聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 07 12 2018 alle 15,54

Santa Marta, 04 dicembre 2018

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Cercare la pace nell'anima, in famiglia, nel mondo, senza sparlare o ferire

Il tempo di Avvento è un tempo per costruire la pace nella propria anima, nella famiglia e nel mondo, senza cercare qualche scusa per fare la guerra. Lo ricorda stamani Francesco nell'omelia della Messa a Casa Santa Marta

 


Papa Francesco- Prepararsi al Natale cercando di costruire la pace nella propria anima, in famiglia e nel mondo. È l’esortazione di Papa Francesco nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta. Fare la pace - ricorda - è un po’ imitare Dio, facendosi umili, senza sparlare degli altri o ferirli. La sua riflessione si snoda a partire dalla Prima Lettura della Liturgia di oggi (Isaia 11,1-10) e dal Vangelo (Luca 10,21-24). 
Nelle parole di Isaia c’è una promessa di come saranno i tempi quando verrà il Signore: “il Signore farà la pace” e “tutto sarà in pace”, ricorda il Papa. Isaia lo descrive con “immagini un po’ bucoliche” ma belle: “il lupo dimorerà insieme con l’agnello”, “il leopardo si sdraierà accanto al capretto” “e un piccolo fanciullo li guiderà”. Questo significa – spiega Francesco – che Gesù porta una pace capace di trasformare la vita e la storia e per questo è chiamato “Principe della pace”, perché viene a offrirci questa pace.
Chiedere al Principe della pace di pacificarci l’anima
Il tempo di Avvento è, quindi, proprio “un tempo per prepararci a questa venuta del Principe della pace. E’ un tempo per pacificarsi”, esorta il Papa. Si tratta di una pacificazione prima di tutto “con noi stessi, pacificare l’anima”. “Tante volte noi non siamo in pace” ma “in ansia”, “in angoscia, senza speranza”. E la domanda che ci rivolge il Signore è: “Come è la tua anima, oggi? È in pace?”. Se non lo è, il Papa esorta a chiedere al Principe della pace di pacificarla per prepararsi all’incontro con Lui. Noi “siamo abituati a guardare l’anima altrui” ma - è l’invito del Papa - “guarda la tua anima”.
Pacificare la famiglia: ci sono ponti o muri?
Poi, bisogna “pacificare la casa”, la famiglia. “Ci sono tante tristezze nelle famiglie, tante lotte, tante piccole guerre, tanta disunione delle volte”, nota ancora Francesco invitando, anche in questo caso, a chiedersi se la propria famiglia sia in pace o in guerra, se uno sia contro l’altro, se vi siano ponti o “muri che ci separano”.
Chiedere ai bambini: fai bullismo o fai la la pace
Il terzo ambito che il Papa chiede di pacificare è il mondo dove “c’è più guerra che pace”, “c’è tanta guerra, tanta disunione, tanto odio, tanto sfruttamento. Non c’è pace”:
Cosa faccio io per aiutare la pace nel mondo? “Ma il mondo è troppo lontano, padre”. Ma cosa faccio io per aiutare la pace nel quartiere, nella scuola, nel posto di lavoro? Io prendo sempre qualche scusa  per entrare in guerra, per odiare, per sparlare degli altri? Questo è fare la guerra! Sono mite?  Cerco di fare dei ponti? Non condanno? Anche, domandiamo ai bambini: “Cosa fai a scuola? Quando c’è un compagno, una compagna che non ti piace, è un po’ odioso o è debole, tu fai il bullismo o fai la pace? cerchi di fare pace? Perdono, tutto?”. Artigiani di pace. Ci vuole questo tempo di Avvento, di preparazione alla venuta del Signore che è il Principe della pace.
Fare la pace è un po' imitare Dio
La pace sempre va avanti, non è mai ferma, “è feconda”, “incomincia dall’anima e poi torna all’anima dopo aver fatto tutto questo cammino di pacificazione”, evidenzia ancora il Papa:
 E fare la pace è un po’ imitare Dio, quando ha voluto fare la pace con noi e ci ha perdonati, ci ha inviato Suo Figlio a fare la pace, ad essere il Principe della pace. Qualcuno può dire: “Ma, padre, io non ho studiato come si fa la pace, non sono una persona colta, non so, sono giovane, non so …”. Gesù nel Vangelo ci dice quale deve essere l’atteggiamento: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”. Tu non hai studiato, non sei sapiente … Fatti piccolo, fatti umile, fatti servitore degli altri. Fatti piccolo e il Signore ti darà la capacità di capire come si fa la pace e la forza di farla.
Fermarsi davanti a possibilità di una piccola guerra
La preghiera di questo tempo di Avvento deve, quindi, essere quella di “pacificare”, vivere in pace nella nostra anima, in famiglia, nel quartiere:
E ogni volta che noi vediamo che c’è la possibilità di una piccola guerra sia a casa sia nel mio cuore sia a scuola, a lavoro, fermarsi, e cercare di fare la pace. Mai, mai ferire l’altro. Mai. “E padre, come posso incominciare per non ferire l’altro?” – “Non sparlare degli altri, non buttare la prima cannonata”. Se tutti noi facessimo solo questo - non sparlare degli altri – la pace andrebbe più avanti. Che il Signore ci prepari il cuore per il Natale del Principe della pace. Ma, ci prepari facendo noi del tutto, la nostra parte, per pacificare: pacificare il mio cuore, la mia anima, pacificare la mia famiglia, la scuola, il quartiere, il posto di lavoro. Uomini e donne di pace.