聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 10 2014 alle 17,57

Discorso - Incontro con Mar Dinkha IV, giovedì 2 ottobre /2014

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Niente giustifica le sofferenze imposte ai cristiani del Medio Oriente
Incontrando Mar Dinkha IV, patriarca della Chiesa assira d'Oriente, 

Francesco condanna la "persecuzione quotidiana" di cristiani o appartenenti ad altre minoranze religiose. 
La visita del Patriarca "è un ulteriore passo sul cammino di una crescente vicinanza e comunione spirituale tra di noi, 
dopo le amare incomprensioni dei secoli passati. 


Mar Dinkha IV  Patriarca - "Non vi sono ragioni religiose, politiche o economiche che possano giustificare ciò che sta accadendo a centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti", che in Medio Oriente subiscono una "persecuzione quotidiana" solo perché cristiani o appartenenti ad altre minoranze religiose. Le sofferenze dei cristiani mediorientali, in particolar modo quelli di Iraq e Siria, sono state nuovamente evocate da papa Francesco nel saluto rivolto a Mar Dinkha IV, patriarca della Chiesa assira d'Oriente, (Nella foto) ricevuto stamattina in Vaticano.

Al capo di una Chiesa che conta circa 400mila fedeli, numerosi dei quali emigrati in America, il Papa ha parlato, oltre che della persecuzione delle minoranze religiose, del cammino verso l'unità tra cattolici e fedeli della Chiesa assira d'Oriente.

"Il nostro incontro - ha detto - è segnato dalla sofferenza che condividiamo per le guerre che stanno attraversando diverse regioni del Medio Oriente e in particolare per le violenze che stanno colpendo i cristiani e gli appartenenti ad altre minoranze religiose, specialmente in Iraq e in Siria. Quanti nostri fratelli e sorelle stanno soffrendo una persecuzione quotidiana! Quando pensiamo alla loro sofferenza, ci viene spontaneo andare al di là delle distinzioni di rito o di confessione: in essi è il corpo di Cristo che, ancora oggi, viene ferito, colpito, umiliato. Non vi sono ragioni religiose, politiche o economiche che possano giustificare ciò che sta accadendo a centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti. Ci sentiamo profondamente uniti nella preghiera di intercessione e nell'azione di carità verso queste membra del corpo di Cristo che stanno soffrendo".

Il Papa ha poi affermato che la visita del Patriarca "è un ulteriore passo sul cammino di una crescente vicinanza e comunione spirituale tra di noi, dopo le amare incomprensioni dei secoli passati. Già venti anni fa, la Dichiarazione Cristologica comune sottoscritta da Lei e dal mio predecessore, il Papa San Giovanni Paolo II, ha costituito una pietra miliare del nostro cammino verso la piena comunione. Con essa abbiamo riconosciuto di confessare l'unica fede degli apostoli, la fede nella divinità ed umanità di Nostro Signore Gesù Cristo, unite in un'unica persona, senza confusione né cambiamento, senza divisione né separazione".

"Accompagno con la preghiera - ha concluso - il lavoro della Commissione mista per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Assira dell'Oriente, affinché grazie ad esso si avvicini il giorno benedetto in cui potremo celebrare allo stesso altare il sacrificio di lode, che ci renderà una sola cosa in Cristo".