聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 15 01 2019 alle 12,04

Udienza Generale, 12 dicembre 2018

La preghiera comincia con la vita stessa e ci libera dalla disperazione

Nell’aula Paolo VI, il Pontefice prosegue il cammino di catechesi sul “Padre nostro”, iniziato la scorsa settimana. Al centro dell’udienza generale, il tema: “Una preghiera che chiede con fiducia”

 


Papa Francesco- La preghiera del “Padre nostro” è “breve”, ma “audace”: “Gesù non insegna formule per ‘ingraziarsi’ il Signore, anzi, invita a pregarlo facendo cadere le barriere della soggezione e della paura”. Lo sottolinea Papa Francesco all’udienza generale, svoltasi in aula Paolo VI., un’orazione che “Gesù mette sulle labbra” dei suoi stessi discepoli. No a formule per “ingraziarsi” il Signore

Papa Bergoglio ricorda che nel “Padre nostro” non “ci sono preamboli”, ma “confidenza” e “fiducia filiale”.

La preghiera del “Padre nostro” affonda le sue radici nella realtà concreta dell’uomo. Ad esempio, ci fa chiedere il pane, il pane quotidiano: richiesta semplice ma essenziale, che dice che la fede non è una questione “decorativa”, staccata dalla vita, che interviene quando sono stati soddisfatti tutti gli altri bisogni. Semmai la preghiera comincia con la vita stessa. La preghiera – ci insegna Gesù – non inizia nell’esistenza umana dopo che lo stomaco è pieno: piuttosto si annida dovunque c’è un uomo, un qualsiasi uomo che ha fame, che piange, che lotta, che soffre e si domanda “perché”.

La perenne ricerca della felicità

In qualche modo, “la nostra prima preghiera” è “stato il vagito che ha accompagnato il primo respiro”, un pianto in cui si annuncia “il destino di tutta la nostra vita: la nostra continua fame, la nostra continua sete, la nostra ricerca di felicità”.

Gesù, nella preghiera, non vuole spegnere l’umano, non lo vuole anestetizzare. Non vuole che smorziamo le domande e le richieste imparando a sopportare tutto. Vuole invece che ogni sofferenza, ogni inquietudine, si slanci verso il cielo e diventi dialogo.

Avere fede è un’abitudine al grido

Ai fedeli presenti, Papa Francesco precisa che tutti dovremmo essere come il “cieco che mendicava alle porte di Gerico”. Lui non si è preoccupato di disturbare il Maestro, di essere fastidioso con le sue grida: "voleva solo essere guarito".

La preghiera non solo precede la salvezza, ma in qualche modo la contiene già, perché libera dalla disperazione di chi non crede a una via d’uscita da tante situazioni insopportabili.

Chiedete al Padre, senza paura

Taluni, in passato, hanno abbracciato la teoria che la “preghiera di domanda sia una forma debole della fede”, mentre quella “più autentica” è quella della “lode pura, quella che cerca Dio senza il peso di alcuna richiesta”. Ma questo, rimarca il Pontefice, non corrisponde al vero.

La fede [preghiera] di domanda è autentica! È spontanea! È un atto di fede in Dio che è il Padre, che è buono, che è onnipotente. È un atto di fede in me, che sono piccolo, peccatore, bisognoso. E per questo la preghiera, per chieder qualcosa, è molto nobile. Dio è il Padre che ha un’immensa compassione di noi, e vuole che i suoi figli gli parlino senza paura, direttamente: “Padre” o nelle difficoltà: “Ma Signore, cosa mi hai fatto?”. Direttamente. Per questo gli possiamo raccontare tutto, anche le cose che nella nostra vita rimangono distorte e incomprensibili.

La protezione della Beata Vergine di Guadalupe

Tra i saluti in lingua, Papa Francesco ricorda anche l’odierna memoria della Beata Vergine di Guadalupe. “San Giovanni Paolo II – precisa – ha raccomandato alla Sua materna protezione, la vita e l’innocenza dei bambini, soprattutto di quelli che corrono il pericolo di non nascere”.