聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 11 06 2019 alle 15,54

Santa Marta, 11 giugno 2019

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Il rapporto di gratuità con Dio ci aiuta a servire gli altri

Non c’è rapporto con Dio fuori dalla gratuità. Lo ricorda stamani Papa esortando ad allargare il cuore per ricevere la grazia e nella vita spirituale a non scivolare “sul pagamento”

 


Papa Francesco- Dare gratis quello che si è ricevuto da Dio gratis. L’omelia di Papa Francesco stamani a Casa Santa Marta è tutta incentrata sulla gratuità di Dio e, quindi, sulla gratuità da avere con gli altri, sia con la testimonianza sia con il servizio. L’invito è quindi ad allargare il cuore perché la grazia venga. La grazia, infatti, non si acquista. E a servire il popolo di Dio, non a servirsene.

La vocazione è a servire, non a "servirsi di"

La riflessione di Papa Francesco parte dal brano del Vangelo odierno (Mt 10,7-13) sulla missione degli apostoli, la missione di ognuno dei cristiani, se inviato. “Un cristiano non può rimanere fermo”, la vita cristiana è “fare strada, sempre”, ricorda il Papa commentando le parole di Gesù nel Vangelo: “Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni”. Questa è dunque la missione e si tratta di “una vita di servizio”.

La vita cristiana è per servire. È molto triste quando troviamo cristiani che all’inizio della loro conversione o della loro consapevolezza di essere cristiani, servono, sono aperti per servire, servono il popolo di Dio, e dopo finiscono per servirsi del popolo di Dio. Questo fa tanto male, tanto male al popolo di Dio. La vocazione è per “servire”, non per “servirsi di”.

Allargare il cuore

La vita cristiana è poi “una vita di gratuità”. Sempre nel brano del Vangelo proposto dalla Liturgia di oggi, il Signore va al nocciolo della salvezza: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. La salvezza “non si compra”, “ci è data gratuitamente”, ricorda il Papa sottolineando che Dio, infatti, “ci salva gratis”, “non ci fa pagare”. E come Dio ha fatto con noi, così “noi dobbiamo fare con gli altri”. E proprio questa gratuità di Dio “è una delle cose più belle”.

Sapere che il Signore è pieno di doni da darci. Soltanto, chiede una cosa: che il nostro cuore si apra. Quando noi diciamo “Padre nostro” e preghiamo, apriamo il cuore, perché questa gratuità venga. Non c’è rapporto con Dio fuori dalla gratuità. Delle volte quando abbiamo bisogno di qualcosa di spirituale o di una grazia, diciamo: “Mah, io adesso farò digiuno, farò una penitenza, farò una novena …”. Va bene, ma state attenti: questo non è per “pagare “la grazia, per “acquistare” la grazia; questo è per allargare il tuo cuore perché la grazia venga. La grazia è gratuita.

Tutti i beni di Dio sono gratuiti, prosegue Papa Francesco avvertendo però che il problema è che “il cuore si rimpiccolisce, si chiude” e non è capace di ricevere “tanto amore gratuito”. Non bisogna mercanteggiare con Dio, ricorda poi il Papa, “con Dio non si tratta”.

Dare gratuitamente

Poi c’è l’invito a dare gratuitamente. E questo, sottolinea il Papa, è specialmente “per noi pastori della Chiesa”, “per non vendere la grazia”. “Fa tanto male”, dice, quando si trovano dei pastori” che fanno affari con la grazia di Dio: “Io farò questo, ma questo costa tanto, questo tanto…”. La grazia del Signore è gratuita e “tu – dice - devi darla gratuitamente”.

Nella nostra vita spirituale abbiamo sempre il pericolo di scivolare sul pagamento, sempre, anche parlando con il Signore, come se noi volessimo dare una tangente al Signore. No! La cosa non va lì! Non va per quella strada. “Signore se tu mi fai questo, io ti darò questo”, no. Io faccio questa promessa, ma questo mi allarga il cuore per ricevere quello che è lì, gratuito per noi. Questo rapporto di gratuità con Dio è quello che ci aiuterà poi ad averlo con gli altri sia nella testimonianza cristiana sia nel servizio cristiano sia nella vita pastorale di coloro che sono pastori del popolo di Dio. Strada facendo. La vita cristiana è andare. Predicate, servite, non “servirsi di”. Servite e date gratis quello che gratis avete ricevuto. La vita nostra di santità sia questo allargare il cuore, perché la gratuità di Dio, le grazie di Dio che sono lì, gratuite, che Lui vuole donare, possano arrivare al nostro cuore. Così sia.

la vita cristiana è andare, predicare, servire, non ‘servirsi di’

“La vita cristiana è per servire”. E’ dare gratuitamente ciò che gratuitamente si riceve da Dio. “Non c’è rapporto con Dio fuori dalla gratuità”.  “Fa tanto male” quando si trovano dei pastori che fanno affari con la grazia di Dio.

