聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 08 2014 alle 23,12

Angelus, 8 agosto 2014

Mat 14,13-21

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Mat 14,13-21

[13] Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. 

[14] Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. 

[15] Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". 

[16] Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". 

[17] Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!". 

[18] Ed egli disse: "Portatemeli qua". 

[19] E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. 

[20] Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. 

[21] Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. 

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Gesù ci insegna ad anteporre le necessità dei poveri alle nostre
All'Angelus papa Francesco sottolinea i "tre messaggi" contenuti nel "segno" della moltiplicazione dei pani: compassione, condivisione, eucaristia. 

Compassione è "immedesimarsi nella sofferenza altrui fino a caricarsela addosso. Così è Gesù: soffre insieme a noi, soffre per noi". "Quante volte noi giriamo lo sguardo da un'altra parte per non vedere i poveri. E questo è un modo in guanti bianchi per dire: Arrangiatevi da soli! Questo è egoismo". 
Andare all'eucarestia "con i sentimenti di Gesù"


Papa Francesco- "Gesù ci insegna ad anteporre le necessità dei poveri alle nostre.": è uno dei "messaggi" che papa Francesco trae dal vangelo di oggi (la moltiplicazione dei pani,Matteo 14,13-21) e che egli ha condiviso con le decine di migliaia di pellegrini radunati in piazza san Pietro per l'Angelus, rimasti anche sotto la pioggia e per questo definiti dal pontefice come "coraggiosi".
"Le nostre esigenze, pur legittime - ha aggiunto - non saranno mai così urgenti come quelle dei poveri, che non hanno il necessario per vivere".
"Noi - ha aggiunto a braccio - parliamo spesso dei poveri. Ma quando ne parliamo, sentiamo che quell'uomo, quella donna, quei bambini non hanno la possibilità di mangiare di vestirsi? E i bambini non hanno la possibilità di andare a scuola?"
Questo stile di Gesù - ha precisato - nasce dalla sua compassione. "Di fronte alla folla che lo rincorre e - per così dire - 'non lo lascia in pace', Gesù non reagisce con irritazione, ma sente compassione, perché sa che non lo cercano per curiosità, ma per bisogno. E stiamo attenti: compassione non è semplicemente sentire pietà, significa compatimento, immedesimarsi nella sofferenza altrui fino a caricarsela addosso. Così è Gesù: soffre insieme a noi, soffre per noi. E il segno di questa compassione sono le numerose guarigioni da lui operate".
"Il secondo messaggio - ha continuato - è la condivisione. È utile confrontare la reazione dei discepoli, di fronte alla gente stanca e affamata, con quella di Gesù. I discepoli pensano che sia meglio congedarla, perché possa andare a procurarsi il cibo. Gesù invece dice: date loro voi stessi da mangiare. Due reazioni diverse, che riflettono due logiche opposte: i discepoli ragionano secondo il mondo, per cui ciascuno deve pensare a se stesso. Ragionano come dicessero: arrangiatevi da soli! Gesù ragiona secondo la logica di Dio, che è quella della condivisione. Quante volte noi giriamo lo sguardo da un'altra parte per non vedere i poveri. E questo è un modo in guanti bianchi per dire: Arrangiatevi da soli! Questo è egoismo.
Se [Gesù] avesse congedato le folle, tante persone sarebbero rimaste senza mangiare. Invece quei pochi pani e pesci, condivisi e benedetti da Dio, bastarono per tutti. Attenzione: non è una magia, è un "segno"! Un segno che invita ad avere fede in Dio, Padre provvidente, il quale non ci fa mancare il 'nostro pane quotidiano', se noi sappiamo condividerlo come fratelli!".
"Infine - ha concluso - un terzo messaggio: il prodigio dei pani preannuncia l'Eucaristia. Lo si vede nel gesto di Gesù che «recitò la benedizione» (v. 19) prima di spezzare i pani e distribuirli alla folla. E' lo stesso gesto che Gesù farà nell'Ultima Cena, quando istituirà il memoriale perpetuo del suo Sacrificio redentore. Nell'Eucaristia Gesù non dona un pane, ma il pane di vita eterna, dona Se stesso, offrendosi al Padre per amore nostro".
"Noi - ha ancora detto a braccio - dobbiamo andare all'eucarestia con quei sentimenti di Gesù: la compassione, condividere... Chi va all'eucarestia senza questi sentimenti di Gesù, non si trova bene".