聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 08 04 2014 alle 17,44

Omelia - Parrocchia romana di San Gregorio alla Magliana 8 aprile 2013

1

Gv 11,1-45

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Gv 11,1-45

[1] Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. 

[2] Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato.
[3] Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, ecco, il tuo amico è malato".
[4] All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato".
[5] Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.
[6] Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava.
[7] Poi, disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!".
[8] I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?".
[9] Gesù rispose: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
[10] ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché gli manca la luce".
[11] Così parlò e poi soggiunse loro: "Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo".
[12] Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se s'è addormentato, guarirà".
[13] Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno.
[14] Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto
[15] e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!".
[16] Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi a morire con lui!".
[17] Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro.
[18] Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia
[19] e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello.
[20] Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
[21] Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!
[22] Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà".
[23] Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà".
[24] Gli rispose Marta: "So che risusciterà nell'ultimo giorno".
[25] Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
[26] chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?".
[27] Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo".
[28] Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama".
[29] Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui.
[30] Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.
[31] Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: "Va al sepolcro per piangere là".
[32] Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!".
[33] Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:
[34] "Dove l'avete posto?". Gli dissero: "Signore, vieni a vedere!".
[35] Gesù scoppiò in pianto.
[36] Dissero allora i Giudei: "Vedi come lo amava!".
[37] Ma alcuni di loro dissero: "Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?".
[38] Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra.
[39] Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni".
[40] Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?".
[41] Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato.
[42] Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato".
[43] E, detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!".
[44] Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare".
[45] Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. 

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Dove è la parte morta della mia anima?
Gesù  con la potenza di Dio ci dice: 'Vieni fuori'!
Il luogo migliore per trovare il Signore è la propria debolezza


Papa FrancescoSolo Gesù può aiutarci ad uscire dalle tombe di peccato, dalle zone morte del nostro cuore. E' quanto ha affermato Papa Francesco durante la Santa Messa presieduta ieri sera nella parrocchia romana di San Gregorio alla Magliana. Ricordando il Vangelo odierno sulla risurrezione di Lazzaro, il Santo Padre ha poi esortato a uscire dalle tombe che abbiamo dentro. Prima della celebrazione, il Pontefice ha incontrato le varie realtà della parrocchia. 
 
Tutti noi abbiamo alcune parti del nostro cuore che non sono vive. Alcuni hanno"tante parti del cuore morte, una vera necrosi spirituale". Solo Gesù – ha affermato il Papa – è capace di aiutarci "ad uscire da queste zone morte", da queste "tombe di peccato":
 
"Tutti siamo peccatori. Ma se noi siamo molto attaccati a questi sepolcri, li custodiamo dentro di noi e non vogliamo che tutto il nostro cuore risorga alla vita diventiamo corrotti e la nostra anima incomincia a dare cattivo odore, l'odore di quella persona che è attaccata al peccato".
 
Dobbiamo avere la forza di sentire quello che Gesù ha detto a Lazzaro:
 
"'Lazzaro vieni fuori!'. Così vi invito a pensare un attimo in silenzio: Dove è la mia necrosi dentro? Dove è la parte morta della mia anima? Dove è la mia tomba?… E togliere la pietra, togliere la pietra della vergogna… Sentiamo la voce di Gesù che con la potenza di Dio ci dice: 'Vieni fuori, esci da quella tomba che hai dentro'". 
 
Papa Francesco ha poi portato un dono per tutta la comunità, un Vangelo tascabile:
 
"E' un regalo che vi ho portato perché così ricevete la Parola di Dio e così potrete anche sentire la Parola di Gesù che vi dice: 'Venite fuori! E prepararsi alla notte di Pasqua'".
 
Prima della Santa Messa, Papa Francesco ha incontrato le varie le varie realtà della parrocchia. Ai bambini e i ai ragazzi il Santo Padre ha detto che non si può vivere bene senza una vera speranza:
 
"La speranza mai delude perché la speranza è un dono di Dio e noi dobbiamo aprire il cuore a Dio perché ci dia la speranza".
 
Agli ammalati e agli anziani il Pontefice ha spiegato che la speranza è viva anche nella sofferenza:
 
"Siamo stati redenti con Gesù nella croce. E quando viene la croce della malattia, noi somigliamo a Gesù".
 
Alle coppie che hanno battezzato recentemente i figli, il Papa ha poi detto:
 
"E' importante mantenere il rapporto con la parrocchia dopo il Battesimo, perché così crescono uniti alla comunità parrocchiale. Così la comunità cresce e si aiuta".
 
Incontrando i volontari della cooperativa "Prora", per il reinserimento lavorativo di ex detenuti o ex tossicodipendenti, il Santo Padre ha infine indicato il luogo migliore per incontrare Gesù:
 
"Il posto migliore, il luogo migliore per trovare il Signore è la propria debolezza. Gesù lo troviamo bene nei nostri peccati, nelle nostre colpe, nei nostri sbagli".