聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 14 09 2014 alle 17,37

ANGELUS, 14 SETTEMBRE 2014

1

Mt 27,40; Fil 2,9

chiudi

Mt 27,40; Fil 2,9

Mt 27,40

[40] "Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!”. 

Fil 2,9

9] Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; 



 

chiudi

Celebriamo la Santa Croce e pensiamo ai fratelli e sorelle perseguitati e uccisi
All'Angelus papa Francesco ricorda la festa dell'Esaltazione della Croce: 

Noi non esaltiamo le croci, ma la croce di Gesù", dove "si è rivelato al massimo l'amore di Dio per l'umanità”. 
La croce non è un segno "magico": "Credere nella Croce di Gesù comporta seguirLo sulla sua via”.
L'appello per il Centrafrica. Il ricordo della preghiera a Redipuglia: "La guerra è una pazzia... 
Quando impareremo questa lezione?" 


Papa Francesco - "Mentre contempliamo e celebriamo la santa Croce, pensiamo con commozione a tanti nostri fratelli e sorelle che sono perseguitati e uccisi a causa della loro fedeltà a Cristo": è quanto papa Francesco ha detto oggi prima della preghiera dell'Angelus, nel giorno in cui la Chiesa celebra l'Esaltazione della Santa Croce.  Parlando alle decine di migliaia di pellegrini in piazza san Pietro, il pontefice ha aggiunto: "Questo accade specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o pienamente realizzata. Accade però anche in Paesi e ambienti che in linea di principio tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove concretamente i credenti, e specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni".  E ricordando che domani si celebra la memoria di Maria Vergine Addolorata, egli ha detto: "A Lei affido il presente e il futuro della Chiesa, perché́ tutti sappiamo sempre scoprire ed accogliere il messaggio di amore e di salvezza della Croce di Gesù̀".

In mattinata il pontefice aveva celebrato nella basilica la messa per il matrimonio di 20 coppie della diocesi di Roma. Anche in questa occasione egli aveva sottolineato il valore della Croce di Gesù, in cui "si è rivelato al massimo l'amore di Dio per l'umanità".

"Il Padre - ha spiegato il papa - ha 'dato' il Figlio per salvarci, e questo ha comportato la morte di Gesù, e la morte in croce. Perché? Perché è stata necessaria la Croce? A causa della gravità del male che ci teneva schiavi. La Croce di Gesù esprime tutt'e due le cose: tutta la forza negativa del male, e tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio. La Croce sembra decretare il fallimento di Gesù, ma in realtà segna la sua vittoria. Sul Calvario, quelli che lo deridevano gli dicevano: 'Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce' (cfr Mt 27,40). Ma era vero il contrario: proprio perché era il Figlio di Dio Gesù stava lì, sulla croce, fedele fino alla fine al disegno d'amore del Padre. E proprio per questo Dio ha «esaltato» Gesù (Fil 2,9), conferendogli una regalità universale".

E ha continuato: "Che cosa vediamo, dunque, quando volgiamo lo sguardo alla Croce dove Gesù è stato inchiodato? Contempliamo il segno dell'amore infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. Da quella Croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo intero. Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è donata la vita, restituita la speranza. Questo è importante: per mezzo della croce di Gesù ci è restituita la speranza. La Croce di Gesù̀ è la nostra unica vera speranza! Ecco perché́ la Chiesa "esalta" la santa Croce, ed ecco perché́ noi cristiani benediciamo con il segno della croce. Noi non esaltiamo le croci, ma la croce di Gesù".

Il papa ha messo in guardia dal considerare la croce un segno "magico": " La santa Croce.... non è un segno 'magico'! Credere nella Croce di Gesù comporta seguirLo sulla sua via. In questo modo anche i cristiani collaborano alla sua opera di salvezza, accettando con Lui il sacrificio, la sofferenza, anche la morte per amore di Dio e dei fratelli".

Dopo la preghiera mariana, Francesco ha incoraggiato la missione dell'Onu per la pacificazione della repubblica Centrafricana, che da domani, inizia il suo lavoro nel Paese  per "proteggere la popolazione civile, che sta gravemente soffrendo le conseguenze del conflitto in corso".

"Mentre assicuro l'impegno e la preghiera della Chiesa cattolica - ha aggiunto -  incoraggio lo sforzo della Comunità internazionale, che viene in aiuto dei Centroafricani di buona volontà̀. Quanto prima la violenza ceda il passo al dialogo; gli opposti schieramenti lascino da parte gli interessi particolari e si adoperino perché́ ogni cittadino, a qualsiasi etnia e religione appartenga, possa collaborare per l'edificazione del bene comune".

Il pontefice ha poi ricordato la sua visita ieri a Redipuglia, dove egli ha pregato al cimitero austro-ungarico  e al sacrario e per i morti della Prima guerra mondiale. "I numeri - ha detto - sono spaventosi: 8 milioni di giovani soldati caduti e di circa 7 milioni di civili uccisi.

Questo ci fa capire che la guerra è una pazzia. Una pazzia della quale l'umanità non ha imparato la lezione, perché dopo di essa ce ne stata una seconda e ancora oggi vi sono tante guerre. Quando impareremo questa lezione?"

"Guardiamo a Gesù crocifisso - ha aggiunto - per comprendere che l'odio e il male vengono vinte con il perdono e il bene. La guerra fa solo aumentare il male e la morte”.