聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 16 02 2015 alle 22,09

ANGELUS, 15 febbraio 2015

Cristo combatte i mali e le sofferenze del mondo facendosene carico e vincendoli con la forza della misericordia di Dio.
Papa Francesco ripropone lo stile di Gesù di fronte al male, notando con ironia che egli "non si pone a distanza di sicurezza
e non agisce per delega"; "non viene a 'tenere una lezione' sul dolore", ma prende "su di sé il peso della nostra condizione umana, ... 
per liberarci in modo radicale e definitivo". Una domanda per tutti: "Quando aiutate gli altri li guardate negli occhi, 
li accogliere senza paura di toccarli?”. 
Gli auguri alle popolazioni dell'Estremo oriente per il Capodanno lunare. L'applauso per i nuovi cardinali.


Papa Francesco - "Cristo combatte i mali e le sofferenze del mondo facendosene carico e vincendoli con la forza della misericordia di Dio": è il pensiero che papa Francesco ha ribadito ai pellegrini radunati in piazza san Pietro per la recita dell'Angelus, commentando il vangelo della liturgia di oggi (Marco 1, 40-45), che narra della guarigione di un lebbroso da parte di Gesù stendendo la mano per toccarlo. Il papa aveva sottolineato idee simili nella messa celebrata stamane nella basilica insieme ai nuovi 20 cardinali creati con il concistoro di ieri, ai quali ha indicato "la strada di Gesù: della misericordia e dell'integrazione".

Con gli oltre 50mila fedeli egli si è soffermato sugli stessi temi della "compassione di Gesù", il "patire-con", ma con un pizzico di ironia: "La misericordia di Dio supera ogni barriera e la mano di Gesù tocca il lebbroso. Egli non si pone a distanza di sicurezza e non agisce per delega, ma si espone direttamente al contagio del nostro male; e così proprio il nostro male diventa il luogo del contatto: Lui, Gesù, prende da noi la nostra umanità malata e noi prendiamo da Lui la sua umanità sana e risanante".

E ancora: "Il Vangelo ci mostra che cosa fa Dio di fronte al nostro male: non viene a 'tenere una lezione' sul dolore; non viene neanche ad eliminare dal mondo la sofferenza e la morte; viene piuttosto a prendere su di sé il peso della nostra condizione umana, a portarla fino in fondo, per liberarci in modo radicale e definitivo".

"A noi, oggi - ha aggiunto - il Vangelo della guarigione del lebbroso dice che, se vogliamo essere veri discepoli di Gesù, siamo chiamati a diventare, uniti a Lui, strumenti del suo amore misericordioso, superando ogni tipo di emarginazione. Per essere 'imitatori di Cristo"'(cfr 1 Cor 11,1)di fronte a un povero o a un malato, non dobbiamo avere paura di guardarlo negli occhi e di avvicinarci con tenerezza e compassione e di toccarlo e di abbracciarlo".

Scostandosi dal testo scritto, Francesco ha domandato ai pellegrini: "quando aiutate gli altri li guardate negli occhi, li accogliere senza paura di toccarli? Li accogliete con tenerezza? Li aiutate a distanza, o li abbracciate con tenerezza?".

"Se il male è contagioso - ha concluso -  lo è anche il bene. Pertanto, bisogna che abbondi in noi, sempre più, il bene. Lasciamoci contagiare dal bene e contagiamo il bene!".

Dopo la preghiera mariana, Francesco ha fatto gli auguri a tutte le popolazioni dei Paesi che nei prossimi giorni (a partire dal 19 febbraio) celebreranno il Capodanno lunare. Fra questi vi sono la Cina, Taiwan, il Vietnam, la Corea, il Giappone, la Thailandia.  "Tali festività - ha ricordato il papa - offrono loro la felice occasione di riscoprire e di vivere in modo intenso la fraternità, che è vincolo prezioso della vita familiare e basamento della vita sociale. Questo ritorno annuale alle radici della persona e della famiglia possa aiutare quei Popoli a costruire una società in cui si tessono relazioni interpersonali improntate a rispetto, giustizia e carità".

Il pontefice ha anche salutato tutti i fedeli venuti da diverse parti del mondo per festeggiare i 20 nuovi cardinali, e ha chiesto a tutti i presenti di dedicare loro un applauso. La folla immensa ha risposto con uno scrosciante applauso e con fischi di festa.