聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 01 2021 alle 09,56

Udienza Generale 25 novembre 2020

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Francesco: la Chiesa non è un mercato o un partito, la fa lo Spirito Santo

All'udienza generale il Papa parla della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli che vive e "persevera nella preghiera". Non c'è ecclesialità, ha detto, se mancano l'ascolto della Parola, la comunione fraterna, l'Eucaristia e la preghiera: "E’ Dio che fa la Chiesa, non il clamore delle opere”.

-Una Chiesa in cammino, operosa, perseverante nella preghiera: è “l’immagine della primitiva comunità cristiana di Gerusalemme” che viene descritta dagli Atti degli Apostoli e che “è punto di riferimento per ogni altra esperienza cristiana”. Papa Francesco dedica la catechesi odiernaalla preghiera della Chiesa nascente partendo dal brano degli Atti dove si racconta di come Pietro e Giovanni, rimessi in libertà, si radunarono subito con gli altri fratelli nella fede e terminata la preghiera "il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo". (At 4,23-24.29.31) Parola, comunità, Eucaristia, preghiera nella prima Chiesa 

Dal racconto dell’evangelista Luca emergono, afferma Papa Francesco, “quattro caratteristiche essenziali della vita ecclesiale: l’ascolto dell’insegnamento degli apostoli, la custodia della comunione reciproca, la frazione del pane e la preghiera”. Sono caratteristiche che dicono che la Chiesa “ha senso se resta saldamente unita a Cristo”. Tutto in essa attinge agli insegnamenti e ai gesti di Gesù, l’Eucaristia lo rende presente in mezzo alla comunità, la preghiera è lo spazio del dialogo con il Padre. E il Papa prosegue:

Tutto ciò che nella Chiesa cresce fuori da queste “coordinate”, è privo di fondamenta. Per discernere una situazione dobbiamo chiederci queste quattro coordinate, come in questa situazione ci sono queste quattro coordinate: la predicazione, la ricerca costante della comunione fraterna, la carità, la frazione del pane – cioè la vita eucaristica – e la preghiera. Qualsiasi situazione dev’essere valutata alla luce di queste quattro coordinate. Quello che non entra in queste coordinate è privo di ecclesialità, non è ecclesiale. è come una casa costruita sulla sabbia. È Dio che fa la Chiesa, non il clamore delle opere. (...) La Chiesa non è un mercato; la Chiesa non è un gruppo di imprenditori che vanno avanti con questa impresa nuova. La Chiesa è opera dello Spirito Santo che Gesù ci ha inviato per radunarci. 

 

Senza lo Spirito Santo non c'è la Chiesa

Francesco ribadisce che è dalla parola di Gesù che prendono senso gli sforzi della Chiesa e a braccio fa una lunga aggiunta per spiegare il suo pensiero:

Alle volte, sento una grande tristezza quando vedo qualche comunità che, con buona volontà, ma sbaglia la strada perché pensa di fare la Chiesa in raduni, come se fosse un partito politico. “Ma, la maggioranza, la minoranza, cosa pensa di questo, di quello, dell’altro … E questo è come un Sinodo, una strada sinodale che noi dobbiamo fare …”. Io mi domando: “Ma dove c’è lo Spirito Santo, lì? Dove c’è la preghiera? Dove c’è l’amore comunitario? Dove c’è l’Eucaristia?”. Per valutare una situazione, se è ecclesiale o non è ecclesiale, domandiamoci su queste quattro coordinate. (...) Se manca questo, manca lo Spirito e se manca lo Spirito, noi saremo una bella associazione umanitaria, di beneficienza, bene, bene … anche un partito, diciamo così, ecclesiale. Ma non c’è la Chiesa.

La Chiesa non cresce per proselitismo, ricorda ancora il Papa, che cita una frase di Benedetto XVI: “La Chiesa non cresce per proselitismo, cresce per attrazione”. E prosegue: "Se manca lo Spirito Santo, che è quello che attrae a Gesù, non c’è la Chiesa, lì. C’è un bel club di amici, bene, con buone intenzioni, ma non c’è la Chiesa, non c’è sinodalità".

E' lo Spirito il motore della Chiesa

Per i cristiani della prima comunità l’incontro con Gesù non si è fermato con la sua salita al Cielo, continua lungo la loro vita, osserva Francesco, raccontando ciò che ha fatto il Signore, tutto per loro “diventa vivo”. E nella preghiera trovano luce, calore e fervore. Il Papa indica a questo proposito un'espressione del Catechismo in cui si dice che lo Spirito Santo è motore di ogni cosa nella Chiesa e la conduce alla “Verità tutta intera”. Poi continua: 

Ecco l’opera dello Spirito nella Chiesa: ricordare Gesù. Ma non come un esercizio mnemonico. I cristiani, camminando sui sentieri della missione, ricordano Gesù mentre lo rendono nuovamente presente; e da Lui, dal suo Spirito, ricevono la “spinta” per andare, per annunciare, per servire. Nella preghiera il cristiano si immerge nel mistero di Dio, che ama ogni uomo, quel Dio che desidera che il Vangelo sia predicato a tutti. Dio è Dio per tutti, e in Gesù ogni muro di separazione è definitivamente crollato: come dice san Paolo, Lui è la nostra pace, cioè "colui che di due ha fatto una cosa sola". Gesù ha fatto l’unità.

Nella preghiera la forza della missione 

La vita della Chiesa di Gerusalemme vede “un continuo susseguirsi di celebrazioni” e di momenti di preghiera, fa notare ancora Papa Francesco, ed è lo Spirito Santo che dà forza e coraggio a quanti si mettono in viaggio per annunciare Gesù “che per amore di Gesù solcano mari, affrontano pericoli, si sottomettono a umiliazioni”.

Dio dona amore e chiede amore. È questa la radice mistica di tutta la vita credente. I primi cristiani in preghiera, ma anche noi che veniamo parecchi secoli dopo, viviamo tutti la medesima esperienza. Lo Spirito anima ogni cosa.

Il Papa conclude con l’invito a ogni cristiano a non aver “paura di dedicare tempo alla preghiera”, ricordando ancora che è “il fuoco vivo dello Spirito che dà forza alla testimonianza e alla missione”.