聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 27 04 2015 alle 08,14

Omelia, Ordinazione nuovi presbiteri, 26 aprile 2015

1

At 4,8-12; 1 Gv 3,1-2; Gv 10,11-18;

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At 4,8-12; 1 Gv 3,1-2; Gv 10,11-18;

At 4,8-12

[8] Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: "Capi del popolo e anziani, 
[9] visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia ottenuto la salute,  
[10] la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo. 
[11] Questo Gesù è 
la pietra che, scartata da voi, costruttori, 
è diventata testata d'angolo. 
[12] In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati". 

1 Gv 3,1-2

[1] Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. 
[2] Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. 

Gv 10,11-18

[11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. 
[12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 
[13] egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. 
[14] Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 
[15] come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. 
[16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. 
[17] Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 
[18] Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio". 

 

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Non stancatevi mai di essere misericordiosi, siate confessori per perdonare, non per condannare.
Siate d’esempio, perché l’esempio edifica, celebrate senza fretta, le omelie non siano noiose, 

non rifiutare mai il battesimo a chi lo chiede, abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del Buon Pastore, 
che non è venuto per essere servito, ma per servire, non per rimanere nelle sue comodità, ma per uscire e per salvare. 


Papa Francesco– Sacerdoti, “non stancatevi mai di essere misericordiosi”, perché si è in confessionale “per perdonare, non per condannare. Guardate al Padre, che mai si stanca di perdonare". I presbiteri siano d’esempio, “perché l’esempio edifica”, e “consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e in carità sincera l’opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio e non a voi stessi”. E’ l’esortazione che papa Francesco ha rivolto oggi ai 19 nuovi preti che ha ordinato nella basilica di san Pietro.

Nell’odierna 52.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il Papa ha evidenziato il compito del “Buon pastore” che aspetta coloro che sono ordinati e il loro doversi riconoscere in ciò che fanno e imitare ciò che celebrano, per cui non si deve “avere fretta” nel dire messa e le omelie “non siano noiose”.

“Voi, che state per essere promossi all’ordine del presbiterato – ha detto Francesco -  considerate che esercitando il ministero della sacra dottrina sarete partecipi della missione di Cristo, unico maestro. Dispensate a tutti quella Parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia. Leggete e meditate assiduamente la parola del Signore per credere ciò che avete letto, insegnare ciò che avete appreso nella fede, vivere ciò che avete insegnato”. "Quando voi celebrate la messa riconoscete ciò che fate, non fatelo di fretta. Imitate ciò che celebrate - non è un rituale artificiale - perché così, partecipando al mistero della morte e resurrezione del Signore portiate la morte di Cristo nelle vostre membra". “Che le vostre omelie – ha detto ancora - non siano noiose, che le vostre omelie arrivino al cuore della gente perché escono proprio dal vostro cuore, perché quello che voi dite loro è quello che voi avete raccolto". E "il profumo della vostra vita sarà testimonianza, perché l’esempio edifica, ma le parole senza esempio sono parole vuote, sono idee, non arrivano mai al cuore: addirittura fanno male, non fanno bene".

Nelle parole del Papa, poi, tante raccomandazioni: "con il battesimo porterete nuovi fedeli al popolo di Dio: non rifiutare mai il battesimo a chi lo chiede"; "con il sacramento della penitenza rimetterete i peccati in nome di Cristo e della Chiesa: e io vi chiedo di non stancarvi di essere misericordiosi. Voi sarete nel confessionale per perdonare, non per condannare. Guardate al Padre, che mai si stanca di perdonare", “con l’Olio santo darete sollievo agli infermi; celebrando i sacri riti e innalzando nelle varie ore del giorno la preghiera di lode e di supplica, vi farete voce del popolo di Dio e dell’umanità intera”.

“Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e in carità sincera l’opera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio e non a voi stessi. E’ brutto un sacerdote che vive per piacere a se stesso, che fa il pavone"; "partecipando alla missione di Cristo, capo e pastore, in comunione filiale col vostro vescovo, impegnatevi ad unire i fedeli in un’unica famiglia: siate ministri dell’unità nella Chiesa, che è una famiglia, per condurli a Dio Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Abbiate sempre davanti agli occhi l’esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire, non per rimanere nelle sue comodità, ma per uscire e per salvare”.