聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 22 05 2018 alle 16,12

Santa Marta, 18 maggio 2018

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il pastore non perde tempo nelle cordate

Nella cappella della Casa Santa Marta, il Pontefice celebra la Messa, commentando il passo del Vangelo di Giovanni dedicato all’ultimo dialogo tra il Signore e Pietro

 


Papa Francesco- “Amare, pascolare e prepararsi alla croce”, ma soprattutto non cadere nella tentazione di “mettere il naso nella vita degli altri”. Nella Messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta, Papa Francesco traduce in comportamenti concreti il “seguimi” che Gesù rivolge ai suoi discepoli. Il punto di partenza è un passo del Vangelo di Giovanni, in cui si descrive l’ultimo dialogo tra il Signore e Pietro. Un colloquio intriso di ricordi per “Simone, figlio di Giovanni”: da quando gli cambia il nome, passando per i momenti di debolezza, fino al “canto del gallo”. Un itinerario mentale che il Signore vuole per ciascuno di noi, perché si “faccia memoria del cammino compiuto” con Lui.

Il primo passo nel dialogo col Signore è l’amore

Nell’omelia, il Pontefice ricorda le tre indicazioni che il Signore rivolge a Pietro: “amami, pascola e preparati”. Anzitutto l’amore, la grammatica essenziale per essere veri discepoli del Figlio di Dio; e poi il pascere, il prendersi cura, perché la vera identità del pastore è pascolare, “l’identità di un vescovo, di un prete, è essere pastore”.

“‘Amami, pascola e preparati’. Amami più degli altri, amami come puoi ma amami. E’ quello che il Signore chiede ai pastori e anche a tutti noi. ‘Amami’. Il primo passo nel dialogo col Signore è l’amore”.

 

Il foglio di rotta di un pastore

Papa Bergoglio ricorda con chiarezza che quanti abbracciano il Signore sono destinati al “martirio”, a “portare la croce”, a essere condotti dove non si desidera. Ma questa è la bussola che orienta il cammino del pastore.

“Preparati alle prove, preparati a lasciare tutto perché venga un altro e faccia cose diverse. Preparati a questo annientamento nella vita. E ti porteranno sulla strada delle umiliazioni, forse sulla strada del martirio. E quelli che quando tu eri pastore ti lodavano e parlavano bene di te adesso sparleranno perché l’altro che viene sembra più buono. Preparati. Preparati alla croce quando ti portano dove tu non voi. Amami, pascola, preparati. Questo è il foglio di rotta di un pastore, la bussola”.

No alle cordate ecclesiastiche

L’ultima parte del colloquio permette al Pontefice di mettere a fuoco un’altra tentazione, tanto diffusa: il desiderio di mettere il naso nella vita degli altri, senza accontentarsi di guardare solo le cose proprie.

“Mettiti nei tuoi panni, non andare a mettere il naso nella vita degli altri. Il pastore ama, pascola, si prepara alla croce, allo spoglio e non mette il naso nella vita degli altri, non perde il tempo nelle cordate, nelle cordate ecclesiastiche. Ama, pascola e si prepara e non cade nella tentazione”.

 

Seguire Gesù significa amare, prendersi cura degli altri e prepararsi a “portare la croce”. L’ha detto papa Francesco nella messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dal passo del Vangelo di Giovanni (21,15-19), in cui si descrive l’ultimo dialogo tra il Signore e Pietro. Un colloquio intriso di ricordi per “Simone, figlio di Giovanni”: da quando gli cambia il nome, passando per i momenti di debolezza, fino al “canto del gallo”.

“Amare, pascolare e prepararsi alla croce”, ma soprattutto non cadere nella tentazione di “mettere il naso nella vita degli altri” sono i comportamenti che Francesco ha tratto dal “seguimi” che Gesù rivolge ai suoi discepoli.

Il Papa ha sottolineato le tre indicazioni che il Signore rivolge a Pietro: “amami, pascola e preparati”. Anzitutto l’amore, la grammatica essenziale per essere veri discepoli del Figlio di Dio; e poi il pascere, il prendersi cura, perché la vera identità del pastore è pascolare, “l’identità di un vescovo, di un prete, è essere pastore”. “‘Amami, pascola e preparati’. Amami più degli altri, amami come puoi ma amami. E’ quello che il Signore chiede ai pastori e anche a tutti noi. ‘Amami’. Il primo passo nel dialogo col Signore è l’amore”.

Il Papa ha ricordato poi che quanti abbracciano il Signore sono destinati al “martirio”, a “portare la croce”, a essere condotti dove non si desidera. Ma questa è la bussola che orienta il cammino del pastore. “Preparati alle prove, preparati a lasciare tutto perché venga un altro e faccia cose diverse. Preparati a questo annientamento nella vita. E ti porteranno sulla strada delle umiliazioni, forse sulla strada del martirio. E quelli che quando tu eri pastore ti lodavano e parlavano bene di te adesso sparleranno perché l’altro che viene sembra più buono. Preparati. Preparati alla croce quando ti portano dove tu non voi. Amami, pascola, preparati. Questo è il foglio di rotta di un pastore, la bussola”.

L’ultima parte del colloquio è servita a Francesco per tornare a condannare le “cordate” ecclesiastiche, il desiderio di mettere il naso nella vita degli altri, senza accontentarsi di guardare solo le cose proprie. “Mettiti nei tuoi panni, non andare a mettere il naso nella vita degli altri. Il pastore ama, pascola, si prepara alla croce, allo spoglio e non mette il naso nella vita degli altri, non perde il tempo nelle cordate, nelle cordate ecclesiastiche. Ama, pascola e si prepara e non cade nella tentazione”.