聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 15 01 2019 alle 16,21

Angelus, 16 dicembre 2018

Se il nostro cuore è in Dio la gioia è piena

Gridare di gioia, esultare, rallegrarsi: questo è l'invito che proviene dalla Liturgia della terza domenica del periodo di Avvento e il Papa, in occasione dell'Angelus, non manca di ricordare a tutti i fedeli quanto sia Dio e la sua presenza tra noi, la fonte della vera gioia e della pace

 


Papa Francesco- Oggi è la terza domenica di Avvento, la domenica della "gioia", quella generata da un Dio che sempre perdona e riscatta chi lo ama, che è venuto ad abitare in mezzo a noi, un Dio che non respinge mai le nostre richieste, purché siamo "disposti a metterci in discussione", a "convertirci".  E' questo il primo passo da compiere nella preparazione al Natale che stiamo vivendo: lo mette in luce Papa Francesco ripercorrendo la Liturgia odierna, in occasione della preghiera mariana dell'Angelus. Ai fedeli assiepati intorno al grande albero di Natale e all'imponente Presepe in Piazza San Pietro, il Pontefice ripete le parole rivolte dal profeta Sofonia alla "piccola porzione del popolo di Israele": "rallegrati figlia di Sion" "il Signore ha revocato la sua condanna". Dio "perdona" e "non punisce", ha un amore "incessante", "paragonabile alla tenerezza di un padre per i figli, dello sposo per la sposa", di conseguenza "non c'è più motivo di tristezza" e di "sconforto". E questo appello del profeta è particolarmente appropriato alla preparazione del Natale perché, spiega il Papa, si applica a "Gesù, l'Emmanuele, il Dio-con-noi", la cui presenza è la "sorgente della gioia":

In un borgo sperduto della Galilea, nel cuore di una giovane donna ignota al mondo, Dio accende la scintilla della felicità per il mondo intero. E oggi lo stesso annuncio è rivolto alla Chiesa, chiamata ad accogliere il Vangelo perché diventi carne, vita concreta, e dice alla Chiesa, a tutti noi: “Rallegrati, piccola comunità cristiana, povera e umile ma bella ai miei occhi perché desideri ardentemente il mio Regno, hai fame e sete di giustizia, tessi con pazienza trame di pace, non insegui i potenti di turno ma rimani fedelmente accanto ai poveri. E così non hai paura di nulla ma il tuo cuore è nella gioia”. Se noi andiamo così, nella presenza del Signore, il nostro cuore sempre sarà nella gioia. La gioia di alto livello, quando c’è, piena piena, e la gioia umile di tutti i giorni, cioè la pace. La pace è la gioia più piccola, ma è gioia.

Lieti perchè Dio non ci respinge mai

Un invito ad essere "sempre lieti", perchè "il Signore è vicino", arriva anche dalla Seconda Lettura di oggi, dalle parole di San Paolo ai Filippesi. Anche l'apostolo, sottolinea il Papa, "ci esorta a non angustiarci senza speranza per nulla, ma in ogni circostanza far presenti a Dio le nostre richieste, le nostre necessità, le nostre preoccupazioni" certi che è sempre Lui a guidare la nostra vita:

La consapevolezza che nelle difficoltà possiamo sempre rivolgerci al Signore, e che Egli non respinge mai le nostre invocazioni, è un grande motivo di gioia. Nessuna preoccupazione, nessuna paura riuscirà mai a toglierci la serenità che viene non da cose umane, dalle consolazioni umane: no; la serenità che viene da Dio, dal sapere che Dio guida amorevolmente la nostra vita, e lo fa sempre. Anche in mezzo ai problemi e alle sofferenze, questa certezza alimenta la speranza e il coraggio.

Avvento tempo di conversione

Gaudete è dunque il grido che caratterizza questa domenica di avvicinamento al Natale, ma l'invito del Signore, sottolinea ancora il Papa, può essere accolto solo se siamo capaci di "metterci in discussione". La venuta del Messia che Giovanni Battista profetizza nel Vangelo di oggi è infatti accompagnata dalle domande della gente che ascolta la sua predica in Galilea, e si chiede: " Tu predichi così", e noi "Che cosa dobbiamo fare?"( Lc 3,10). E' la domanda che ciascuno di noi deve porsi chiedendo aiuto a Maria:

Questa domanda è il primo passo per la conversione che siamo invitati a compiere in questo tempo di Avvento. Ognuno di noi si domandi: cosa devo fare? Piccolina, ma “cosa devo fare?”. E la Vergine Maria, che è nostra madre, ci aiuti ad aprire il nostro cuore al Dio-che-viene, perché Egli inondi di gioia tutta la nostra vita.

Un pensiero speciale per migranti e bambini 

Al termine della preghiera mariana il Papa, nei saluti ai fedeli, ha espresso l'auspicio che la comunità internazionale si serva del Patto Mondiale per una Migrazione Sicura, Ordinata e Regolare approvato la settimana scorsa in Marocco, per operare con maggiore responsabilità e compassione verso chi lascia il proprio paese. Quindi rivolgendosi ai bambini di Roma venuti in Piazza per la "Benedizione dei Bambinelli" li ha invitati a cogliere l'essenza del Natale, racchiuso nello "stupore" di fronte al grande mistero di Dio fatto uomo, che il piccolo Gesù, posto nel Presepe, rappresenta.