聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 15 11 2018 alle 17,19

Udienza Generale, 14 novembre 2018

Chiacchiere uccidono, cristiani testimonino Dio con verità e amore

All’udienza generale, Francesco prosegue le catechesi sui comandamenti soffermandosi sull’ottavo: “Non dire falsa testimonianza”. Viviamo “in bilico” tra verità e menzogna, ma la nostra missione cristiana è lasciar emergere in ogni nostra azione che Dio è Padre

 


Papa Francesco- Vivere da “figli di Dio”, lasciando emergere “in ogni atto” la “grande verità” che Dio è Padre e “ci si può fidare di Lui”. Questa l’esortazione del Papa all’udienza generale in Piazza San Pietro, commentando il Vangelo di Matteo e riflettendo sull’ottavo comandamento: “Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo”

- Vivere di comunicazioni non autentiche è grave perché impedisce le relazioni e, quindi, impedisce l’amore. Dove c’è bugia non c’è amore, non può esserci amore. E quando parliamo di comunicazione fra le persone intendiamo non solo le parole, ma anche i gesti, gli atteggiamenti, perfino i silenzi e le assenze. Una persona parla con tutto quel che è e che fa. Tutti noi siamo in comunicazione, sempre. Tutti noi viviamo comunicando e siamo continuamente in bilico tra la verità e la menzogna.

 

Chiacchiere distruggono comunione

Non basta essere sinceri e dire la verità, spiega il Papa, perché si può essere “sinceramente in errore” oppure “precisi nel dettaglio ma non cogliere il senso dell’insieme”. O ancora: si può assolutizzare il proprio “punto di vista” o rivelare dei fatti “personali o riservati”.

Quante chiacchiere distruggono la comunione per inopportunità o mancanza di delicatezza! Anzi: le chiacchiere uccidono e questo lo disse l’apostolo Giacomo nella sua Lettera. Il chiacchierone, la chiacchierona sono gente che uccide: uccide gli altri, perché la lingua uccide come un coltello. State attenti. Un chiacchierone o una chiacchierona è un terrorista, perché con la sua lingua butta la bomba e se ne va, e questa cosa che dice, quella bomba che butta distrugge la fama altrui, e lui se ne va tranquillo. Non dimenticare: chiacchierare è uccidere.

Lo Spirito di verità

Scorrendo i Vangeli, Francesco ricorda che Gesù dice a Pilato di essere venuto nel mondo “per dare testimonianza alla verità”, “con la sua passione e la sua morte”.

Con quel suo modo di morire, Gesù manifesta il Padre, il suo amore misericordioso e fedele. La verità trova la sua piena realizzazione nella persona stessa di Gesù, nel suo modo di vivere e di morire, frutto della sua relazione con il Padre. Questa esistenza da figli di Dio, Egli, risorto, la dona anche a noi inviando lo Spirito Santo che è Spirito di verità, che attesta al nostro cuore che Dio è nostro Padre.

Verità è modo di esistere

In ogni atto, evidenzia il Pontefice, le persone “affermano o negano” tale verità, “dalle piccole situazioni quotidiane - ricorda - alle scelte più impegnative”.

Ma è la stessa logica, sempre: quella che i genitori e i nonni ci insegnano quando ci dicono di non dire bugie. La stessa logica. Domandiamoci: quale verità attestano le opere di noi cristiani, le nostre parole, le nostre scelte? Ognuno può domandarsi: io sono un testimone della verità, o sono più o meno un bugiardo travestito da vero? Ognuno si domandi. I cristiani non siamo uomini e donne eccezionali. Siamo, però, figli del Padre celeste, il quale è buono e non li delude, e mette nel loro cuore l’amore per i fratelli. Questa verità non si dice tanto con i discorsi, è un modo di esistere e si vede in ogni singolo atto. Quest’uomo è un uomo vero, quella donna è una donna vera: si vede. Ma perché, se non apre la bocca? No, ma si comporta come vero, come vera. Dice la verità, agisce con la verità. Un bel modo di vivere per noi.

La rivelazione meravigliosa di Dio

La verità è dunque la “rivelazione meravigliosa di Dio, del suo volto di Padre, è il suo amore sconfinato”.

Questa verità corrisponde alla ragione umana ma la supera infinitamente, perché è un dono sceso sulla terra e incarnato in Cristo crocifisso e risorto; essa è resa visibile da chi gli appartiene e mostra le sue stesse attitudini.

Da fiducia in Dio nasce verità

La “grande verità” è dunque la nostra fiducia in Dio.

Dalla nostra fiducia in Dio, che è Padre e mi ama, ci ama, nasce la mia verità e l’essere veritiero e non bugiardo.

I saluti a fine udienza

Nei saluti finali nelle varie lingue il Pontefice ricorda tra gli altri i membri del Congresso francese dei Direttori dei Pellegrinaggi, accompagnati dall’arcivescovo di Rouen, mons. Lebrun, i direttori e i collaboratori di Missio Austria, i volontari del progetto Verona Minor Hierusalem.