聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
HOME - 主页     FOTO - 照片     RICERCA - 搜索     MOBILE - 移动

博客归档 - Archivio blog

Angelus
三钟经


Regina Coeli
天皇后喜乐经


Biografia
生平简历


Costituzioni Apostoliche
宗座宪章


Discorsi
讲话


Encicliche
通谕


Esortazioni Apostoliche
宗座劝谕


Interviste
采访


Lettere
书信


Lettere Apostoliche
宗座书函


Messaggi
文告


Motu Proprio
自动诏书


Omelie
弥撒讲道


Preghiere
祈祷


Santa Marta
圣女玛尔大之家


Udienze
周三公开接见


Viaggi
出访


Servizi
服务


SPECIALE TERRA SANTA
圣地专题报道


在中国的讯息
Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 08 2018 alle 16,34

Angelus, 15 luglio 2018

Papa all'Angelus: tutti i battezzati annuncino il Vangelo

All'Angelus stamani il Papa ha parlato dello stile missionario che i cristiani devono avere: il centro sia Gesù e il volto quello della povertà dei mezzi, accettando anche il rifiuto e il fallimento, senza appoggi e senza favori. Un battezzato - ha detto - che non sente il bisogno di annunciare il Vangelo, di annunciare Gesù, non è un buon cristiano

 


Ppa Francesco"Tutti i battezzati" sono chiamati ad annunciare il Vangelo “nei vari ambienti di vita”, non come “divi in torunée” ma forti solo della parola di Gesù. Stamani  a partire dal Vangelo odierno, quando Gesù invia i Dodici, due a due, nei villaggi: è come un “tirocinio” di quello che avrebbero poi fatto dopo la Risurrezione. Due, quindi, gli aspetti centrali che il Papa ricorda ai circa 15 mila presenti in Piazza San Pietro e a tutti i cristiani: il centro di riferimento del discepolo missionario è Gesù e il volto dello stile missionario è “la povertà di mezzi”. Il centro è Gesù

Gli apostoli non hanno, infatti, “niente di proprio da annunciare” ma agiscono in quanto “messaggeri di Gesù”. E l’episodio del Vangelo riguarda “non solo i sacerdoti” – sottolinea il Papa – perché “tutti i battezzati” sono "chiamati a testimoniare, nei vari ambienti di vita, il Vangelo di Cristo”:

E anche per noi questa missione è autentica solo a partire da suo centro immutabile che è Gesù. Non è un’iniziativa dei singoli fedeli né dei gruppi e nemmeno delle grandi aggregazioni, ma è la missione della Chiesa inseparabilmente unita al suo Signore. Nessun cristiano annuncia il Vangelo “in proprio”, ma solo inviato dalla Chiesa che ha ricevuto il mandato da Cristo stesso. È proprio il Battesimo che ci rende missionari. Un battezzato che non sente il bisogno di annunciare il Vangelo, di annunciare Gesù, non è un buon cristiano.

La povertà dei mezzi

L’equipaggiamento che hanno i Dodici è, poi, contrassegnato da un criterio di sobrietà:

Il Maestro li vuole liberi e leggeri, senza appoggi e senza favori, sicuri solo dell’amore di Lui che li invia, forti solo della sua parola che vanno ad annunciare. Il bastone e i sandali sono la dotazione dei pellegrini, perché tali sono i messaggeri del regno di Dio, non manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée. 

Il Papa ricorda in questo senso alcuni santi della diocesi di Roma: "San Filippo Neri, San Benedetto Giuseppe Lavre, Sant’Alessio, Santa Ludovica Albertini, Santa Francesca Romana, San Gaspare del Bufalo e tanti altri". "Non erano funzionari o imprenditori - evidenzia - ma umili lavoratori del Regno".

 

L'esperienza del fallimento

Può accadere, però, che non siano ascoltati e accolti. Anche questa esperienza di “fallimento" è povertà:

La vicenda di Gesù, che fu rifiutato e crocifisso, prefigura il destino del suo messaggero. E solo se siamo uniti a Lui, morto e risorto, riusciamo a trovare il coraggio dell’evangelizzazione.

La Vergine Maria, “prima discepola e missionaria della Parola di Dio”, “ci aiuti a portare nel mondo il messaggio del Vangelo” – conclude il Papa – con esultanza umile e radiosa e oltre ogni rifiuto. Nei saluti finali ha poi ricordato i giovani polacchi della Diocesi di Pelplin, che partecipano ad un corso di esercizi spirituali ad Assisi.