聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 15 12 2014 alle 10,10

ANGELUS,14 dicembre 2014

Is 61,1-2.10-11; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28;

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Is 61,1-2.10-11; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28;


 Is 61,1-2.10-11

[1] Lo spirito del Signore Dio è su di me 
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; 
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, 
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, 
a proclamare la libertà degli schiavi, 
la scarcerazione dei prigionieri, 

[2] a promulgare l'anno di misericordia del Signore, 
un giorno di vendetta per il nostro Dio, 
per consolare tutti gli afflitti, 


[10] Io gioisco pienamente nel Signore, 
la mia anima esulta nel mio Dio, 
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, 
mi ha avvolto con il manto della giustizia, 
come uno sposo che si cinge il diadema 
e come una sposa che si adorna di gioielli. 

[11] Poiché come la terra produce la vegetazione 
e come un giardino fa germogliare i semi, 
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia 
e la lode davanti a tutti i popoli. 




1Ts 5,16-24

[16] State sempre lieti, 

[17] pregate incessantemente, 

[18] in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. 

[19] Non spegnete lo Spirito, 

[20] non disprezzate le profezie; 

[21] esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. 

[22] Astenetevi da ogni specie di male. 

[23] Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 

[24] Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo! 

 

Gv 1,6-8.19-28

[6] Venne un uomo mandato da Dio 
e il suo nome era Giovanni. 

[7] Egli venne come testimone 
per rendere testimonianza alla luce, 
perché tutti credessero per mezzo di lui. 

[8] Egli non era la luce, 
ma doveva render testimonianza alla luce. 


[19] E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: "Chi sei tu?". 

[20] Egli confessò e non negò, e confessò: "Io non sono il Cristo". 

[21] Allora gli chiesero: "Che cosa dunque? Sei Elia?". Rispose: "Non lo sono". "Sei tu il profeta?". Rispose: "No". 

[22] Gli dissero dunque: "Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?". 

[23] Rispose: 

[24] Essi erano stati mandati da parte dei farisei. 

[25] Lo interrogarono e gli dissero: "Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?". 

[26] Giovanni rispose loro: "Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 

[27] uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo". 

[28] Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. 

 

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Nella "Domenica della gioia" il papa regala un libretto di preghiere: "Portatelo sempre con voi"
Papa Francesco ha regalato ai presenti un libretto tascabile con le preghiere "per i vari momenti della giornata e 
per le diverse situazioni della vita". In precedenza aveva benedetto i "bambinelli" dei presepi portati dai bambini degli oratori romani. 
Con Gesù la gioia è di casa”. La candela di Natale in solidarietà con i fedeli polacchi.


Papa Francesco - Un libretto tascabile di preghiere "per i vari momenti della giornata e per le diverse situazioni della vita.... Prendetene uno ciascuno e portatelo sempre con voi, come aiuto a vivere tutta la giornata uniti a Dio": è il "regalo" che papa Francesco ha fatto oggi a tutti i presenti in piazza san Pietro per la recita dell'Angelus, in occasione della terza domenica di Avvento, definita "Domenica della gioia".

La preghiera e la gioia sono stati i temi dominanti della sua riflessione. Prima che un gruppo di volontari distribuissero il libretto alle decine di migliaia di presenti, papa Francesco ha benedetto i "bambinelli" dei presepi, portati dai bambini degli oratori romani. 

"Cari bambini - ha detto il papa - vi ringrazio della vostra presenza e vi auguro buon Natale! Quando pregherete a casa, davanti al vostro presepe, ricordatevi anche di me, come io mi ricordo di voi. La preghiera è il respiro dell'anima: è importante trovare dei momenti nella giornata per aprire il cuore a Dio, anche con le semplici e brevi preghiere del popolo cristiano".

In precedenza il pontefice si era soffermato sul tema della gioia: "Il cuore dell'uomo desidera la gioia. Ogni famiglia, ogni popolo aspira alla felicità. Ma qual è la gioia che il cristiano è chiamato a vivere e testimoniare? E' quella che viene dalla vicinanza di Dio, dalla sua presenza nella nostra vita. Da quando Gesù è entrato nella storia, con la sua nascita a Betlemme, l'umanità ha ricevuto il germe del Regno di Dio, come un terreno che riceve il seme, promessa del futuro raccolto. Non occorre più cercare altrove! Gesù è venuto a portare la gioia a tutti e per sempre. Non si tratta di una gioia soltanto sperata o rinviata al paradiso, ma di una gioia già reale e sperimentabile ora, perché Gesù stesso è la nostra gioia, come è la nostra pace. Lui è vivo, è il Risorto, e opera in noi e tra noi specialmente con la Parola e i Sacramenti". "Con Gesù la gioia è di casa" ha aggiunto il papa, leggendo uno striscione portato dai pellegrini nella piazza. E lo ha fatto ripetere ai presenti diverse volte durante l'incontro.

Riferendosi poi alla figura di Giovanni il Battista, citata nel Vangelo di oggi (Giov. 1, 6-8.19-28), egli ha aggiunto: "Tutti noi battezzati, figli della Chiesa, siamo chiamati ad accogliere sempre nuovamente la presenza di Dio in mezzo a noi e ad aiutare gli altri a scoprirla, o a riscoprirla qualora l'avessero dimenticata. Si tratta di una missione bellissima, simile a quella di Giovanni Battista: orientare la gente a Cristo - non a noi stessi! -perché è Lui la meta a cui tende il cuore dell'uomo quando cerca la gioia e la felicità".

"Ancora san Paolo, nella liturgia di oggi, indica le condizioni per essere "missionari della gioia": pregare con perseveranza, rendere sempre grazie a Dio, assecondare il suo Spirito, cercare il bene ed evitare il male (cfr 1 Ts 5,17-22). Se questo sarà il nostro stile di vita, allora la Buona Novella potrà entrare in tante case e aiutare persone e famiglie a riscoprire che in Gesù c'è la salvezza. In Lui è possibile trovare la pace interiore e la forza per affrontare ogni giorno le diverse situazioni della vita, anche quelle più pesanti e difficili".

E a braccio ha aggiunto: "Non si è mai sentito di un santo o di una santa triste, con una faccia da funerale....".

"Con lo sguardo rivolto al Natale ormai vicino - ha concluso - la Chiesa ci invita a testimoniare che Gesù non è un personaggio del passato; Egli è la Parola di Dio che oggi continua ad illuminare il cammino dell'uomo; i suoi gesti - i Sacramenti - sono la manifestazione della tenerezza, della consolazione e dell'amore del Padre verso ogni essere umano. La Vergine Maria, "Causa della nostra gioia", ci renda sempre lieti nel Signore, che viene a liberarci dalle tante schiavitù interiori ed esteriori".

Dopo l'Angelus, il pontefice ha salutato fra gli altri anche i pellegrini polacchi e ha aggiunto: "mi unisco spiritualmente ai loro connazionali che oggi accendono la "candela di Natale" e riaffermano l'impegno di solidarietà, specialmente in questo Anno della Caritas che si celebra in Polonia". E a conferma ha mostrato al pubblico una candela accesa alla finestra del suo studio.