聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 02 12 2019 alle 18,01

Giappone, 26/11/2019

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Papa in Giappone: l’università sia anche luogo ove imparare a discernere

La visita alla Sophia University dei gesuiti ultimo appuntamento di Francesco che ha lasciato il Giappone per rientrare a Roma. Sebbene in Giappone “i cristiani siano una minoranza, la loro presenza si sente”. “Nonostante l’efficienza e l’ordine che caratterizzano la società giapponese, si percepisce che si desidera e si cerca qualcosa di più: un desiderio profondo di creare una società sempre più umana, compassionevole e misericordiosa”.

 


Papa Francesco– In una società “competitiva e tecnologicamente orientata” come quella giapponese, i centri di studio debbono mantenere la loro autonomia e la Sophia University dei gesuiti “dovrebbe essere non solo un centro di formazione intellettuale, ma anche un luogo in cui una società migliore e un futuro più ricco di speranza possono prendere forma”. La visita all’ateneo fondato nel 1913 dalla Compagnia di Gesù su invito di papa Pio X è stato l’ultimo appuntamento del viaggio di papa Francesco in Giappone, da dove è partito alle ore 11.43 locali (2.43 GMT). L’arrivo all’Aeroporto di Roma-Fiumicino è previsto per le ore 17.05.

La giornata di Francesco è iniziata con la messa celebrata in forma privata con i membri della Compagnia di Gesù nella Cappella del Kulturzentrum. Egli ha poi visitato i sacerdoti anziani e malati e alle 10.00 locali (1.00 GMT), è andato alla Sophia University.

Nel suo discorso a oltre 700 studenti e docenti, Francesco ha innanzi tutto affermato che “sebbene i cristiani siano una minoranza, la loro presenza si sente. Io stesso posso attestare la stima generale nei confronti della Chiesa Cattolica, e spero che questo rispetto reciproco possa aumentare in futuro”.

“Ho anche osservato – ha aggiunto - che, nonostante l’efficienza e l’ordine che caratterizzano la società giapponese, si percepisce che si desidera e si cerca qualcosa di più: un desiderio profondo di creare una società sempre più umana, compassionevole e misericordiosa. Lo studio e la meditazione fanno parte di ogni cultura, e la vostra cultura giapponese è, in questo senso, orgogliosa del suo antico e ricco patrimonio”.

“Nello spirito dell’Enciclica Laudato si’, - ha detto ancora - aggiungerei che l’amore per la natura, così tipico delle culture asiatiche, qui dovrebbe esprimersi in una preoccupazione intelligente e anticipatrice per la protezione della terra, nostra casa comune”.

“La tradizione ignaziana, su cui si basa Sophia, deve stimolare tanto gli insegnanti quanto gli studenti a creare un’atmosfera che favorisca la riflessione e il discernimento. Nessuno studente di questa università dovrebbe laurearsi senza aver imparato come scegliere, responsabilmente e liberamente, ciò che in coscienza sa essere il meglio. Possiate, in ogni situazione, anche in quelle più complesse, interessarvi a ciò che nella vostra condotta è giusto e umano, onesto e responsabile, come decisi difensori dei vulnerabili, e possiate esser conosciuto per quell’integrità che è tanto necessaria in questi momenti, nei quali le parole e le azioni sono spesso false o fuorvianti”.

L’Università, poi, “dovrà essere sempre aperta a creare un arcipelago in grado di mettere in relazione ciò che socialmente e culturalmente può essere concepito come separato. Gli emarginati saranno coinvolti e inseriti in modo creativo nel curriculum universitario, cercando di creare le condizioni perché ciò si traduca nella promozione di uno stile educativo capace di ridurre le fratture e le distanze. Lo studio universitario di qualità, piuttosto che essere considerato un privilegio di pochi, va accompagnato dalla consapevolezza di essere servitori della giustizia e del bene comune; servizio da attuare nell’area che ognuno è chiamato a sviluppare. Una causa che ci riguarda tutti; il consiglio di Pietro a Paolo è valido ancor oggi: non dimentichiamoci dei poveri (cfr Gal 2,10)”.

Lasciata l’università, il Papa si è recato all’aeroporto di Tokyo-Haneda dove ha avuto luogo la cerimonia di congedo dal Giappone.