聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 16 01 2019 alle 14,03

Angelus, 06 gennaio 2019

Come i Magi con coraggio apriamo il cuore a Gesù

All'Angelus nella Solennità dell'Epifania, Francesco rilancia la gioia dell'incontro con Gesù, Dio fatto uomo, "novità sorprendente della storia" e "dono per tutti" vicini e lontani, e invita ad essere perseveranti, generosi e coraggiosi come sono stati i Magi

 


Papa Francesco- Gesù è nato e si manifesta al mondo come "dono per tutti": luce e promessa di salvezza. E' questo il senso della festa odierna, della solennità dell'Epifania e l'invito che il Papa rivolge a tutti i fedeli prima della recita dell'Angelus, al termine della solenne Messa in Basilica, è proprio quello di lasciarsi rinnovare nel cammino di credenti da questa luce e di accoglierla col "cuore aperto alla novità" come hanno fatto i Magi, perseveranti, generosi, coraggiosi. La gioia - dice Francesco - sarà tale che non potremo tenerla per noi.Ripartiamo dal Natale per rinnovare la nostra fede

Nella Prima Lettura di oggi - fa notare Francesco - il profeta Isaia invita Israele a risollevarsi dal duro esilio "perchè viene la luce", aprendo cioè "il cuore alla presenza e alla vicinanza del Signore" che è promessa di salvezza: 

Questo invito, oggi, risuona anche per noi che abbiamo celebrato il Natale di Gesù e ci incoraggia a lasciarci raggiungere dalla luce di Betlemme. Anche noi veniamo invitati a non fermarci ai segni esteriori dell’avvenimento, ma a ripartire da esso e percorrere in novità di vita il nostro cammino di uomini e di credenti.

Chiudersi alla luce di Gesù per sete di potere e tornaconto 

Ma come si può incontrare Cristo e reagire alla Sua presenza? Come porsi davanti a questa "luce" che nel Vangelo è "presente e incontrata"? Ci sono tanti modi - è la riflessione del Papa - e l'evangelista Matteo li mostra nella sua narrazione odierna. Ci sono Erode e gli scribi di Gerusalemme che reagiscono, "col cuore duro duro, che si ostina e rifiuta la visita di quel Bambino". E' una possibilità questa, "chiudersi alla luce":

Essi rappresentano quanti, anche ai nostri giorni, hanno paura della venuta di Gesù e chiudono il cuore ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di aiuto. Erode ha paura di perdere il potere e non pensa al vero bene della gente, ma al proprio tornaconto personale. Gli scribi e i capi del popolo hanno paura perché non sanno guardare oltre le proprie certezze, non riuscendo così a cogliere la novità che è in Gesù.

L'incontro con Gesù ci rinnova

"Invece ben diversa è l'esperienza dei Magi" - rileva Francesco - che nonostante siano "lontani dalla fede ebraica tradizionale",  si "lasciano guidare dalla stella e affrontano un viaggio lungo e rischioso" pur di "conoscere la verità sul Messia". Perseveranti nel cammino e generosi di fronte al Signore, si dimostrano "aperti" alla novità "più sorprendente della storia", il "Dio fatto uomo" e poi, ritornando al loro paese, cambiano strada, perchè, avverte Francesco "ogni volta che un uomo o una donna, incontra Gesù, cambia strada, torna alla vita in un modo differente, torna rinnovato". Da qui la riflessione rivolta a tutti i fedeli:

La salvezza offerta da Dio in Cristo è per tutti gli uomini, vicini e lontani. Non è possibile “impossessarsi” di quel Bambino: Egli è un dono per tutti. Anche noi, facciamo un pò di silenzio nel nostro cuore e lasciamoci illuminare dalla luce di Gesù che proviene da Betlemme. Non permettiamo alle nostre paure di chiuderci il cuore, ma abbiamo il coraggio di aprirci a questa luce che è mite e discreta. Allora, come i Magi, proveremo "una gioia grandissima" che non potremo tenere per noi.

Appello per i migranti e il saluto alle Chiese orientali

Forte e deciso al termine dell'Angelus è stato l'appello del Papa ai leaders europei perchè dimostrino "solidarietà concreta" nei confronti di quarantanove migranti a bordo delle due navi, la Sea Watch e la Sea Eye, ancora in attesa di un porto dove sbarcare nel Mar Mediterraneo. Poi Francesco ha rivolto un "augurio cordiale e fraterno" alle Chiese orientali cattoliche e ortodosse che seguono il calendario Giuliano e che vivono oggi la vigilia del Natale.
Ragazzi missionari "atleti di Gesù"
Ricordando ancora l'odierna Giornata Missionaria dei ragazzi il Pontefice li ha salutati con l'invito ad essere "atleti di Gesù". Infine tra i fedeli ha ringraziato e salutato in particolare i tanti musicisti e i partecipanti al corteo storico-folcloristico che promuove i valori dell'Epifania e che ha rallegrato la mattinata in Via della Conciliazione, augurando a tutti una buona festa.