聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 18 01 2019 alle 14,29

Santa Marta, 17 gennaio 2019

Papa a Santa Marta: la Parola di Dio non è ideologia, è vita che fa crescere

Cosa significa per un cristiano avere un "cuore perverso" che può portarlo alla pusillanimità, alla ideologia e al compromesso? Questo al centro dell'omelia di Papa Francesco nell'odierna Messa del mattino a Casa Santa Marta

 


Papa Francesco- "Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente". E' il duro "messaggio", è l"avvertenza", come la definisce Francesco nell'omelia di oggi a Casa Santa Marta, che l'autore della Lettera agli Ebrei (Eb 3,7-14) nella liturgia odierna, rivolge alla comunità cristiana la quale, in tutte le sue componenti - "preti, suore, vescovi" - dice Francesco, corre questo pericolo, di "scivolare verso un cuore perverso".
Ma cosa vuole dire a noi questo ammonimento? Il Papa indica tre parole, tratte ancora dalla Prima Lettura, che possono aiutarci a capire: "durezza", "ostinazione" e "seduzione".
Cristiani pusillanimi, senza il coraggio di vivere

Un cuore duro è un cuore "chiuso", "che non vuol crescere, si mette sulla difensiva, si chiude". Nella vita può succedere a causa di tanti fattori che intervengono, per esempio un "forte dolore", perchè  i "colpi induriscono la pelle", fa notare il Papa. E' successo ai discepoli di Emmaus e anche a Tommaso. E chi rimane in questo " brutto atteggiamento" è "pusillanime", e un "cuore pusillanime è perverso":

Possiamo domandarci: io ho il cuore duro, ho il cuore chiuso? Io lascio crescere il mio cuore? Ho paura che cresca? E si cresce sempre con le prove, con le difficoltà, si cresce come cresciamo tutti noi da bambini: impariamo a camminare cadendo, dal gattonare al camminare quante volte siamo caduti! Ma si cresce con le difficoltà. Durezza. E lo stesso, chiusura. Ma chi rimane in questo… “Chi sono, padre?” Sono i pusillanimi. La pusillanimità è un atteggiamento brutto in un cristiano, gli manca il coraggio di vivere. Si chiude E' pusillanime.

Cristiani ostinati, ideologi

La seconda parola è "ostinazione": "Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura questo oggi, perché nessuno di voi si ostini" sta scritto nella Lettera agli Ebrei ed è " l’accusa che Stefano fa a coloro che dopo lo lapideranno". L'ostinazione è la "testardaggine spirituale": un cuore ostinato - spiega Francesco - è "ribelle", è "testardo", è chiuso nel proprio pensiero, non "aperto allo Spirito Santo". E' il profilo degli "ideologi", anche "orgogliosi" e "superbi":

L’ideologia è un’ostinazione. La Parola di Dio, la grazia dello Spirito Santo non è ideologia: è vita che ti fa crescere, sempre, andare avanti e anche aprire il cuore ai segnali dello Spirito, ai segni dei tempi. Ma l’ostinazione è anche orgoglio, è superbia. La testardaggine, quella testardaggine, che fa tanto male: chiusi di cuore, duri -prima parola - sono i pusillanimi; i testardi, gli ostinati, come dice il testo sono gli ideologi. Ma io ho un cuore testardo? Ognuno pensa. Io sono capace di ascoltare le altre persone? E se la penso altrimenti, dire: “Ma io la penso così…” Sono capace di dialogare? Gli ostinati non dialogano, non sanno, perché si difendono sempre con le idee, sono ideologi. E le ideologie quanto male fanno al popolo di Dio, quanto male! Perché chiudono l’attività dello Spirito Santo.

Cristiani di compromesso, schiavi delle seduzione

L'ultima parola su cui il Papa si sofferma per capire come non scivolare nel rischio di avere un cuore perverso,  è "seduzione", la seduzione dal peccato, quella operata dal diavolo, il "grande seduttore", "un grande teologo ma senza fede, con odio", il quale vuole "entrare e dominare" il cuore e sa come farlo. Allora, conclude il Papa, un " cuore perverso è quello che si lascia andare per la seduzione e la seduzione lo porta all'ostinazione, alla chiusura e a tante altre cose":

E con la seduzione, o ti converti e cambi vita o cerchi di fare compromesso: ma un po’ di qua e un po’ di là, un po’ di qua e un po’ di là. “Sì sì, io seguo il Signore, ma mi piace questa seduzione, ma un po’…” E tu incominci a fare una vita cristiana doppia. Per usare la parola del grande Elia al popolo di Israele in quel momento: “Voi zoppicate dalle due gambe”. Zoppicare dalle due gambe, senza averne una ferma. È la vita di compromesso: “Sì, io sono cristiano, seguo il Signore, sì, ma questo lo lascio entrare, questo…”. E così sono i tiepidi, coloro che vanno sempre al compromesso: cristiani di compromesso. Anche noi tante volte facciamo questo: il compromesso. Quando il Signore ci fa sapere la strada, anche con i comandamenti, anche con l’ispirazione dello Spirito Santo, ma a me piace questo, e cerco il modo di andare per i due binari, zoppicando dalle due gambe.

Che lo Spirito Santo, è dunque l'invocazione finale del Papa, ci " illumini  perchè nessuno abbia un cuore perverso: "un cuore duro, che ti porti alla pusillanimità; un cuore ostinato che ti porti alla ribellione, che ti porti alla ideologia; un cuore sedotto, schiavo della seduzione, che ti porti a un cristianesimo di compromesso".