聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 16 08 2014 alle 23,35

Discorsi ai disabili, religiosi e laici 16 agosto 2014

Il Papa e la pastorale della compassione.
Francesco a Kkottongnae incontra i malati, gli anziani e gli emarginati del "Villaggio dei fiori". Saluta, bacia e benedice personalmente tutti gli ospiti della struttura: un segnale molto importante in una societa' che ancora non accetta la diversita'. Poi l'incontro con i religiosi, cui ricorda l'importanza dei voti professati, e quello con i laici: "L'assistenza ai poveri non basta, vi affido il compito di ridare dignita' a chi l'ha persa per la mancanza di lavoro".


 Papa Francesco- Un pomeriggio incentrato sulla carita' e sul rispetto di coloro che soffrono, con una particolare attenzione per i disabili e gli anziani. E' con questa formula, semplice ma estremamente efficace, che papa Francesco ha mostrato alla Corea - e all'intera Asia orientale - il rispetto e l'amore della Chiesa cattolica nei confronti di chi soffre. Il pontefice ha usato il "Villaggio dei fiori" di Kkottongnae per lanciare un messaggio al continente: i malati, i bambini non nati, coloro che soffrono di malformazioni sono i suoi figli piu' amati. Baciandoli e benedicendoli uno per uno, giocando e scambiando una parola con ognuno di loro, Francesco ha lasciato un segno nella societa' coreana.

Il pomeriggio e' denso di appuntamenti, dopo che questa mattina il Papa ha beatificato i 124 martiri coreani davanti a 1 milione di persone nel centro di Seoul. Da li', dopo un breve riposo in Nunziatura, Francesco si e' recato in elicottero a Kkottongnae - a circa 120 chilometri di distanza - per incontrare prima i sofferenti, poi le comunita' religiose maschili e femminili e infine i laici, definiti una realta' "sempre fiorente, un fiore che rimane" con riferimento proprio alla beatificazione di questa mattina. Fra i 124 nuovi beati, infatti, vi e' solo un sacerdote: il cinese Giacomo Zhou.

Ai circa 150 laici presenti all'incontro, il Papa ha voluto ricordare che "la fecondità della fede si esprime in solidarietà concreta nei confronti dei nostri fratelli e sorelle, senza alcun riguardo alla loro cultura e allo stato sociale". Ma allo stesso modo ha volute sottolineare che questo impegno "non si esaurisce con l'assistenza caritativa, ma deve estendersi anche ad un impegno per la crescita umana. Non solo l'assistenza, ma anche lo sviluppo della persona.  Assistere i poveri è cosa buona e necessaria, ma non è sufficiente. Vi incoraggio a moltiplicare i vostri sforzi nell'ambito della promozione umana, cosicché ogni uomo e ogni donna possa conoscere la gioia che deriva dalla dignità di guadagnare il pane quotidiano, sostenendo così le proprie famiglie".

Questa attivita', ha aggiunto a braccio, "in questo momento e' minacciata da questa cultura del denaro, che lascia senza lavoro tante persone. Io posso dire vi diamo da mangiare, ma non e' sufficiente. Chi e' senza lavoro deve sentire nel cuore la dignita' di portare il pane a casa: vi affido questo lavoro!".

Francesco ha poi voluto con forza ricordare l'impegno basilare del nucleo della societa', la famiglia: "In un'epoca di crisi della vita familiare, le nostre comunità cristiane sono chiamate a sostenere le coppie sposate e le famiglie nell'adempiere la loro missione nella vita della Chiesa e della società. La famiglia rimane l'unità basilare della società e la prima scuola nella quale i bambini imparano i valori umani, spirituali e morali che li rendono capaci di essere dei fari di bontà, di integrità e di giustizia nelle nostre comunità".

Poco prima, il Papa ha incontrato anche le comunita' religiose maschili e femminili della Corea. A questi ha voluto ricordare i valori di base della vita religiosa: la poverta', la castita' e la vita comunitaria, in apertura definita "molto, molto importante!". L'ipocrisia di quegli uomini e donne consacrati che professano il voto di povertà e tuttavia vivono da ricchi, ha detto Francesco, "ferisce le anime dei fedeli e danneggia la Chiesa". La castita', ha aggiunto, "esprime la vostra donazione esclusiva all'amore di Dio, il quale è la roccia dei nostri cuori. Sappiamo tutti quanto impegno personale ed esigente ciò comporti. Le tentazioni in questo campo richiedono umile fiducia in Dio, vigilanza e perseveranza e apertura del cuore al fratello saggio o alla sorella saggia che il Signore pone nella nostra strada".