聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 28 12 2014 alle 18,35

ANGELUS; 28 dicembre /2014

1

Lc 2,22-40;

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Lc 2,22-40;

 Lc 2,22-40

[22] Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 

[23] come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 

[24] e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. 

[25] Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; 

[26] lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 

[27] Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 

[28] lo prese tra le braccia e benedisse Dio: 

[29] "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo 
vada in pace secondo la tua parola; 

[30] perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 

[31] preparata da te davanti a tutti i popoli, 

[32] luce per illuminare le genti 
e gloria del tuo popolo Israele". 

[33] Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 

[34] Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 

[35] perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima". 

[36] C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 

[37] era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 

[38] Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 

[39] Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. 

[40] Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. 

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Nel giorno della festa della Sacra Famiglia, Francesco fa pregare in silenzio (e poi con un'Ave Maria) la piazza san Pietro a sostegno delle famiglie in difficoltà.
Il pontefice ricorda l'importanza dei nonni e della solidarietà generazionale all'interno dei nuclei familiari. In conclusione un pensiero per l'aereo scomparso fra Singapore e Indonesia e per le persone in pericolo nelle acque dell'Adriatico: "Vi sono vicino con l'affetto e la preghiera". 
Preghiamo in silenzio per le famiglie che soffrono, non manchi loro aiuto concreto
 


Papa Francesco- Sono molte le sfide che affliggono la famiglia di oggi, dalla mancanza di lavoro alla disunione. Ma la luce - semplice ma potente - che viene dalla Santa Famiglia "è luce di misericordia e salvezza per il mondo, per la famiglia umana e per le singole famiglie". Per questo preghiamo in silenzio per tutte queste famiglie. Lo ha detto papa Francesco nel corso dell'Angelus, pronunciato nel giorno della festa della Sacra Famiglia.

In questa prima domenica dopo Natale - ha detto il pontefice - mentre siamo ancora immersi nel clima gioioso della festa, la Chiesa ci invita a contemplare la Santa Famiglia di Nazaret. Il Vangelo oggi ci presenta la Madonna e san Giuseppe nel momento in cui, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, si recano al tempio di Gerusalemme. Possiamo immaginare, riprende il Papa, questa piccola famigliola, in mezzo a tanta gente, nei grandi cortili del tempio. Non risalta all'occhio, non si distingue... Eppure non passa inosservata! Due anziani, Simeone e Anna, mossi dallo Spirito Santo, si avvicinano e si mettono a lodare Dio per quel Bambino, nel quale riconoscono il Messia, luce delle genti e salvezza d'Israele.

È un momento semplice ma ricco di profezia: L'incontro tra due giovani sposi pieni di gioia e di fede per le grazie del Signore; e due anziani, anch'essi pieni di gioia e di fede per l'azione dello Spirito. Chi li fa incontrare? Gesù. Gesù fa incontrare giovani e anziani. Gesù è Colui che avvicina le generazioni. È la fonte di quell'amore che unisce le famiglie e le persone, vincendo ogni diffidenza, ogni isolamento, ogni lontananza. Questo ci fa pensare anche ai nonni: quanto è importante la loro presenza! Quanto è prezioso il loro ruolo nelle famiglie e nella società! Il buon rapporto tra i giovani e gli anziani è decisivo per il cammino della comunità civile ed ecclesiale. 

E guardando a questi due anziani, sottolinea Francesco a braccio, questi due nonni Simeone e Anna, salutiamo con un applauso tutti i nonni del mondo! Il messaggio che proviene dalla Santa Famiglia è anzitutto un messaggio di fede. Nella vita familiare di Maria e Giuseppe, Dio è veramente al centro, e lo è nella Persona di Gesù. Per questo la Famiglia di Nazaret è santa: perché è centrata su Gesù.

Quando genitori e figli respirano insieme questo clima di fede "possiedono un'energia che permette loro di affrontare prove anche difficili, come mostra l'esperienza della Santa Famiglia, ad esempio nell'evento drammatico della fuga in Egitto. Una dura prova.  

Il Bambino Gesù con sua Madre Maria e con san Giuseppe, dice ancora il Papa, sono un'icona familiare semplice ma tanto luminosa. La luce che essa irradia è luce di misericordia e di salvezza per il mondo intero, luce di verità per ogni uomo, per la famiglia umana e per le singole famiglie. Questa luce che viene dalla Santa Famiglia ci incoraggia ad offrire calore umano in quelle situazioni familiari in cui, per vari motivi, manca la pace, manca l'armonia e il perdono. La nostra concreta solidarietà non venga meno specialmente nei confronti delle famiglie che stanno vivendo situazioni più difficili per le malattie, la mancanza di lavoro, le discriminazioni, la necessità di emigrare....

E qui il Papa si interrompe: Ecco, ci fermiamo un poco, e in silenzio preghiamo per tutte queste famiglie in difficoltà. Anche per il non capirsi e per la disunione. In silenzio, preghiamo per tutti loro. Affidiamo a Maria, Regina della famiglia, tutte le famiglie del mondo, affinché possano vivere nella fede, nella concordia, nell'aiuto reciproco, e per questo invoco su di esse la materna protezione di Colei che fu madre e figlia del suo Figlio.

Dopo la preghiera mariana, una frase a braccio: Il mio pensiero va in questo momento ai passeggeri dell'aereo malese scomparso mentre era in viaggio fra Indonesia e Singapore, come pure ai passeggeri in transito nelle acque del mare Adriatico. Sono vicino con l'affetto e la preghiera ai famigliari, e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso.