聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 10 2014 alle 15,56

Santa Marta, giovedì 2 ottobre 2014

1

Es 23,20-23; Mt 18,1-5.10;

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Es 23,20-23; Mt 18,1-5.10;

Es 23,20-23

 

[20] Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. 
[21] Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. 

[22] Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari. 

[23] Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l'Amorreo, l'Hittita, il Perizzita, il Cananeo, l'Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò.

 

 

Mt 18,1-5.10

 

[1] In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?". 

[2] Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 

[3] "In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 

[4] Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. 

[5] E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. 

 

[10] Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. 

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L'angelo custode esiste, non è una dottrina un po' fantasiosa, è la realtà di un compagno di cammino.
Lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci. 

I discepoli litigavano su chi fosse il più grande tra loro: c'era una disputa interna ... eh, il carrierismo, eh?
Questi che sono i primi vescovi, avevano questa tentazione del carrierismo. 


 Papa Francesco- L'angelo custode esiste, "non è una dottrina un po' fantasiosa, no, è realtà", la realtà di un "compagno di cammino" che consiglia e va ascoltato, perché "cacciare via il compagno di cammino è pericoloso". L'ha detto papa Francesco nell'omelia della messa che ha celebrato a Casa santa Marta oggi, nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria degli Angeli custodi.

"Se - ha osservato il Papa - uno di noi credesse di poter camminare da solo, sbaglierebbe tanto", cadrebbe "in quello sbaglio tanto brutto che è la superbia: credere di essere grande", autosufficiente. Gesù insegna agli apostoli ad essere come i bambini. "I discepoli litigavano su chi fosse il più grande tra loro: c'era una disputa interna ... eh, il carrierismo, eh? Questi che sono i primi vescovi, avevano questa tentazione del carrierismo. 'Eh, io voglio diventare più grande di te ...'. Non è un buon esempio che i primi vescovi facciano questo, ma è la realtà. E Gesù insegna loro il vero atteggiamento", quello dei bambini: "la docilità, il bisogno di consiglio, il bisogno di aiuto, perché il bambino è proprio il segno del bisogno di aiuto, di docilità per andare avanti ... Questa è la strada. Non chi è più grande". Quelli che sono più vicini all'atteggiamento di un bambino, sono "più vicini alla contemplazione del Padre". Ascoltano con cuore aperto e docile l'angelo custode.

"Tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: 'Ma ... questo ... dovrei fare così, questo non va, stai attento ...': tante volte! E la voce di questo nostro compagno di viaggio. Essere sicuri che lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci ... Perché la ribellione, la voglia di essere indipendente, è una cosa che tutti noi abbiamo; è la superbia, quella che ha avuto il nostro padre Adamo nel Paradiso terrestre: la stessa. Non ribellarti: segui i suoi consigli".

"Nessuno cammina da solo e nessuno di noi può pensare che è solo" - ha proseguito Francesco - perché c'è sempre "questo compagno". "E quando noi non vogliamo ascoltare il suo consiglio, ascoltare la sua voce, è come dirgli: 'Ma, vai via!'. Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigliare se stesso. Io posso consigliare un altro, ma non consigliare me stesso. C'è lo Spirito Santo che mi consiglia, c'è l'angelo che mi consiglia. Per questo, abbiamo bisogno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po' fantasiosa: no, è realtà. Quello che Gesù, che Dio ha detto: 'Io mando un angelo davanti a te per custodirti, per accompagnarti nel cammino, perché non sbagli'".

"Io - ha concluso il Papa - oggi farei la domanda: com'è il rapporto con il mio angelo custode? Lo ascolto? Gli dico buongiorno, al mattino? Gli dico: 'Custodiscimi durante il sonno?'. Parlo con lui? Gli chiedo consiglio? E' al mio fianco. Questa domanda possiamo risponderla oggi, ognuno di noi: com'è il rapporto con quest'angelo che il Signore ha mandato per custodirmi e accompagnarmi nel cammino, e che vede sempre la faccia del Padre che è nei cieli".