聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 15 01 2019 alle 16,29

Santa Marta, 18 dicembre 2018

San Giuseppe è l’uomo dei sogni con i piedi per terra

Nella cappella della Casa Santa Marta, il Pontefice celebra la Messa e parla della figura di san Giuseppe. Durante la celebrazione, la preghiera per i bambini disabili della Slovacchia, che hanno realizzato alcune decorazioni di Natale

 


Papa Francesco- “Giuseppe è l’uomo che sa accompagnare in silenzio” ed è “l’uomo dei sogni”. In queste due espressioni Papa Francesco fissa le caratteristiche di san Giuseppe, al quale dedica l’omelia della Messa a Santa Marta. In questo tempo di Avvento, il Pontefice ricorda poi nella preghiera i bambini disabili della Slovacchia, che hanno realizzato le palle per l’albero di Natale poste presso l’altare. La saggezza dei bravi genitori

Nelle Sacre Scritture, conosciamo Giuseppe come “un uomo giusto, un osservante della legge, un lavoratore, umile, innamorato di Maria”. In un primo momento, dinanzi all’incomprensibile, “preferisce farsi da parte”, ma poi “Dio gli rivela la sua missione”. E così Giuseppe abbraccia il suo compito, il suo ruolo, e accompagna la crescita del Figlio di Dio “in silenzio, senza giudicare, senza sparlare, senza chiacchierare”.

Aiutare a crescere, a svilupparsi. Così cercò un posto perché il figlio nascesse; lo curò; lo aiutò a crescere; gli insegnò l’ufficio: tante cose… In silenzio. Mai prese per sé proprietà del figlio: lasciò crescere in silenzio. Lascia crescere: sarebbe la parola che ci aiuterebbe tanto, a noi che per natura sempre vogliamo mettere il naso in tutto, soprattutto nella vita altrui. “E perché fa quello? Perché l’altro…?”. E cominciano a chiacchierare, dire… E lui lascia crescere. Custodisce. Aiuta, ma in silenzio.

Un’attitudine sapiente che Papa Bergoglio riconosce a tanti genitori: la capacità di aspettare, senza sgridare subito, pur dinanzi a un errore. E’ fondamentale saper attendere, prima di dire la parola capace di far crescere. Attendere in silenzio, come fa Dio con i suoi figli, per i quali porta tanta pazienza.

L’uomo dei sogni

Nell’omelia, il Pontefice chiarisce poi che san Giuseppe era un uomo concreto, ma con il cuore aperto, “l’uomo dei sogni”, non “un sognatore”.

Il sogno è un posto privilegiato per cercare la verità, perché lì non ci difendiamo dalla verità. Vengono, e... E Dio anche parla nei sogni. Non sempre, perché di solito è il nostro inconscio che viene, ma Dio tante volte scelse di parlare nei sogni. Lo fece tante volte, nella Bibbia si vede no? Nei sogni. Ma Giuseppe era l’uomo dei sogni, ma non era un sognatore, eh? Non era un fantasioso. Un sognatore è un’altra cosa: è quello che crede… va… sta sull’aria, e non ha i piedi sulla terra. Giuseppe aveva i piedi sulla terra. Ma era aperto.

Non perdere il gusto di sognare

Papa Francesco chiede, infine, di non perdere la capacità di sognare, la capacità di aprirsi al domani con fiducia, nonostante le difficoltà che possono sorgere.

Non perdere la capacità di sognare il futuro: ognuno di noi. Ognuno di noi: sognare sulla nostra famiglia, sui nostri figli, sui nostri genitori. Guardare come io vorrei che andasse la vita loro. I sacerdoti anche: sognare sui nostri fedeli, cosa vogliamo per loro. Sognare come sognano i giovani, che sono “spudorati” nel sognare, e lì trovano una strada. Non perdere la capacità di sognare, perché sognare è aprire le porte al futuro. Essere fecondi nel futuro.