聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 28 11 2018 alle 11,25

Santa Marta, 27 novembre 2018

 

Saggio pensare alla fine, sarà un incontro di misericordia con Dio

Papa Francesco, nell’ omelia della messa a Casa Santa Marta, parla della nostra fine e della fine del mondo, la "mietitura” del Libro dell’Apocalisse. “Come sarà la mia fine? Come vorrei che il Signore mi trovasse quando mi chiamerà?”. Pensare a questo è saggio e ci aiuta ad andare avanti, fino all’ incontro con Dio, un rendiconto ma anche un momento “di gioia”

 


Papa Francesco“ Come sarà la mia fine? Come vorrei che il Signore mi trovasse quando mi chiamerà?” E’ saggio pensare alla fine, “ci aiuta ad andare avanti”, a fare un esame di coscienza su quali cose dovrei correggere e quali “portare avanti perché sono buone”. Papa Francesco dedica la sua omelia del mattino, a Casa Santa Marta, alla fine del mondo e della propria vita, perché “in quest’ultima settimana dell’anno liturgico la Chiesa ci fa riflettere su questo, ed “è una grazia” commenta “perché a noi non piace pensare alla fine”, “rimandiamo sempre a domani questo pensiero”.

La fine del mondo come una mietitura

Nella Prima Lettura, dal Libro dell’Apocalisse, san Giovanni parla della fine del mondo “con la figura della mietitura”, con Cristo e un Angelo armati di falce. Quando sarà la nostra ora, prosegue Francesco, dovremo “far vedere la qualità del nostro grano, la qualità della nostra vita”. E prosegue: “Forse qualcuno di voi dice: ‘Padre, non sia così tetro, che queste cose non ci piacciono … ‘, ma è la verità”.

É la mietitura, dove ognuno di noi si incontrerà con il Signore. Sarà un incontro e ognuno di noi dirà al Signore: “Questa è la mia vita. Questo è il mio grano. Questa è la mia qualità di vita. Ho sbagliato?” - tutti dovremmo dire questo, perché tutti sbagliamo –, “Ho fatto cose buone”- tutti facciamo cose buone; e un po’ far vedere al Signore il grano.

 

Se il Signore mi chiamasse oggi, cosa gli direi?

Pensare alla fine ci aiuta ad andare avanti

Cosa direi, si domanda ancora il Pontefice “se oggi il Signore chiamasse? ‘Ah, non mi sono accorto, ero distratto … ‘. Noi non sappiamo né il giorno né l’ora. ‘Ma padre, non parli così che io sono giovane’ – ‘Ma, guarda quanti giovani se ne vanno, quanti giovani sono chiamati … ‘. Nessuno ha la propria vita assicurata”. Invece è sicuro che tutti avremo una fine. Quando? Solo Dio lo sa.

Ci farà bene in questa settimana pensare alla fine. Se il Signore mi chiamasse oggi, cosa farei? Cosa direi? Quale grano gli farò vedere? il pensiero della fine ci aiuta ad andare avanti; non è un pensiero statico: è un pensiero che va avanti perché è portato avanti dalla virtù, dalla speranza. 

“ Sì, ci sarà una fine, ma quella fine sarà un incontro: un incontro con il Signore. È vero, sarà un rendiconto di quello che ho fatto, ma anche, sarà un incontro di misericordia, di gioia, di felicità ”

 Pensare alla fine, alla fine della creazione, alla fine della propria vita, è saggezza; i saggi lo fanno.

Non rimarrò eternamente qui: come vorrei finire?

Quindi, conclude Papa Francesco, la Chiesa questa settimana ci invita a chiederci “come sarà la mia fine? Come vorrei che il Signore mi trovasse quando mi chiamerà?”. Devo fare “un esame di coscienza” e valutare “Quali cose dovrei correggere, perché non vanno bene? Quali cose dovrei appoggiare e portare avanti perché sono buone? Ognuno di noi ha tante cose buone”. E in questo pensiero non siamo soli: “c’è lo Spirito Santo che ci aiuta”.

Questa settimana chiediamo allo Spirito Santo la saggezza del tempo, la saggezza della fine, la saggezza della risurrezione, la saggezza dell’incontro eterno con Gesù; che ci faccia capire questa saggezza che è nella nostra fede. Sarà un giorno di gioia l’incontro con Gesù. Preghiamo perché il Signore ci prepari. E ognuno di noi, questa settimana, finisca la settimana pensando alla fine: “Io finirò. Io non rimarrò eternamente. Come vorrei finire?”.