聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 10 2013 alle 16,59

UDIENZA GENERALE, mercoledì 2 ottobre 2013 


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La Chiesa è "santa" non per i nostri meriti, ma perché Dio la fa santa
La Chiesa è "fatta di peccatori", ma "il Signore ci vuole parte di una Chiesa che sa aprire le braccia per accogliere tutti", "dove tutti possono essere rinnovati, trasformati, santificati dal suo amore". "La santità non consiste anzitutto nel fare cose straordinarie, ma nel lasciare agire Dio"
 


- La Chiesa è santa "non per i nostri meriti", ma perché "procede da Dio che è santo, perché Gesù, il Santo di Dio, è unito in modo indissolubile ad essa, perché è guidata dallo Spirito Santo". Udienza generale dedicata anche oggi al Credo, con papa Francesco che si è soffermato sull'aggettivo "santa" che segue l'affermazione "credo la Chiesa cattolica una".
Ad ascoltarlo 60mila persone presenti in piazza san Pietro, tra le quali come ormai di consueto è passato con la jeep per quasi mezz'ora, stringendo mani e baciando bambini. Ha anche "scambiato" il suo zucchetto con uno dei presenti e sventolato, per un momento, una bandiera argentina che un altro gli ha lanciato.
Ma come è possibile, ha chiesto, affermare che la Chiesa è santa anche se "nel suo cammino lungo i secoli ha avuto difficoltà, problemi, momenti bui, come può essere santa una Chiesa fatta di uomini peccatori, donne peccatrici, sacerdoti peccatori, suore peccatrici, vescovi peccatori, cardinali peccatori, Papa peccatore". "Come può essere santa una Chiesa così?".
La risposta è nel fatto che "Cristo ha amato la Chiesa, donato tutto se stesso sulla croce. E questo significa che la Chiesa è santa perché procede da Dio che è santo, le è fedele e non l'abbandona in potere della morte e del male. E' santa perché Gesù Cristo, il Santo di Dio, è unito in modo indissolubile ad essa; è santa perché è guidata dallo Spirito Santo che purifica, trasforma, rinnova. Non è santa per i nostri meriti, ma perché Dio la rende santa, è frutto dello Spirito Santo e dei suoi doni. Non siamo noi a farla santa: è Dio, è lo Spirito Santo, che nel suo amore, fa santa la Chiesa!". 
"E' vero, siamo una Chiesa di peccatori; e noi peccatori siamo chiamati a lasciarci trasformare, rinnovare, santificare da Dio. C'è stata nella storia la tentazione di alcuni che affermavano: la Chiesa è solo la Chiesa dei puri, di quelli che sono totalmente coerenti, e gli altri vanno allontanati. Questo non è vero! Questa è un'eresia. La Chiesa, che è santa, non rifiuta i peccatori; Non rifiuta tutti noi! Non rifiuta, perché chiama tutti: li accoglie, è aperta anche ai più lontani, chiama tutti a lasciarsi avvolgere dalla misericordia, dalla tenerezza e dal perdono del Padre, che offre a tutti la possibilità di incontrarlo, di camminare verso la santità".
E se "tutti portiamo con noi i nostri peccati", "il Signore vuole sentire che gli diciamo: 'Perdonami, aiutami a camminare, trasforma il mio cuore!'. E il Signore può trasformare il cuore! Nella Chiesa, il Dio che incontriamo non è un giudice spietato, ma è come il Padre della parabola evangelica. Puoi essere come il figlio che ha lasciato la casa, che ha toccato il fondo della lontananza da Dio. Quando hai la forza di dire: voglio tornare in casa, troverai la porta aperta, Dio ti viene incontro perché ti aspetta sempre. Dio ti aspetta sempre! Dio ti abbraccia, ti bacia e fa festa. E' cosi il Signore! Così è la tenerezza del nostro Padre! Il Signore ci vuole parte di una Chiesa che sa aprire le braccia per accogliere tutti, che non è la casa di pochi, ma la casa di tutti, dove tutti possono essere rinnovati, trasformati, santificati dal suo amore, i più forti e i più deboli, i peccatori, gli indifferenti, coloro che si sentono scoraggiati e perduti. La Chiesa a tutti offre la possibilità di percorrere la strada della santità, che è la strada del cristiano: ci fa incontrare Gesù Cristo nei Sacramenti, specialmente nella Confessione e nell'Eucaristia; ci comunica la Parola di Dio, ci fa vivere nella carità, nell'amore di Dio verso tutti. Chiediamoci, allora: ci lasciamo, noi, santificare? Siamo una Chiesa che chiama e accoglie a braccia aperte i peccatori, che dona coraggio, speranza, o siamo una Chiesa chiusa in se stessa? Siamo una Chiesa in cui si vive l'amore di Dio, in cui si ha attenzione verso l'altro, in cui si prega gli uni per gli altri?". 
Il Papa ha poi posto un'ultima domanda: "che cosa posso fare io che mi sento debole, fragile, peccatore? Dio ti dice: non avere paura della santità, non avere paura di puntare in alto, di lasciarti amare e purificare da Dio, non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. Lasciamoci contagiare dalla santità di Dio. Ogni cristiano è chiamato alla santità; e la santità non consiste anzitutto nel fare cose straordinarie, ma nel lasciare agire Dio. E' l'incontro della nostra debolezza con la forza della sua grazia, è avere fiducia nella sua azione che ci permette di vivere nella carità, di fare tutto con gioia e umiltà, per la gloria di Dio e nel servizio del prossimo". "Non perdiamo la speranza nella santità, percorriamo tutti questa strada".