聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 28 03 2019 alle 15,09

Santa Marta, 19 febbraio 2019

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 I deboli pagano il conto delle guerre, diluvio di oggi

Nella messa del mattino a Casa Santa Marta, Papa Francesco sottolinea che Dio ci ama con il cuore e non con le idee. A lui bisogna chiedere la grazia di piangere davanti alle calamità del mondo, ai perseguitati, a chi muore in guerra perché si buttano le bombe “come fossero caramelle”

 


Papa Francesco- Il diluvio universale e le guerre di oggi. Papa Francesco traccia una linea di continuità tra quanto raccontato nel Libro della Genesi e la più stretta attualità, ricordando la sofferenza dei bambini affamati e orfani, dei più deboli, dei poveri che pagano “il conto delle feste”. Nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, il Pontefice esorta ad avere un cuore che assomigli al cuore di Dio, capace di arrabbiarsi, di addolorarsi ma soprattutto di essere fratello con i fratelli, padre con i figli; un cuore umano e divino. 

Dio ha i sentimenti

Sono due gli accenti che Francesco pone, commentando la prima lettura. Si sofferma sul dolore di Dio davanti alla malvagità degli uomini e sul pentimento per averli creati tanto da promettere di cancellarli dalla faccia della terra. E’ un Dio che ha sentimenti – afferma il Papa - “non è astratto”, di pure idee e “soffre”, e “questo – dice - è il mistero del Signore”.  

I sentimenti di Dio, Dio padre che ci ama - e l’amore è un rapporto - ma è capace di arrabbiarsi, di adirarsi. E’ Gesù che viene e dà la vita per noi, con la sofferenza del cuore, tutto… Ma il nostro Dio ha dei sentimenti. Il nostro Dio ci ama col cuore, non ci ama con le idee, ci ama con il cuore. E quando ci carezza, ci carezza col cuore e quando ci bastona, come un buon padre, ci bastona col cuore, soffre più lui di noi.

I nostri tempi non sono migliori di quelli del diluvio

E’ “un rapporto di cuore a cuore, di figlio a padre che si apre e se Lui è capace ad addolorarsi in cuor suo, anche noi – prosegue il Papa - saremo capaci di addolorarci davanti a Lui”. “Non è sentimentalismo – afferma -  questa è la verità”. Francesco spiega che i tempi di oggi non sono dissimili a quelli del diluvio; ci sono i problemi, le calamità del mondo, i poveri, i bambini, gli affamati, i perseguitati, i torturati, “la gente che muore nella guerra perché buttano le bombe come se fossero caramelle”. 

Io non credo che i nostri tempi siano migliori dei tempi del diluvio, non credo: le calamità sono più o meno le stesse, le vittime sono più o meno le stesse. Pensiamo per esempio ai più deboli, i bambini. La quantità di bambini affamati, di bambini senza educazione: non possono crescere in pace. Senza genitori perché sono stati massacrati dalle guerre… Bambini soldato… Soltanto pensiamo a quei bambini. 

Piangere come Gesù

La grazia da chiedere – sottolinea Papa Francesco – è di avere “un cuore come il cuore di Dio, che assomigli al cuore di Dio, un cuore di fratello con i fratelli, del padre con i figli, di figlio con i padri. Un cuore umano, come quello di Gesù, è un cuore divino”.

C’è la grande calamità del diluvio, c’è la grande calamità delle guerre di oggi dove il conto della festa lo pagano i deboli, i poveri, i bambini, coloro che non hanno risorse per andare avanti. Pensiamo che il Signore è addolorato in cuor suo e avviciniamoci al Signore e parliamogli, parliamo: “Signore, guarda queste cose, io ti capisco”. Consoliamo il Signore: “Io ti capisco e io ti accompagno”, ti accompagno nella preghiera, nell’intercessione per tutte queste calamità che sono frutto del diavolo che vuole distruggere l’opera di Dio.