聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 04 06 2014 alle 16,49

UDIENZA GENERALE, mercoledì 4 giugno 2014

0

La pietà che dona lo Spirito Santo non è pietismo, no a "facce da immaginetta"
Papa Francesco continuando a illustrare i doni dello Spirito Santo parla della pietà, che "indica la nostra appartenenza a Dio”. 
Se il dono della pietà ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, 
nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli”. 
 


Papa Francesco - Il dono della "pietà", suscitato dallo Spirito Santo, non va confuso con il "pietismo" o la  "compassione" verso qualcuno, ma è il segno di una profonda, filiale appartenenza a Dio, che si traduce poi in amore gratuito e gioioso da riversare sugli altri. Lo ha detto oggi papa Francesco che anche oggi ha dedicato la catechesi per l'udienza generale alla illustrazione dei doni dello Spirito Santo.
"Oggi - ha detto alle circa 50mila persone presenti in piazza san Pietro - vogliamo soffermarci su un dono dello Spirito Santo che tante volte viene frainteso o considerato in modo superficiale, e che invece tocca nel cuore la nostra identità e la nostra vita cristiana: si tratta del dono della pietà. Bisogna chiarire subito - ha proseguito - che questo dono non si identifica con l'avere compassione di qualcuno, avere pietà del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio. Questo legame con il Signore non va inteso come un dovere o un'imposizione, è un legame che viene da dentro. Si tratta invece di una relazione vissuta col cuore: è la nostra amicizia con Dio, donataci da Gesù, un'amicizia che cambia la nostra vita e ci riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della pietà suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. È questo infatti il motivo e il senso più autentico del nostro culto e della nostra adorazione. Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il suo amore per noi, ci riscalda il cuore e ci muove quasi naturalmente alla preghiera e alla celebrazione. Pietà, dunque, è sinonimo di autentico spirito religioso, di confianza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore".
"Se il dono della pietà ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli. E allora sì che saremo mossi da sentimenti di pietà - non di pietismo! - nei confronti di chi ci sta accanto e di coloro che incontriamo ogni giorno. Pietà e non pietismo, perché alcuni pensano che avere pietà è chiudere gli occhi, fare faccia di immaginetta, così, no? E anche fare finta di essere come un santo, no? Ma quello non è il dono della pietà". "No, questo non è il dono della pietà".
"Saremo davvero capaci di gioire con chi è nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi è solo o angosciato, di correggere chi è nell'errore, di consolare chi è afflitto, di accogliere e soccorrere chi è nel bisogno".
"C'è un rapporto molto, molto, stretto tra la pietà e la mitezza: il dono della pietà che ci dà lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio: al servizio con mitezza degli altri".  "Chiediamo al Signore - ha concluso Papa Francesco - che il dono del suo Spirito possa vincere il nostro timore, le nostre incertezze, anche il nostro Spirito inquieto, impaziente, e possa renderci testimoni gioiosi di Dio e del suo amore, adorando il Signore in verità e anche nel servizio dei prossimi, con mitezza e anche col sorriso che sempre lo Spirito Santo ci dà nella gioia. Che lo Spirito Santo dia a tutti noi questo dono della pietà”.