聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 22 12 2014 alle 08,32

ANGELUS, 21 dicembre 2014

1

Lc 1,26-38.

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Lc 1,26-38.

Lc 1,26-38

[26] Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 

[27] a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 

[28] Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". 

[29] A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 

[30] L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 

[31] Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 

[32] Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 

[33] e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". 

[34] Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". 

[35] Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 

[36] Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 

[37] nulla è impossibile a Dio". 

[38] Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei. 

 

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A Natale, una volta di più, Cristo passa e bussa alle porte del nostro cuore. Non lasciamolo andare via
Per la quarta domenica di Avvento, Francesco sottolinea due aspetti della vita di Maria "modello per prepararsi al Natale”: 

la sua fede e la capacità di riconoscere il tempo di Dio.
L'esempio di Maria e di Giuseppe è per tutti noi un invito ad accogliere con totale apertura d'animo Gesù, 
che per amore si è fatto nostro fratello". "Quando senti la voglia di essere migliore, lì è Cristo che passa e bussa da te: spalancagli le porte". 


 Papa Francesco- In tempo di Natale, Cristo "passa e bussa al nostro cuore. Non lasciamolo andare via, spalanchiamo le porte davanti a Lui". Maria "è l'esempio di come prepararsi al Natale. Nel suo atteggiamento cogliamo due aspetti: la fede della Vergine e la sua capacità di riconoscere il tempo di Dio. Il suo esempio e quello del suo sposo Giuseppe sono un invito ad accogliere con totale apertura d'animo Gesù, che per amore si è fatto nostro fratello". Lo ha detto papa Francesco introducendo la preghiera mariana dell'Angelus durante la quarta domenica di Avvento.

Oggi, ha detto il Papa, "la liturgia vuole prepararci al Natale ormai alle porte invitandoci a meditare il racconto dell'annuncio dell'Angelo a Maria. Gabriele rivela alla Vergine la volontà del Signore che lei diventi la madre del suo Figlio unigenito: 'Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo' (Lc 1,31-32). Fissiamo lo sguardo su questa semplice fanciulla di Nazaret, nel momento in cui si rende disponibile al messaggio divino con il suo 'sì'; cogliamo due aspetti essenziali del suo atteggiamento, che è per noi modello di come prepararsi al Natale".

Questi due aspetti sono collegati l'uno all'altro: "Anzitutto la sua fede, il suo atteggiamento di fede, che consiste nell'ascoltare la Parola di Dio per abbandonarsi a questa Parola con piena disponibilità di mente e di cuore. Rispondendo all'Angelo, Maria disse: 'Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola' (v. 38). Nel suo 'eccomi' pieno di fede, Maria non sa per quali strade si dovrà avventurare, quali dolori dovrà patire, quali rischi affrontare. Ma è consapevole che è il Signore a chiedere e lei si fida totalmente di Lui e si abbandona al suo amore. Questa è la fede di Maria".

Il secondo aspetto "è la capacità della Madre di Cristo di riconoscere il tempo di Dio. Maria è colei che ha reso possibile l'incarnazione del Figlio di Dio, 'la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni' (Rm 16,25). Ha reso possibile l'incarnazione del Verbo grazie proprio al suo 'sì' umile e coraggioso. Maria ci insegna a cogliere il momento favorevole in cui Gesù passa nella nostra vita e chiede una risposta pronta e generosa. Infatti, il mistero della nascita di Gesù a Betlemme, avvenuto storicamente più di duemila anni or sono, si attua, come evento spirituale, nell''oggi' della Liturgia. Il Verbo, che trovò dimora nel grembo verginale di Maria, nella celebrazione del Natale viene a bussare nuovamente al cuore di ogni cristiano. Ognuno di noi è chiamato a rispondere, come Maria, con un 'sì' personale e sincero, mettendosi pienamente a disposizione di Dio e della sua misericordia". 

Il suo amore, dice il Papa a braccio: "Quante volte Gesù passa nella nostra vita, e quante volte ci manda un angelo: tante volte non ce ne rendiamo conto, perché siamo tanto presi e immersi nei nostri affari. E addirittura nella preparazione del Natale, e non ci accorgiamo di Lui che passa e bussa nel nostro cuore, chiedendo accoglienza. Un santo diceva: 'Ho timore che il Signore passi'. Sapete perché aveva timore? Aveva timore di non accorgersi e di lasciarlo passare. Noi sentiamo nel nostro cuore di voler essere più buoni: quello è il Signore che bussa, che vi fa venire voglia di essere migliori e più vicini a Dio. Se senti questo fermati, è il Signore. E va dalla preghiera, forse dalla confessione: quello fa bene. Ma ricordati: se senti voglia di migliorare, è lui che passa. Non lasciarlo passare!". 

Nel mistero del Natale, conclude Francesco, "accanto a Maria c'è la silenziosa presenza di san Giuseppe, come viene raffigurata in ogni presepe - anche in quello che potete ammirare qui in Piazza San Pietro. L'esempio di Maria e di Giuseppe è per tutti noi un invito ad accogliere con totale apertura d'animo Gesù, che per amore si è fatto nostro fratello. Egli viene a portare al mondo il dono della pace: «Sulla terra pace agli uomini, che egli ama» (Lc 2,14), come annunciarono in coro gli angeli ai pastori. Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace. E Cristo bussa ai nostri cuori per donarci la pace dell'anima. Apriamo le porte a Cristo!. Ci affidiamo all'intercessione della nostra Madre e di san Giuseppe, per vivere un Natale veramente cristiano, liberi da ogni mondanità, pronti ad accogliere il Salvatore, il Dio-per-noi". 

Dopo la preghiera mariana e i saluti ai gruppi presenti, Francesco sottolinea di nuovo: "Non dimenticate: il Signore passa, e se tu senti la voglia di migliorare, di essere più buono, è il Signore che bussa alla tua porta. In questo Natale, il Signore passa. Auguro a tutti una buona domenica e un Natale di speranza, con le porte aperte al Signore, di gioia e di fraternità. Buon pranzo, e per favore pregate per me. Arrivederci!”