– La vita cristiana è andare, predicare, servire, non ‘servirsi di’. E’ dare gratuitamente ciò che gratuitamente si riceve da Dio e “Fa tanto male” quando si trovano dei pastori che fanno affari con la grazia di Dio. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dal passo del Vangelo (Mt 10,7-13) sulla missione degli apostoli, la missione di ogni cristiano, se inviato.

“Un cristiano – ha affermato - non può rimanere fermo”, la vita cristiana è “fare strada, sempre”, ricordando le parole di Gesù: “Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni”. Questa è dunque la missione e si tratta di “una vita di servizio”. “La vita cristiana è per servire. È molto triste quando troviamo cristiani che all’inizio della loro conversione o della loro consapevolezza di essere cristiani, servono, sono aperti per servire, servono il popolo di Dio, e dopo finiscono per servirsi del popolo di Dio. Questo fa tanto male, tanto male al popolo di Dio. La vocazione è per ‘servire’, non per ‘servirsi di’”.

La vita cristiana è poi “una vita di gratuità”. Sempre nel brano del Vangelo proposto dalla Liturgia di oggi, Gesù dice: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. La salvezza “non si compra”, “ci è data gratuitamente”, ha ricordato il Papa, sottolineando che Dio “ci salva gratis”, “non ci fa pagare”. E come Dio ha fatto con noi, così “noi dobbiamo fare con gli altri”. E proprio questa gratuità di Dio “è una delle cose più belle”. “Sapere che il Signore è pieno di doni da darci. Soltanto, chiede una cosa: che il nostro cuore si apra. Quando noi diciamo ‘Padre nostro’ e preghiamo, apriamo il cuore, perché questa gratuità venga. Non c’è rapporto con Dio fuori dalla gratuità. Delle volte quando abbiamo bisogno di qualcosa di spirituale o di una grazia, diciamo: ‘Mah, io adesso farò digiuno, farò una penitenza, farò una novena …’. Va bene, ma state attenti: questo non è per ‘pagare ‘la grazia, per ‘acquistare’ la grazia; questo è per allargare il tuo cuore perché la grazia venga. La grazia è gratuita”.

Tutti i beni di Dio sono gratuiti, ha ribadito Francesco, avvertendo però che il problema è che “il cuore si rimpiccolisce, si chiude” e non è capace di ricevere “tanto amore gratuito”. Non bisogna mercanteggiare con Dio, “con Dio non si tratta”. Poi c’è l’invito a dare gratuitamente. E questo, sottolinea il Papa, è specialmente “per noi pastori della Chiesa”, “per non vendere la grazia”. “Fa tanto male”, dice, quando si trovano dei pastori” che fanno affari con la grazia di Dio: “Io farò questo, ma questo costa tanto, questo tanto…”. La grazia del Signore è gratuita e “tu devi darla gratuitamente”.

“Nella nostra vita spirituale abbiamo sempre il pericolo di scivolare sul pagamento, sempre, anche parlando con il Signore, come se noi volessimo dare una tangente al Signore. No! La cosa non va lì! Non va per quella strada. ‘Signore se tu mi fai questo, io ti darò questo’, no. Io faccio questa promessa, ma questo mi allarga il cuore per ricevere quello che è lì, gratuito per noi. Questo rapporto di gratuità con Dio è quello che ci aiuterà poi ad averlo con gli altri sia nella testimonianza cristiana sia nel servizio cristiano, sia nella vita pastorale di coloro che sono pastori del popolo di Dio. Strada facendo. La vita cristiana è andare. Predicate, servite, non ‘servirsi di’. Servite e date gratis quello che gratis avete ricevuto. La vita nostra di santità sia questo allargare il cuore, perché la gratuità di Dio, le grazie di Dio che sono lì, gratuite, che Lui vuole donare, possano arrivare al nostro cuore. Così sia”.