聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 28 06 2015 alle 17,04

ANGELUS, 28 giugno 2015

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Crediamo che Gesù ci può guarire e ci può risvegliare dalla morte
All’Angelus in piazza san Pietro, papa Francesco commenta il vangelo di oggi – 

una guarigione e una risurrezione - che hanno un unico centro: la fede. 
Una fede appannata o incerta tende a confondere risurrezione con reincarnazione. 
La fede… promuove la vita in ogni situazione”.
 


 ala Francesco– “Crediamo che Gesù ci può guarire e ci può risvegliare dalla morte?”:  è la domanda che papa Francesco ha posto ai fedeli e ai pellegrini radunati in piazza san Pietro per la recita dell’Angelus. Per il pontefice questa è la domanda-chiave, il messaggio che è nascosto nel vangelo della domenica di oggi (13ma durante l’anno, B, Marco 5, 21-43), che racconta due episodi della vita di Gesù. Vi è anzitutto quello della guarigione della figlia di Giairo, ormai morta (“Qui – ha detto il papa - si vede il potere assoluto di Gesù sulla morte fisica, che per Lui è come un sonno dal quale ci può risvegliare”). E poi vi è la guarigione della donna che da 12 anni soffriva di perdite di sangue.  Francesco spiega:  “A causa di questa malattia che, secondo la cultura del tempo, la rendeva ‘impura’, ella doveva evitare ogni contatto umano: era condannata ad una morte civile”. Ma ”il bisogno di essere liberata la spinge ad osare e la fede ‘strappa’, per così dire, al Signore la guarigione. Chi crede ‘tocca’ Gesù e attinge da Lui la Grazia che salva”. Attraverso Gesù, “è la voce del Padre celeste che parla…: ‘Figlia, non sei maledetta, non sei esclusa, sei mia figlia!’”. E a braccio aggiunge: “Ogni volta che Gesù si avvicina a noi, quando noi andiamo da lui nella fede, sentiamo questa parola: Tu sei mio figlio, tu sei mia figlia, io guarisco tutto e tutti”.

“Questi due episodi – una guarigione e una risurrezione – hanno un unico centro: la fede. Il messaggio è chiaro, e si può̀ riassumere in una domanda: crediamo che Gesù ci può guarire e ci può risvegliare dalla morte? Tutto il Vangelo è scritto nella luce di questa fede: Gesù è risorto, ha vinto la morte, e per questa sua vittoria anche noi risorgeremo. Questa fede, che per i primi cristiani era sicura, può appannarsi e farsi incerta, al punto che alcuni confondono risurrezione con reincarnazione. La Parola di Dio di questa domenica ci invita a vivere nella certezza della risurrezione: Gesù è il Signore, ha potere sul male e sulla morte, e vuole portarci nella casa del Padre, dove regna la vita. E lì ci incontreremo tutti, tutti quelli che siamo qui in piazza… nella casa del Padre”.

“La Risurrezione di Cristo – conclude il pontefice - agisce nella storia come principio di rinnovamento e di speranza. Chiunque è disperato e stanco fino alla morte, se si affida a Gesù e al suo amore può ricominciare a vivere.  Anche cambiare vita è una risurrezione.

La fede è una forza di vita, dà pienezza alla nostra umanità, e chi crede in Cristo si deve riconoscere perché promuove la vita in ogni situazione, per far sperimentare a tutti, specialmente ai più deboli, l’amore di Dio che libera e salva. Chiediamo al Signore, per intercessione della Vergine Maria, il dono di una fede forte e coraggiosa, che ci spinga ad essere diffusori di speranza e di vita tra i nostri fratelli”.