聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 11 09 2013 alle 12,57

UDIENZA GENERALE, mercoledì 25 settembre 2013 



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La Chiesa è unità, a farle male sono "privatizzazioni" e "chiacchiere"
All'udienza generale Francesco dice che la Chiesa è "una" pur comprendendo culture e lingue diverse. "Io, come cattolico, vivo questa unità della Chiesa? Oppure non mi interessa, perché sono chiuso nel mio piccolo gruppo o in me stesso?". "Quando penso o sento dire che tanti cristiani sono perseguitati e anche danno la vita per la loro fede, tocca il mio cuore questo o non viene a me?"
 


- Umiltà, dolcezza, magnanimità "sono le strade, le vere strade per conservare l'unità", la comunione nella Chiesa cattolica, unica pur nelle tante lingue e culture che la compongono e alla quale invece "fanno male" la sua "privatizzazione" all'interno di gruppi e le "chiacchiere", che portano divisione.
L'unità della Chiesa è stato il tema del quale papa Francesco ha parlato oggi alle 70mila persone presenti in piazza san Pietro per l'udienza generale, una unità per la quale il Papa ha esortato a chiedersi se "quando sento che tanti cristiani nel mondo soffrono, sono indifferente o è come se soffrisse uno di famiglia? quando penso o sento dire che tanti cristiani sono perseguitati e anche danno la vita per la loro fede, tocca il mio cuore questo o non viene a me? Sono aperto a quel fratello o a quella sorella della famiglia, che sta dando la vita per Gesù Cristo?".
Francesco è partito dalla frase del Credo che dice "credo nella Chiesa una". "Ma se guardiamo alla Chiesa Cattolica nel mondo scopriamo che essa comprende quasi 3.000 diocesi sparse in tutti i Continenti: tante lingue, tante culture". "La Chiesa è sparsa in tutto il mondo, eppure le migliaia di comunità cattoliche formano un'unità. Come può avvenire questo?". "Una risposta sintetica la troviamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica, che afferma: la Chiesa Cattolica sparsa nel mondo «ha una sola fede, una sola vita sacramentale, un'unica successione apostolica, una comune speranza, la stessa carità» (n. 161). E' una bella definizione, eh? Chiara! Ci orienta bene. Unità nella fede, nella speranza, nella carità, unità nei Sacramenti, nel Ministero: sono come pilastri che sorreggono e tengono insieme l'unico grande edificio della Chiesa. Dovunque andiamo, anche nella più piccola parrocchia, nell'angolo più sperduto di questa terra, c'è l'unica Chiesa; noi siamo a casa, siamo in famiglia, siamo tra fratelli e sorelle. E questo è un grande dono di Dio! La Chiesa è una sola per tutti". "E' come in una famiglia: si può essere lontani, sparsi per il mondo, ma i legami profondi che uniscono tutti i membri della famiglia rimangono saldi qualunque sia la distanza".
Il Papa ha indicato in proposito "la sterminata folla di giovani sulla spiaggia di Copacabana" per la Giornata mondiale della gioventù. "Si sentivano parlare tante lingue, si vedevano tratti del volto molto diversi tra loro, si incontravano culture diverse, eppure c'era una profonda unità, si formava un'unica Chiesa, si era uniti e lo si sentiva. Chiediamoci tutti: io, come cattolico, sento questa unità? Io, come cattolico, vivo questa unità della Chiesa? Oppure non mi interessa, perché sono chiuso nel mio piccolo gruppo o in me stesso? Sono di quelli che 'privatizzano' la Chiesa per il proprio gruppo, la propria Nazione, i propri amici? E' triste trovare una Chiesa privatizzata per questo egoismo e questa mancanza di fede, eh? E' triste!".
"Ognuno si chieda oggi: io faccio crescere l'unità in famiglia, in parrocchia, in comunità, o sono un chiacchierone, una chiacchierona, sono motivo di divisione, di disagio? Ma voi non sapete il male che fanno alla Chiesa, alle parrocchie, alle comunità le chiacchiere! Fanno male. Le chiacchiere feriscono. Un cristiano, prima di chiacchierare deve mordersi la lingua! Sì o no? Eh, mordersi la lingua! Quello ci farà bene, perché la lingua si gonfia e non può parlare e non può chiacchierare. Ho l'umiltà di ricucire con pazienza, con sacrificio, le ferite alla comunione?". 
Ma "purtroppo, noi vediamo che nel cammino della storia, anche adesso, non sempre viviamo l'unità. A volte sorgono incomprensioni, conflitti, tensioni, divisioni, che la feriscono, e allora la Chiesa non ha il volto che vorremmo, non manifesta la carità, quello che vuole Dio. Siamo noi a creare lacerazioni! E se guardiamo alle divisioni che ancora ci sono tra i cristiani, cattolici, ortodossi, protestanti... sentiamo la fatica di rendere pienamente visibile questa unità. Dio ci dona l'unità, ma noi spesso facciamo fatica a viverla. Occorre cercare, costruire la comunione, educarci alla comunione, a superare incomprensioni e divisioni, incominciando dalla famiglia, dalle realtà ecclesiali, nel dialogo ecumenico pure. Il nostro mondo ha bisogno di unità. E' un'epoca in cui noi tutti abbiamo bisogno di unità, abbiamo bisogno di riconciliazione, di comunione e la Chiesa è Casa di comunione". 
Come dice san Paolo ai cristiani di Efeso, "umiltà, dolcezza, magnanimità, amore per conservare l'unità! Eh, queste, queste sono le strade, le vere strade della Chiesa, eh? Sentiamole una volta in più: umiltà - contro la vanità, contro la superbia - umiltà, dolcezza, magnanimità, amore per conservare l'unità. E continuava Paolo: un solo corpo, quello di Cristo che riceviamo nell'Eucaristia; un solo Spirito, lo Spirito Santo che anima e continuamente ricrea la Chiesa; una sola speranza, la vita eterna; una sola fede, un solo Battesimo, un solo Dio, Padre di tutti. La ricchezza di ciò che ci unisce! Eh, quella è una vera ricchezza: ciò che ci unisce, non ciò che ci divide. Quella è la ricchezza della Chiesa". 
E "chi è il motore di questa unità della Chiesa? E' lo Spirito Santo, che tutti noi abbiamo ricevuto nel Battesimo e anche nel sacramento della Cresima. E' lo Spirito Santo. La nostra unità non è primariamente frutto del nostro consenso o della democrazia dentro la Chiesa o del nostro sforzo di andare d'accordo, ma viene da Lui che fa l'unità nella diversità, perché lo Spirito Santo è armonia, sempre fa l'armonia nella Chiesa: è un'unità armonica in tanta diversità di culture, di lingue e di pensiero. E' lo Spirito Santo il motore. Per questo è importante la preghiera, che è l'anima del nostro impegno di uomini e donne di comunione, di unità. La preghiera allo Spirito Santo, perché venga e faccia l'unità nella Chiesa".