聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 25 12 2014 alle 18,40

Messaggio Urbi et Orbi, 25 dicembre 2014

Il  Natale porti speranza di pace a quanti soffrono in Medio Oriente e nel mondo, specialmente i bambini
Nel messaggio Urbi et orbi il pensiero di Francesco va alle vittime delle guerre in Medio Oriente, 

in Nigeria, Libia, Sud Sudan, Repubblica Centroafricana e Repubblica Democratica del Congo. 
E a coloro che soffrono per le tensioni in Ucraina. "Gesù salvi i troppi fanciulli vittime di violenza, 
fatti oggetto di mercimonio e della tratta delle persone, oppure costretti a diventare soldati. 
Dia conforto alle famiglie dei bambini uccisi in Pakistan la settimana scorsa. 
Sia vicino a quanti soffrono per le malattie, in particolare alle vittime dell'epidemia di Ebola. 


Papa Francesco- Gesù "salvezza per ogni persona e per ogni popolo" guardi a quanti soffrono per le guerre, le persecuzioni, la schiavitù, le malattie e la povertà, in particolare i bambini. Nella solenne benedizione "Urbi et orbi" (a Roma e al mondo) il pensiero di papa Francesco è andato alle troppe sofferenze che proprio oggi continuano a ferire il mondo, a quanti sono vittime di conflitti in Medio Oriente e in Africa, ai bambini uccisi in Pakistan, ai tanti vittime di "tanti Erode", a quelli venduti a quanti soffrono per le malattie e in particolare per l'Ebola.

Una vicinanza che ieri pomeriggio il Papa ha manifestato anche in una telefonata fatta al campo profughi di Ankawa, nei pressi di Erbil, in Iraq. "Voi - ha detto loro - siete come Gesù la notte del suo Natale: per lui non c'era posto e lui è stato cacciato via ed è dovuto fuggire in Egitto per salvarsi. Voi siete come Gesù questa sera e io vi benedico tanto e sono vicino a voi. Pensate che siete come Gesù in questa situazione e questo a me fa pregare di più per voi".

E oggi, Francesco dalla loggia centrale della basilica vaticana ha salutato le oltre 100mila persone raccolte in piazza san Pietro con l'annuncio "Gesù, il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, è nato per noi". "Sì, fratelli, Gesù è la salvezza per ogni persona e per ogni popolo!". 

"A Lui, Salvatore del mondo - ha detto ancora - domando oggi che guardi i nostri fratelli e sorelle dell'Iraq e della Siria che da troppo tempo soffrono gli effetti del conflitto in corso e, insieme con gli appartenenti ad altri gruppi etnici e religiosi, patiscono una brutale persecuzione. Il Natale porti loro speranza, come ai numerosi sfollati, profughi e rifugiati, bambini, adulti e anziani, della Regione e del mondo intero; muti l'indifferenza in vicinanza e il rifiuto in accoglienza, perché quanti ora sono nella prova possano ricevere i necessari aiuti umanitari per sopravvivere alle rigidità dell'inverno, fare ritorno nei loro Paesi e vivere con dignità. Possa il Signore aprire alla fiducia i cuori e donare la sua pace a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra benedetta dalla sua nascita, sostenendo gli sforzi di coloro che si impegnano fattivamente per il dialogo fra Israeliani e Palestinesi".

"Gesù, Salvatore del mondo, guardi quanti soffrono in Ucraina e conceda a quell'amata terra di superare le tensioni, vincere l'odio e la violenza e intraprendere un nuovo cammino di fraternità e riconciliazione".

"Cristo Salvatore doni pace alla Nigeria, dove altro sangue viene versato e troppe persone sono ingiustamente sottratte ai propri affetti e tenute in ostaggio o massacrate. Pace invoco anche per altre parti del continente africano. Penso in particolare alla Libia, al Sud Sudan, alla Repubblica Centroafricana e a varie regioni della Repubblica Democratica del Congo; e chiedo a quanti hanno responsabilità politiche di impegnarsi attraverso il dialogo a superare i contrasti e a costruire una duratura convivenza fraterna".

"Gesù salvi i troppi fanciulli vittime di violenza, fatti oggetto di mercimonio e della tratta delle persone, oppure costretti a diventare soldati. Bambini, tanti bambini abusati. Dia conforto alle famiglie dei bambini uccisi in Pakistan la settimana scorsa. Sia vicino a quanti soffrono per le malattie, in particolare alle vittime dell'epidemia di Ebola, soprattutto in Liberia, in Sierra Leone e in Guinea. Mentre di cuore ringrazio quanti si stanno adoperando coraggiosamente per assistere i malati ed i loro familiari, rinnovo un pressante invito ad assicurare l'assistenza e le terapie necessarie".

"Gesù Bambino, il mio pensiero va a tutti i bambini oggi uccisi e maltrattati, sia quelli prima di vedere la luce, privati dell'amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell'egoismo di una cultura che non ama la vita; sia a quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice; e ai bambini massacrati sotto i  bombardamenti, anche là dove il figlio di Dio è nato. Ancora oggi il loro silenzio impotente grida sotto la spada di tanti Erode. Sopra il loro sangue campeggia oggi l'ombra degli attuali Erode". 

"Il potere di Cristo, che dà liberazione e servizio, si faccia sentire in tanti cuori che soffrono guerre, persecuzioni, schiavitù. Che con la sua mansuetudine questo potere divino tolga la durezza dai cuori di tanti uomini e donne immersi nella mondanità  e nell'indifferenza. Che la sua forza redentrice trasformi le armi
in aratri, la distruzione in creatività , l'odio in amore e tenerezza".
"Davvero tante lacrime ci sono in questo Natale insieme alle lacrime di Gesù Bambino. Cari fratelli e sorelle, che lo Spirito Santo illumini oggi i nostri cuori, perché possiamo riconoscere nel Bambino Gesù, nato a Betlemme dalla Vergine Maria, la salvezza donata da Dio ad ognuno di noi, ad ogni uomo e a tutti i popoli della terra. Il potere di Cristo, che è liberazione e servizio, si faccia sentire in tanti cuori che soffrono guerre, persecuzioni, schiavitù. Che con la sua mansuetudine questo potere divino tolga la durezza dai cuori di tanti uomini e donne immersi nella mondanità e nell'indifferenza. Che la sua forza redentrice trasformi le armi in aratri, la distruzione in creatività, l'odio in amore e tenerezza. Così potremo dire con gioia: I nostri occhi hanno visto la tua salvezza. Buon Natale a tutti!".