聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 08 06 2015 alle 21,35

Discorso, 5 giugno 2015

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La missione, per la Chiesa è impegno essenziale, massima sfida e fonte di rinnovamento.
Ricevendo le Pontificie opere missionarie, Francesco ricorda le difficoltà e le persecuzioni che vengono subite dai cristiani. 

Nelle periferie umane la Chiesa è chiamata ad uscire per le strade e ad andare incontro a tanti nostri fratelli e sorelle che vivono senza la forza, la luce e la consolazione di Gesù Cristo. Una Chiesa che si riduca all’efficientismo degli apparati di partito è già morta, anche se le strutture e i programmi a favore dei chierici e dei laici ‘auto-occupati’ dovessero durare ancora per secoli. 


 Papa Francesco– “L’annuncio del Vangelo è la prima e costante preoccupazione della Chiesa, è il suo impegno essenziale, la sua "massima sfida", e la fonte del suo rinnovamento”, ma chi si impegna a portare la Buona novella nel mondo, con una speciale attenzione ai più poveri, si guardi dal “funzionalismo”, perché “una Chiesa che si riduca all’efficientismo degli apparati di partito è già morta, anche se le strutture e i programmi a favore dei chierici e dei laici ‘auto-occupati’ dovessero durare ancora per secoli”. Il “mandato missionario di evangelizzare le genti fino agli estremi confini della terra”, “ancora oggi la massima sfida per la Chiesa”, è stato evocato stamattina dal Papa nell’incontro con i partecipanti all’assemblea generale delle Pontificie opere missionarie, coni quali ha ricordato ancora una volta “le difficoltà e le persecuzioni” che vengono subite dai cristiani.

“L’umanità – ha detto Francesco - ha tanto bisogno del Vangelo, fonte di gioia, di speranza e di pace. Ha priorità la missione evangelizzatrice, perché l’attività missionaria è ancora oggi la massima sfida per la Chiesa. E «come vorrei trovare – anche per voi – le parole per incoraggiare una stagione evangelizzatrice più fervorosa, gioiosa, generosa, audace, piena d’amore fino in fondo e di vita contagiosa!» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 261). L’annuncio del Vangelo è la prima e costante preoccupazione della Chiesa, è il suo impegno essenziale, la sua sfida maggiore, e la fonte del suo rinnovamento. Infatti, dalla missione evangelizzatrice, dalla sua intensità ed efficacia deriva anche il vero rinnovamento della Chiesa, delle sue strutture e della sua attività pastorale. Senza l’inquietudine e l’ansia della evangelizzazione non è possibile sviluppare una pastorale credibile ed efficace, che unisca annuncio e promozione umana. «L’attività missionaria è il paradigma di tutta l’opera della Chiesa» (Evangelii gaudium,15)”.

“A voi Membri della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, per vocazione e per ministero, spetta un compito impegnativo e privilegiato: il vostro sguardo e il vostro interesse si allargano agli ampi e universali orizzonti dell’umanità, alle sue frontiere geografiche e soprattutto umane. Con stima e affetto voi accompagnate la vita delle Chiese giovani sparse nel mondo, e animate il Popolo di Dio perché viva pienamente la missione universale. Conoscete le meraviglie che lo Spirito Santo, tramite queste Chiese, spesso povere di risorse, sta operando nell’umanità, anche attraverso le difficoltà e le persecuzioni che esse subiscono per la loro fedeltà e testimonianza alla Parola di Dio e nella difesa dell’uomo. In quelle periferie umane la Chiesa è chiamata ad uscire per le strade e ad andare incontro a tanti nostri fratelli e sorelle che vivono senza la forza, la luce e la consolazione di Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita (cfr Evangelii gaudium, 49)”.

“La Congregazione per l’Evangelizzazione e le Pontificie Opere Missionarie sono dunque protagoniste di una rinnovata evangelizzazione, rivolta a tutti ed in particolare ai poveri, gli ultimi e gli emarginati (cfr n. 198). Le POM, per il carisma che le caratterizza, sono attente e sensibili alle necessità dei territori di missione e, in particolare, ai gruppi umani più poveri. Sono strumenti di comunione tra le Chiese, favorendo e realizzando una condivisione di persone e di risorse economiche. Sono impegnate a sostenere seminaristi, presbiteri e religiose delle giovani Chiese dei territori di missione nei Collegi Pontifici. Davanti ad un compito così bello e importante che ci sta davanti, la fede e l’amore di Cristo hanno la capacità di spingerci ovunque per annunciare il Vangelo dell’amore, della fraternità e della giustizia. E questo si fa con la preghiera, con il coraggio evangelico e con la testimonianza delle beatitudini. Per favore, state attenti a non cadere nella tentazione di diventare una ONG, un ufficio di distribuzione di sussidi ordinari e straordinari. I soldi sono di aiuto ma possono diventare anche la rovina della Missione. Il funzionalismo, quando si mette al centro oppure occupa uno spazio grande, quasi come se fosse la cosa più importante, vi porterà alla rovina; perché il primo modo di morire è quello di dare per scontate le ‘sorgenti’, cioè Chi muove la Missione. Per favore, con tanti piani e programmi non togliete fuori Gesù Cristo dall’Opera Missionaria, che è opera sua. Una Chiesa che si riduca all’efficientismo degli apparati di partito è già morta, anche se le strutture e i programmi a favore dei chierici e dei laici ‘auto-occupati’ dovessero durare ancora per secoli”.

“Non è possibile una vera evangelizzazione se non nell’energia santificatrice dello Spirito Santo, il solo capace di rinnovare, scuotere, dare impulso alla Chiesa in un’audace uscita fuori di sé per evangelizzare tutti i popoli (cfr ibid., n. 261). La Vergine Maria, stella dell’Evangelizzazione, ci ottenga sempre la passione per il Regno di Dio, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce”.