聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 26 12 2014 alle 20,52

ANGELUS, 26 dicembre 2014

1

Mat 10, 17-22);

chiudi

Mat 10, 17-22);

Mat 10, 17-22)

[17] Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 

[18] e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 

[19] E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 

[20] non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. 

[21] Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 

[22] E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. 

 

chiudi

Santo Stefano, nelle prove a causa della fede, la violenza è sconfitta dall'amore
All'Angelus, papa Francesco ricorda che la festa del primo martire continua "la celebrazione del Natale”, 

spogliandola di "quel falso rivestimento dolciastro che non le appartiene”. 
Un ricordo per "quanti sono discriminati, perseguitati e uccisi per la testimonianza resa a Cristo”.
La libertà religiosa "un diritto inalienabile di ogni persona umana".


 Papa Francesco- "Nelle prove accettate a causa della fede, la violenza è sconfitta dall'amore, la morte dalla vita": è l'insegnamento di papa Francesco nel giorno in cui la Chiesa ricorda il primo martire della sua storia, santo Stefano. Le parole del pontefice sono dette a commento del vangelo di oggi (Matteo 10, 17-22), in cui è presente la frase «Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato» (Mt 10,22).

"Queste parole del Signore - ha detto - non turbano la celebrazione del Natale, ma la spogliano di quel falso rivestimento dolciastro che non le appartiene... Per accogliere veramente Gesù nella nostra esistenza e prolungare la gioia della Notte Santa, la strada è proprio quella indicata da questo Vangelo, cioè dare testimonianza a Gesù nell'umiltà, nel servizio silenzioso, senza paura di andare controcorrente e di pagare di persona. E se non tutti sono chiamati, come santo Stefano, a versare il proprio sangue, ad ogni cristiano però è chiesto di essere coerente in ogni circostanza con la fede che professa".

"La coerenza - ha aggiunto a braccio - è un dono da chiedere al Signore: essere come Gesù".

Il papa ha poi rivolto un pensiero a quanti oggi sono perseguitati a causa della fede. "Oggi - ha aggiunto - preghiamo in modo particolare per quanti sono discriminati, perseguitati e uccisiper la testimonianza resa a Cristo. Vorrei dire a ciascuno di loro: se portate questa croce con amore, siete entrati nel mistero del Natale, siete nel cuore di Cristo e della Chiesa. Preghiamo inoltre perché, grazie anche al sacrificio di questi martiri di oggi, tanti, tantissimi, si rafforzi in ogni parte del mondo l'impegno per riconoscere e assicurare concretamente la libertà religiosa, che è un diritto inalienabile di ogni persona umana".

Dopo la preghiera mariana insieme alle decine di migliaia di pellegrini radunati in piazza san Pietro, il papa ha ribadito il suo "augurio di pace" per le feste di Natale e ha ringraziato tutto coloro che gli hanno inviato "messaggi augurali da Roma, dall'Italia e da ogni parte del mondo". La gente gli ha gridato ad alta voce: "Auguri!". 

"Non essendomi possibile rispondere a ciascuno - ha concluso - esprimo oggi a tutti il mio sentito ringraziamento, specialmente per il dono della preghiera. Grazie di cuore! Il Signore vi ricompensi con la sua generosità!". Il pontefice ha fatto anche tanti auguri "a tutti coloro che si chiamano Stefano o Stefania".

Alla fine ha aggiunto: "Non dimenticare: coerenza cristiana, cioè pensare e vivere come cristiani. E non pensare come cristiano e vivere come pagano".