聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 06 01 2021 alle 17,40

Angelus - Epifania, 06 Gennaio 2021

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Papa: Epifania, la salvezza operata da Cristo non conosce confini

 

All’Angelus, papa Francesco fa gli auguri agli ortodossi, che domani festeggiano il Natale. “Attraverso l’annuncio del vangelo”, la luce di Cristo “si diffonde in ogni luogo e in ogni tempo”. ““La stella è Cristo, ma la stella possiamo e dobbiamo essere anche noi, per i nostri fratelli e le nostre sorelle”. Un augurio per la pace in Centrafrica.


Papa Francesco– L’Epifania, che continua l’evento del Natale, celebra “la salvezza operata da Cristo”, che “non conosce confini”. La Natività di Gesù, infatti è “luce che illumina ogni uomo, luce da accogliere nella fede e luce da portare agli altri nella carità, nella testimonianza, nell’annuncio del Vangelo”.

Così papa Francesco ha introdotto la preghiera dell’Angelus di oggi, solennità dell’Epifania.

Parlando dalla biblioteca del palazzo apostolico, il papa ha parlato anzitutto della luce promessa dai profeti (v. Isaia 60,1-6). “Questa luce – ha spiegato - ha la forza di attrarre tutti, vicini e lontani, tutti si mettono in cammino per raggiungerla (cfr v. 3). È una visione che apre il cuore, che allarga il respiro, che invita alla speranza. Certo, le tenebre sono presenti e minacciose nella vita di ognuno e nella storia dell’umanità, ma la luce di Dio è più potente”.

“Questa luce – ha continuato - è il Bambino di Betlemme, è Gesù, anche se la sua regalità non da tutti è accettata. È Lui la stella apparsa all’orizzonte, il Messia atteso, Colui attraverso il quale Dio realizza il suo regno di amore, di giustizia e di pace. Egli è nato non solo per alcuni ma per tutti gli uomini, per tutti i popoli”.

“Come la luce di Cristo si diffonde in ogni luogo e in ogni tempo? Non attraverso i potenti mezzi degli imperi di questo mondo, che sempre cercano di accaparrarsene il dominio. No, ma attraverso l’annuncio del Vangelo. E con lo stesso “metodo” scelto da Dio per venire in mezzo a noi: l’incarnazione, cioè il farsi prossimo all’altro, incontrarlo, assumere la sua realtà”.

“La stella è Cristo, ma la stella possiamo e dobbiamo essere anche noi, per i nostri fratelli e le nostre sorelle, come testimoni dei tesori di bontà e di misericordia infinita che il Redentore offre gratuitamente a tutti”.

Dopo la preghiera mariana, il papa ha fatto gli auguri alle comunità ortodosse che, secondo il calendario giuliano, celebrano domani la ricorrenza del Natale.

Egli ha anche augurato alla popolazione del Centrafrica di camminare “nella pace”, dopo le elezioni presidenziali avvenute nel Paese lo scorso 27 dicembre.