聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 24 11 2014 alle 19,33

Santa Marta, 24 novembre 2014

1

Ap 14,1-3.4b-5; Lc 21,1-4;

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Ap 14,1-3.4b-5; Lc 21,1-4;

Ap 14,1-3.4b-5

[1] Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. 

[2] Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. 

[3] Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. 

[4] Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 

[5] Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. 

Lc 21,1-4

[1] Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. 

[2] Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli 

[3] e disse: "In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. 

[4] Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere”. 

 

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Quando la Chiesa è umile e povera è fedele, brilla della luce di Gesù, non della sua.
Quando la Chiesa è fedele alla speranza e al suo Sposo è gioiosa di ricevere la luce da Lui, 

di essere in questo senso vedova, in attesa. 
Tutti i servizi che facciamo nella Chiesa sono per aiutarci a ricevere quella luce. 
Un servizio senza questa luce non va bene: fa che la Chiesa diventi o ricca, o potente, 
o che cerchi il potere, o che sbagli strada, come è accaduto tante volte nella storia. 


 Papa Francesco- "Quando la Chiesa è umile, quando la Chiesa è povera, anche quando la Chiesa confessa le sue miserie - poi tutti ne abbiamo - la Chiesa è fedele", ha la grande virtù di non brillare di luce propria, ma di brillare della luce che viene da Gesù. L'ha detto papa Francesco nell'omelia della messa celebrata oggi a Casa santa Marta, commentando il brano del Vangelo della vedova che sotto gli occhi di Gesù mette i suoi unici due spiccioli nel tesoro del tempio.

 "A me - ha sottolineato il Papa - piace vedere in questa figura la Chiesa che è in certo senso un po' vedova, perché aspetta il suo Sposo che tornerà... Ma ha il suo Sposo nell'Eucaristia, nella Parola di Dio, nei poveri, sì: ma aspetta che torni, no? Questo atteggiamento della Chiesa... Questa vedova non era importante, il nome di questa vedova non appariva nei giornali. Nessuno la conosceva. Non aveva lauree... niente. Niente. Non brillava di luce propria. E' quello che a me dice di vedere in questa donna la figura della Chiesa. La grande virtù della Chiesa dev'essere di non brillare di luce propria, ma di brillare della luce che viene dal suo Sposo. Che viene proprio dal suo Sposo. E nei secoli, quando la Chiesa ha voluto avere luce propria, ha sbagliato".

"È vero - ha proseguito - che alcune volte il Signore può chiedere alla sua Chiesa di avere, di prendersi un po' di luce propria", ma ciò si intende, ha spiegato, che se la missione della Chiesa è di illuminare l'umanità, la luce che viene donata deve essere unicamente quella ricevuta da Cristo in atteggiamento di umiltà. "Tutti i servizi che noi facciamo nella Chiesa sono per aiutarci in questo, a ricevere quella luce. E un servizio senza questa luce non va bene: fa che la Chiesa diventi o ricca, o potente, o che cerchi il potere, o che sbagli strada, come è accaduto tante volte nella storia e come accade nelle nostre vite, quando noi vogliamo avere un'altra luce, che non è proprio quella del Signore: una luce propria".

Quando la Chiesa "è fedele alla speranza e al suo Sposo è gioiosa di ricevere la luce da Lui, di essere in questo senso 'vedova'", in attesa, come la luna, del "sole che verrà". "Quando la Chiesa è umile, quando la Chiesa è povera, anche quando la Chiesa confessa le sue miserie - poi tutti ne abbiamo - la Chiesa è fedele. La Chiesa dice: 'Ma, io sono oscura, ma la luce mi viene da lì!' e questo ci fa tanto bene. Ma preghiamo questa vedova che è in Cielo, sicuro, preghiamo questa vedova che ci insegni a essere Chiesa così, gettando dalla vita tutto quello che abbiamo: niente per noi. Tutto per il Signore e per il prossimo. Umili. Senza vantarci di avere luce propria, cercando sempre la luce che viene dal Signore”.