聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 01 10 2018 alle 19,41

Udienza Generale 26 settembre 2018

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La libertà non da’ un senso alla vita, senza l’amore che viene da Dio

Nell’udienza generale, Papa Francesco ripercorre tutte le tappe del viaggio apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia, concluso ieri sera, con la missione di “annunciare nuovamente la gioia del Vangelo e la rivoluzione della misericordia, della tenerezza”, che in tempi di libertà è luce per il cammino quotidiano e dà sapore alla vita

 


Papa Francesco-In Lituania, Lettonia ed Estonia la mia missione era annunciare nuovamente “la gioia del Vangelo e la rivoluzione della misericordia, della tenerezza, perché la libertà non basta a dare senso e pienezza alla vita” senza l’amore che viene da Dio. Così appena concluso, ai 20 mila fedeli riuniti in Piazza San Pietro per l’udienza generale.

Quattro giorni da Vilnius a Tallinn

Nel ripercorrere le tappe dei suoi quattro giorni da Vilnius a Tallinn, passando per Kaunas, Riga e Aglona, viaggio organizzato in occasione del centenario dell’indipendenza dalla Russia degli Zar, il Papa ricorda che i tre Paesi hanno vissuto questi cento anni, “per metà sotto il giogo delle occupazioni, quella nazista, prima, e quella sovietica, poi”. “Sono popoli che hanno molto sofferto – commenta Francesco - e per questo il Signore li ha guardati con predilezione”.

Il Vangelo, luce per il cammino quotidiano

Ma il contesto, spiega, è molto mutato dal viaggio di san Giovanni Paolo II, 25 anni fa, in Paesi appena usciti dal giogo del comunismo. Ecco perché la missione del Pontefice è stata quella di riannunciare la gioia del Vangelo e la rivoluzione della misericordia.

“ Il Vangelo, che nel tempo della prova dà forza e anima la lotta per la liberazione, nel tempo della libertà è luce per il quotidiano cammino delle persone ”

delle famiglie, delle società ed è sale che dà sapore alla vita ordinaria e la preserva dalla corruzione della mediocrità e degli egoismi.

I tanti che abbandonano la vita di fede

Papa Francesco ricorda che “in Lituania i cattolici sono la maggioranza, mentre in Lettonia e in Estonia prevalgono i luterani e gli ortodossi, ma molti si sono allontanati dalla vita religiosa”. In Estonia, secondo gli ultimi dati, il 70 per cento della popolazione di dichiara non religiosa o atea.

Dunque la sfida è quella di rafforzare la comunione tra tutti i cristiani, già sviluppatasi durante il duro periodo della persecuzione.

Giovani che dialogano con gli anziani

A questo sono stati dedicati, sottolinea il Papa, il momento di preghiera ecumenica nella Cattedrale di Riga e nell’incontro con i giovani a Tallinn. Francesco parla poi degli incontri con le autorità dei tre Paesi nei quali ha messo l’accento “sul contributo che essi danno alla comunità delle Nazioni e specialmente all’Europa: contributo di valori umani e sociali passati attraverso il crogiolo della prova”. E ricorda di aver incoraggiato “il dialogo tra la generazione degli anziani e quella dei giovani”, un contatto con le radici che deve “continuare a fecondare il presente e il futuro”. Secondo la tradizione di quelle terre, ha infine esortato a “coniugare sempre la libertà con la solidarietà e l’accoglienza”.

Le prove fanno degli anziani le radici del popolo

Il Pontefice ricorda poi l’incontro coi giovani a Vilnius, nel quale le testimonianze hanno manifestato la gioia della preghiera e del canto e quella “di servire gli altri, uscendo dai recinti dell’“io” per essere in cammino, capaci di rialzarsi dopo le cadute”. Con gli anziani, a Riga, Papa Francesco ha sottolineato lo stretto legame tra pazienza e speranza.

Coloro che sono passati attraverso dure prove sono radici di un popolo, da custodire con la grazia di Dio, perché i nuovi germogli possano attingervi e fiorire e portare frutto. La sfida per chi invecchia è non indurirsi dentro, ma rimanere aperto e tenero di mente e di cuore; e questo è possibile con la “linfa” dello Spirito Santo, nella preghiera e nell’ascolto della Parola.

Sacerdoti rimasti saldi nella fede

Il Papa ricorda poi l’incontro in Lituania con sacerdoti e seminaristi, e il suo riferimento per la speranza, alla “dimensione della costanza, essere centrati in Dio, fermamente radicati nel suo amore”.

Che grande testimonianza in questo hanno dato e danno ancora tanti preti, religiosi e religiose anziani! Hanno sofferto calunnie, prigioni, deportazioni…, ma sono rimasti saldi nella fede. Ho esortato a non dimenticare, a custodire la memoria dei martiri, per seguire i loro esempi.

Il Ghetto di Vilnius e il Museo delle Occupazioni

Francesco torna quindi all’omaggio reso a Vilnius “alle vittime del genocidio ebraico in Lituania, esattamente a 75 anni dalla chiusura del grande Ghetto, che fu anticamera della morte per decine di migliaia di ebrei”. E alla visita al Museo delle Occupazioni e delle Lotte per la Libertà, dove ha “sostato in preghiera nelle stanze dove venivano detenuti, torturati e uccisi gli oppositori del regime”.

Segno vivo del Vangelo è sempre la carità concreta. Anche dove più forte è la secolarizzazione, Dio parla col linguaggio dell’amore, della cura, del servizio gratuito a chi è nel bisogno. E allora i cuori si aprono, e succedono miracoli: nei deserti germoglia vita nuova.

La secolarizzazione non frena la carità concreta

Infine Papa Francesco ricorda le tre Messe a Kaunas, in Lituania, ad Aglona, in Lettonia, e a Tallinn, in Estonia, nelle quali “il santo Popolo fedele di Dio in cammino in quelle terre ha rinnovato il suo “sì” a Cristo nostra speranza; lo ha rinnovato con Maria, che sempre si mostra Madre dei suoi figli, specialmente dei più sofferenti”.