聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 01 10 2018 alle 18,48

Udienza Generale 19 settembre 2018

Onorare i genitori, mai insultarli

“Onora tuo padre e tua madre”. E’ il quarto comandamento stamani al centro dell’udienza generale in Piazza San Pietro. Francesco prosegue dunque le catechesi sul Decalogo.

 


Papa Francesco-Per avere un vita felice, bisogna onorare i genitori. E’ la strada che stamani il Papa indica nella catechesi all’udienza generale in Piazza San Pietro. La riflessione si incentra oggi sul quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre”. Un comandamento legato appunto ad una promessa, quella di vivere una vita lunga e felice. Con Gesù infatti le ferite dell’infanzia possono diventare delle potenzialità, come è stato per tanti Santi. Il Papa esorta dunque a riconciliarsi con la propria vita,  non chiedendosi più “perché” ma per quale missione “Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

Onorare i genitori: ma ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori fa uno sforzo e torna, torna da loro, forse sono vecchi … Ti hanno dato la vita. E poi fra noi c’è l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce. Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Fate voi questa decisione interna. Da oggi in poi mai insulterò la mamma o il papà di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.

Onorare i genitori porta ad una vita felice 

E’ vero che l’impronta dell’infanzia segna tutta la vita, è come “un’inchiostro indelebile” che si esprime nei gusti e nei comportamenti. Si tratta - rileva il Papa - di una “sapienza plurimillenaria”, che esprime ciò che le scienze umane hanno elaborato solo da poco più di un secolo. Spesso infatti è facile capire se qualcuno è cresciuto in un ambiente sano ed equilibrato o se una persona viene da esperienze di “abbandono e violenza”. Ma – nota Francesco - questo quarto comandamento “non richiede che i genitori siano perfetti” perché la promessa di felicità è legata ad un atto dei figli a prescindere di come sia stato chi ci ha messi al mondo:

Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

L’esempio dei Santi

Una Parola che è quindi “costruttiva” per tante persone che vengono da storie di dolore. Tanti santi infatti “dopo un’infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa” perché “grazie a Gesù Cristo, si sono riconciliati con la vita”. Gli esempi che il Papa fa sono il beato Sulprizio, che il prossimo mese sarà santo, morto giovanissimo,  “riconciliato con tanti dolori”, e che mai aveva rinnegato i suoi genitori. E ancora, San Camillo de Lellis che “da un’infanzia disordinata costruì una vita di amore e servizio”, così Santa Giuseppina Bakhita, crescita in un’orribile schiavitù, e il beato Carlo Gnocchi “orfano e povero”, fino a San Giovanni Paolo II che perse la madre in giovane età.

Dalle ferite, potenzialità

Dio infatti fa rinascere dall’alto e “gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara ad una vita da figli suoi, dove ogni atto è una missione ricevuta da Lui”:

Le nostre ferite iniziano ad essere delle potenzialità quando per grazia scopriamo che il vero enigma non è più “perché?”, ma “per chi?” mi è successo questo. In vista di quale opera Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia? Qui tutto si rovescia, tutto diventa prezioso, tutto diventa costruttivo. La mia esperienza, anche triste e dolorosa, ma alla luce dell’amore come diventa per gli altri, per chi, fonte di salute. Allora possiamo iniziare a onorare i nostri genitori con libertà di figli adulti e con misericordiosa accoglienza dei loro limiti.

La beata romena uccisa nel 1958

Nei saluti Papa Francesco ha ricordato che il 22 settembre prossimo, a Neampţ, in Romania, verrà beatificata Veronica Antal, fedele laica dell’Ordine Francescano Secolare, uccisa “in odium fidei” nel 1958. "Rendiamo grazie a Dio - ha detto - per questa donna coraggiosa che, donando la propria vita, testimoniò il vero amore per Dio e per i fratelli".