聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 24 08 2014 alle 17,34

ANGELUS del 24 agosto 2014

Mat 16,13-20

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Mat 16,13-20

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". 

[14] Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". 

[15] Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". 

[16] Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 

[17] E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 

[18] E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 

[19] A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli". 

[20] Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. 

 

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Come per Pietro, Gesù si aspetta una fede "affidabile", su cui costruire la Chiesa. "Come va la tua fede? Ognuno trovi la risposta nel suo cuore. Cosa trova il Signore nei nostri cuori? Un cuore stabile come la pietra, o un cuore sabbioso, cioè incredulo, dubbioso, diffidente?". E fa ripetere per tre volte ai pellegrini la confessione di Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

Appello per la pace in Ucraina. La fede schietta di Pietro e il nostro cuore "roccioso" o "sabbioso"
All'Angelus, papa Francesco ricorda la situazione di conflitto che genera "tanta sofferenza nella popolazione civile". La lettera di un vescovo al pontefice, in cui si "racconta questo dolore”. 


Papa Francesco- Prima della preghiera mariana, il pontefice aveva commentato il Vangelo di oggi (Mt 16,13-20), che comprende il passo della confessione di Pietro ("Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente") e del nuovo nome dato a Simone (Pietro, cioè roccia).

"Fermiamoci un momento - ha detto - proprio su questo punto, sul fatto che Gesù attribuisce a Simone questo nuovo nome: "Pietro", che nella lingua di Gesù suona "Kefa", una parola che significa "roccia". Nella Bibbia questo termine, "roccia", è riferito a Dio. Gesù lo attribuisce a Simone non per le sue qualità o i suoi meriti umani, ma per la sua fede genuina e salda, che gli viene dall'alto.

Gesù sente nel suo cuore una grande gioia, perché riconosce in Simone la mano del Padre, l'azione dello Spirito Santo. Riconosce che Dio Padre ha dato a Simone una fede 'affidabile', sulla quale Lui, Gesù, potrà costruire la sua Chiesa, cioè la sua comunità, cioè tutti noi.

Gesù ha in animo di dare vita alla 'sua' Chiesa, un popolo fondato non più sulla discendenza, ma sulla fede, vale a dire sul rapporto con Lui stesso, un rapporto di amore e di fiducia. Il nostro rapporto con Gesù costruisce la Chiesa. E dunque per iniziare la sua Chiesa, Gesù ha bisogno di trovare nei discepoli una fede solida, 'affidabile'. È questo che Lui deve verificare a questo punto del cammino".

Egli ha poi spiegato che quanto è avvenuto "in modo unico" in san Pietro, "avviene anche in ogni cristiano": "Il Vangelo di oggi interpella anche ognuno di noi. Come va la tua fede? Ognuno trovi la risposta nel suo cuore. Cosa trova il Signore nei nostri cuori? Un cuore stabile come la pietra, o un cuore sabbioso, cioè incredulo, dubbioso, diffidente?  Se il Signore trova nel nostro cuore una fede non dico perfetta, ma sincera, genuina, allora Lui vede anche in noi delle pietre vive con cui costruire la sua comunità. Di questa comunità, la pietra fondamentale è Cristo, pietra angolare e unica. Da parte sua, Pietro è pietra, in quanto fondamento visibile dell'unità della Chiesa; ma ogni battezzato è chiamato ad offrire a Gesù la propria fede, povera ma sincera, perché Lui possa continuare a costruire la sua Chiesa, oggi, in ogni parte del mondo".

"Anche ai nostri giorni - ha concluso -  «la gente» pensa che Gesù sia un grande profeta, un maestro di sapienza, un modello di giustizia... E anche oggi Gesù domanda ai suoi discepoli, cioè a noi: «Ma voi, chi dite che io sia?». Che cosa risponderemo? Pensiamoci. Ma soprattutto preghiamo Dio Padre, perché ci dia la risposta. E per intercessione della Vergine Maria, preghiamolo che ci doni la grazia di rispondere, con cuore sincero: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»". E a braccio ha proseguito: "Questa è una confessione vivente, questo è il Credo. Ripetiamolo tutti insieme per tre volte: Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente". E i pellegrini hanno ripetuto la frase con lui.

  Un accorato appello per la pace in Ucraina è stato lanciato oggi da papa Francesco al termine della preghiera dell'Angelus, recitato in piazza san Pietro insieme a decine di migliaia di pellegrini. Oggi, che è la festa nazionale dell'Ucraina, dilaniata da uno scontro con la Russia, il pontefice è vicino "a tutti i suoi figli e figlie, ai loro aneliti di pace e serenità, minacciati da una situazione di tensione e di conflitto che non accenna a placarsi, generando tanta sofferenza tra la popolazione civile",

"Affidiamo al Signore Gesù e alla Madonna  - ha aggiunto - l'intera Nazione e preghiamo uniti soprattutto per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono". Dopo aver rivelato di aver ricevuto "una lettera di un vescovo" che "racconta tutto questo dolore", Francesco ha invitato tutti i presenti a recitare insieme un'Ave Maria per "l'amata terra d'Ucraina", concludendo con l'invocazione "Maria, Regina della Pace, prega per noi”.