il sangue versato da migliaia di innocenti durante tanti decenni di conflitto armato, unito a quello di Gesù Cristo sulla Croce, sostenga tutti gli sforzi che si stanno facendo, anche in questa bella Isola, per una definitiva riconciliazione. E così la lunga notte del dolore e della violenza, con la volontà di tutti i colombiani, si possa trasformare in un giorno senza tramonto di concordia, giustizia, fraternità e amore, nel rispetto delle istituzioni e del diritto nazionale e internazionale, perché la pace sia duratura. Per favore, non possiamo permetterci un altro fallimento in questo cammino di pace e riconciliazione”.  E dopo un sonoro applauso della folla, egli ha aggiunto: “Grazie a lei signor presidente [Raul Castro] per tutto ciò che fa per questa riconciliazione”.

Sul tema della riconciliazione è intervenuto anche il card. Jaime Ortega y Alamino, arcivescovo dell’Avana che ringraziando papa Francesco della sua venuta nell’isola, ha detto l’appello alla pace e alla riconciliazione fra Cuba e gli Stati Uniti non è solo “fra i due stati , ma anche fra i cubani qui e negli Stati Uniti o fuori da Cuba. Solo l’amore e il perdono saranno lo strumento valido per il bene del popolo cubano”.

Dopo il loro abbraccio, il papa ha regalato al cardinale un calice.

Prima di introdurre la preghiera mariana, Francesco aveva esortato i fedeli a rivolgere lo sguardo  “alla Vergine, nostra Madre. E le chiediamo che ci insegni a stare vicino alla croce del fratello che soffre. Che impariamo a vedere Gesù in ogni uomo sfinito sulla strada della vita; in ogni fratello affamato o assetato, che è spogliato o in carcere o malato”.

 “Vi invito – ha aggiunto alla fine - ad unirvi a me nella preghiera a Maria, per mettere tutte le nostre preoccupazioni e aspirazioni presso il Cuore di Cristo. E in modo particolare la preghiamo per coloro che hanno perso la speranza, e non trovano motivi per continuare a lottare; per quanti soffrono l’ingiustizia, l’abbandono e la solitudine; preghiamo per gli anziani, i malati, i bambini e i giovani, per tutte le famiglie in difficoltà, perché Maria asciughi le loro lacrime, li consoli con il suo amore di Madre, restituisca loro la speranza e la gioia. Madre santa, ti affido questi tuoi figli di Cuba: non abbandonarli mai!”.