聆听教宗方济各
我们将通过这一博客,在一周之内发表教宗方济各讲话 的中文版、教宗每主日的三钟经祈祷讲话、周三例行公开接 见要理、每天清晨在圣女玛尔大之家的弥撒圣祭讲道。 教宗的讲话言简意赅、直入我们每个人的内心深处。他 的话不需要任何评论或者理论说教,只要认识了解、反思默 想足以

IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO
Con questo blog vorremmo mettere in circolazione, entro una settimana, anche in cinese,
le parole che Papa Francesco ci regala all’Angelus di ogni domenica, nella Udienza del Mercoledì, e nelle celebrazioni quotidiane di Santa Marta.
Papa Francesco parla in maniera chiara e diretta, parla al cuore di ognuno di noi. Le sue parole non hanno bisogno di commenti o teorie, ma di essere conosciute e meditate.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 23 04 2018 alle 18,12

Santa Marta,19/04/2018

Non si può evangelizzare in teoria

Per annunciare Gesù non serve un “vademecum”, ma occorre “vicinanza”, accostarsi “per guardare cosa succede” e partire “dalla situazione”, non da una “teoria”. “Tutti noi cristiani dobbiamo evangelizzare con la nostra vita, con il nostro esempio, e anche con la nostra parola”.


Papa Francesco– “Non si può evangelizzare in teoria. L’evangelizzazione è un po’ corpo a corpo, persona a persona. Si parte dalla situazione, non dalle teorie”. E per evangelizzare non serve un “vademecum”, ma occorre “vicinanza”, accostarsi “per guardare cosa succede” e partire “dalla situazione”, non da una “teoria”. L’ha detto papa Francesco nella messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dal passo degli Atti degli Apostoli, in cui un angelo del Signore dice a Filippo  “Alzati e va’ verso il mezzogiorno, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

Dopo il martirio di Stefano, ha ricordato Francesco, “scoppiò una grande persecuzione” per i cristiani e “i discepoli si dispersero un po’ dappertutto”, in Giudèa, in Samarìa. Ma proprio quel “vento della persecuzione” ha spinto i discepoli ad andare “oltre”. “Come fa il vento con i semi delle piante, li porta oltre e semina, così è successo qui: loro sono andati oltre, col seme della Parola, e hanno seminato la Parola di Dio. E così possiamo dire, un po’ scherzando, è nata ‘propaganda fide’. Così. Da una persecuzione, da un vento, portarono l’evangelizzazione i discepoli. E questo passo che oggi abbiamo letto, degli Atti degli Apostoli, è di una bellezza grande… Ma è un vero trattato di evangelizzazione. Così evangelizza il Signore. Così annunzia il Signore. Così vuole il Signore che evangelizziamo”.

E’ lo Spirito, ha sottolineato Francesco, a spingere Filippo - e noi cristiani - all’evangelizzazione. Che “si struttura” su tre parole chiave: “alzati”, “accostati” e “parti dalla situazione”. “L’evangelizzazione non è un piano ben fatto di proselitismo: ‘Andiamo qui e facciamo tanti proseliti, di là, e tanti…’ No… È lo Spirito che ti dice come tu devi andare per portare la Parola di Dio, per portare il nome di Gesù. E incomincia dicendo: ‘Alzati e va'‘. Alzati e va' a quel posto. Non esiste un’evangelizzazione ‘da poltrona’. ‘Alzati e va'’. In uscita, sempre. ‘Vai’. In movimento. Vai al posto dove tu devi dire la Parola”.

Francesco ha quindi ricordato i tanti uomini e le tante donne che hanno lasciato patria e famiglia per andare in terre lontane a portare la Parola di Dio. E tante volte, “non preparati fisicamente, perché non avevano gli anticorpi per resistere alle malattie di quelle terre”, morivano giovani o “martirizzati”: si tratta, ha detto, ricordando le parole di un cardinale, di “martiri dell’evangelizzazione”.

Per evangelizzare, in conclusione,  non serve alcun “vademecum”, ma occorre “vicinanza”, accostarsi “per guardare cosa succede” e partire “dalla situazione”, non da una “teoria”. “Non si può evangelizzare in teoria. L’evangelizzazione è un po’ corpo a corpo, persona a persona. Si parte dalla situazione, non dalle teorie. E annuncia Gesù Cristo, e il coraggio dello Spirito lo spinge a battezzarlo. Va’ oltre, va’, va’, fino a che senti che è finita la sua opera. Così si fa l’evangelizzazione. Queste tre parole sono chiave per tutti noi cristiani, che dobbiamo evangelizzare con la nostra vita, con il nostro esempio, e anche con la nostra parola. ‘Alzati, alzati’; ‘accostati’: vicinanza; e ‘parti dalla situazione’, quella concreta. Un metodo semplice, ma è il metodo di Gesù. Gesù evangelizzava così. Sempre in cammino, sempre sulla strada, sempre vicino alla gente, e sempre partiva dalle situazioni concrete, dalle concretezze. Evangelizzare soltanto si può con questi tre atteggiamenti, ma sotto la forza dello Spirito. Senza lo Spirito neppure questi tre atteggiamenti servono. È lo Spirito che ci spinge ad alzarci, ad accostarci, e a partire dalle situazioni”.